Gli Rss di domani

Mi chiedevo leggendo questo post di Valleywag che s’interroga sul servizio Yahoo! Pipes che avrebbe dovuto far una rivoluzione, se gli RSS – l’elemento davvero nuovo e forse più interessante del Web 2.0 – abbiano avuto finora la giusta diffusione e siano stati davvero utilizzati al massimo delle loro potenzialità per distribuire i contenuti sul Web ed anche fuori, penso ad esempio all’interoperabilità con il mobile, i cellulari.
Il New York Times usa gli SMS per inviare le notizie mentre allo stesso modo anche Il Sole 24 ore si è recentemente dotato di una versione adatta ai dispositivi mobili.

Tornando agli Rss sono convinto che ci sia ancora tanto da fare, che forse lo scarso utilizzo da parte della massa (quanti vostri amici sanno cos’è un RSS?) sia dovuto anche all’assenza di un feed reader completo e definitivo oltre ad una scarsa diffusione di questo strumento: non a caso sentivo più di un anno fa la necessità di fare una seria comparazione tra i lettori di feed al fine di spiegare e rendere più facile l’uso di questi software, anche quelli che lavorano in modalità non in linea.

Certo ci vorrebbero un po di numeri per capire bene quanto e come si sono diffusi gli RSS tra gli utenti (perchè tra gli sviluppatori credo che lo abbiamo capito): le contraddizioni ci sono anche in questo caso, molti infatti sono così drogati di RSS che non potrebbero farne a meno. Certo però che integrare gli RSS su Outlook Express, sui browser o su un mail reader più stabile è un primo passo per favorirne la diffusione: tu cosa ne pensi, il tuo vicino di casa continuare a leggere le email ed usare le mailing list senza neanche sapere dell’esistenza degli RSS?

Author: Dario Salvelli

Growth Hacker, Digital Marketing expert. I work as the Global Social Media Manager of Automobili Lamborghini. Contact me

2 thoughts on “Gli Rss di domani”

  1. Il punto interessante trovo sia fino a che punto l’RSS faccia bene alla dimensione 2.0 del web: io ad esempio leggo tutti via RSS e apro il sito per commentare solo in pochi casi (per ovvie ragioni di tempo). Molti fanno come me. Dove sta lo sviluppo dell’interazione? Sicuramente l’RSS è fondamentale (ed in quanto tale irrinunciabile) per quello che riguarda l’integrazione. Ma non sono sicuro che aiuti il “social”.

  2. Pochi sanno cos’è e come si usa. Giornalisti in primis.
    Ci vorrà tempo, perché la cosa dilaghi al di fuori di una ristretta cerchia di azzeccati (fra cui mi metto in prima lista). Anche il nome “RSS” non aiuta, e il fatto che non ci sia un’icona ben standardizzata.

    btw, netnewswire forever! ;)
    fausto

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