La banda dei disonesti

Il New York Times dipinge Giugliano in provincia di Napoli come la capitale europea dei falsari: i 500 euro sono ovviamente quelli più contraffatti perchè usati ad esempio dagli spacciatori. E viene messo sotto accusa anche il sistema di pene della giustizia italiana.

E’ raro che nelle pagine dei giornali internazionali si parli del Sud Italia in termini tutt’altro che malavitosi: se c’è una cosa che rimprovero più di tutte a Roberto Saviano è quella di non esser diventato ambasciatore anche delle buone cose e cause del suo territorio dopo aver diffuso e mostrato il marcio.

Ricordi anche un solo articolo in questi anni del WSJ, del NYT e di altri sul produttivo ed efficiente, Sud? C’è del marcio a Giugliano e in Campania ma sicuramente anche del buono: abbiamo bisogno che questi esempi positivi vengano fuori affinchè se ne creano di altri. Come possiamo fare?

Author: Dario Salvelli

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3 thoughts on “La banda dei disonesti”

  1. Perchè gliene rimproveri anche altre? Esplicita il concetto please.
    Il tuo discorso mi sembra uguale a quello di Andreotti quando voleva censurare il cinema neorealista sulla base del principio che i panni sporchi si lavano in famiglia.

  2. @ant: Oddio paragonare me ad Andreotti non so da dove ti sia venuto. Negli anni ne ho letti tanti di articoli così e li ho sempre citati, mai censurati: se l’avessi voluto fare lo avrei segnalato?
    Mi dà noia solo che in tutto questo tempo la stampa internazionale, americana o inglese, non sia riuscita (o abbia voluto) a raccontare l’Italia e il suo Sud in un altro modo.

  3. Naturalmente il paragone era un’iperbole. :) . Purtroppo non lo faranno ancora per anni; gli amici americani quando vengono per la prima volta al sud credono di bessere e si comportano come se stessero in Messico.

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