Google Android: first step for the GPhone?

Ci si aspettava oggi da Google – come le ante voci dei giorni scorsi sull’eventuale telefono di Google, il GPhone – qualcosa che avesse per l’n-esima volta scosso il mercato e così forse sarà: Google infatti ha annunciato Google Android, un progetto più ambizioso che un solo cellullare realizzato con l’aiuto di un’alleanza tra diverse aziende come Sprint, Motorola, Samsung, HTC, Intel, che va sotto il nome di Open Handset Alliance . Android infatti è un sistema operativo per dispositivi mobili che intende essere la soluzione universale per i cellullari utilizzando come base una versione di Linux (è da vedere quale) e Java con una licenza di rilascio del tipo Apache 2.0: fantastico a prima vista no?
Il video sopra è un introduzione ad Android da parte degli sviluppatori che lavorano a questo progetto: quindi non un vero e proprio cellullare marchiato Google ma un software “aperto” distribuito su tantissimi modelli. Così Linux forse potrebbe diventare il sistema operativo più diffuso avendo a disposizione un bacino d’utenza come un miliardo di cellullari circa.

Cosa pensate, Google vi ha sorpreso o ve l’aspettavate?

Via [Google Blog]

Author: Dario Salvelli

Growth Hacker, Digital Marketing expert. I work as the Global Social Media Manager of Automobili Lamborghini. Contact me

9 thoughts on “Google Android: first step for the GPhone?”

  1. Dario ma perchè il video si vede così piccolino?
    In ogni caso mi aspettavo una cosa del genere….non me la vedo google come prodruttrice di hardware…
    che fosse open source era scontato!

  2. Bello, bello, ma non vi preoccupa un pò Google su un miliardo di telefonini? Non è una prospettiva un pò orwelliana?

  3. @Luca Bernardi: Ho diminuito la grandezza del player per non appesantire la pagina. Il video però lo trovi qui:

    http://www.youtube.com/v/6rYozIZOgDk

    Tra l’altro una cosa curiosa è che dopo un po Google ha cambiato indirizzo al video o lo ha spostato

    @Mauro: Beh Mauro ma l’apertura del software mi fa stare giusto un po più tranquillo: in fin dei conti non facciamo quasi tutto con Google ormai? Anche questo è un dato che più volte ho sottolineato anche come eventuale allarme.

  4. Tra i membri dell’Alliance c’è Telecom Italia e brilla l’assenza di Nokia. Cosa vorrà dire ?

  5. Ciao Dario,

    la mossa di Google non è originale, Symbian ci aveva già provato senza riuscirci diversi anni fa. Originale non è nemmeno la scelta del licensing, estremamente permissivo (apache 2.0), visto che Microsoft con Windows Mobile aveva fatto la stessa scelta qualche anno fa.

    No news? Non direi, anzi. Epocale la scelta di partire con un club tecnologico in cui svettano già 34 nomi, di cui alcuni come HTC di sono già scapicollati ad annunciare prodotti inesistenti, segno che il “club” questa volta ci crede veramente. Al solito la scelta se aderirvi o meno è una valutazione dei costi di ingresso pesata sui benefici derivanti dall’appartenza, ed ecco spiegato perché Apple (interessata alla vendita dell’hardware) non compare, come non compare la Microsoft (interessata alla vendita del software).

    Ne ho scritto anche io.

  6. @Roberto: Ciao Roberto, ho letto il tuo post oggi e le tue riflessioni che trovo lucide come al solito: l’aspetto più interessante infatti è proprio la scelta di BigG per una volta di “allearsi” a qualcun altro, davvero strategico nonostante siano “nuovi” nel campo del mobile. Ed era quasi logica la scelta di puntare sui servizi piuttosto che come dici software ed hardware come i concorrenti che non mi aspettavo di certo comparire nella alliance..

Comments are closed.