Datemi un DNS e vi solleverò il mondo

I DNS tengono impiedi un po’ tutta la Rete: convertono (sarebbe meglio dire risolvono) gli indirizzi IP nei nomi e viceversa.
Berlusconi o chi per esso ha ben pensato di censurare, con lo stesso meccanismo attuato per i siti di giochi d’azzardo online, anche The Pirate Bay, noto raccoglitore di risorse non molto legali dove poter scaricare software, programmi televisivi, film, videogiochi, mp3.

Il bello di tutta la vicenda è che all’estero continuano – in casi come questo – a chiamare il nostro Governo, fascista.
E non hanno tutti i torti: ad esempio la lista dei siti web da censurare e bloccare riguardo le lotterie online o sistemi di gioco d’azzardo viene continuamente aggiornata ed è disponibile a questo link.

Ma torniamo al caso di The Pirate Bay. Negli anni questo servizio ha subito tantissimi attacchi da parte delle major ma è sempre sopravvissuto. Ora ci prova anche il Governo Italiano d’accordo con i provider (non credo potrebbe essere altrimenti): negli ultimi giorni c’è stata sempre in Italia la chiusura di un altro tracker di torrent, Colombo-bt.org.

Ogni tanto si scatena un attacco al peer to peer: in fin dei conti ad Agosto sono tutti in vacanza e le notizie si diffondono lentamente, con minore rumore. Tanto è vero che tutt’ora nessun giornale italiano ne parla: all’estero ne scrivono Mashable, Slyck, TorrentFreak.
In ogni modo a proposito di DNS è stata realizzata questa guida illustrata alla vulnerabilità dei DNS di Kaminsky: lo stesso Kaminsky ha realizzato un tool per verificare che il tuo DNS sia sicuro (clicca a destra su check My DNS).

La strada dell’Innovazione in Italia è ancora lontana, l’ignoranza della politica spesse volta la fa da padrona. Intanto quelli di The Pirate Bay hanno prontamente risposto all’attacco realizzando un redirect sul sito Labaia dove è possibile visualizzare i torrent per fare file sharing.
Se invece vuoi continuare ad usare il dominio originale puoi utilizzare OpenDNS cambiando i DNS alla tua connessione. E’ facilissimo.

Via [Paul The Wine Guy]

[UPDATE]

– Vittorio racconta come si sono svolti i fatti. E’ partito tutto da un magistrato?

– Se ti interessa ed hai bisogno di registrare un dominio e gestire i DNS, leggo che vendono gratis i domini “co.cc” e la gestione del DNS.

– Mentre Pseudotecnico spiega le stranezze italiane nella gestione dei DNS, Daniele approfondisce la questione vedendola sempre dal punto di vista giuridico. Oggi ne parla anche Punto Informatico.

– Stefano dice bene sulla brutta abitudine di chiamar fascista un po’ tutto.

Author: Dario Salvelli

Growth Hacker, Digital Marketing expert. I work as the Global Social Media Manager of Automobili Lamborghini. Contact me

5 thoughts on “Datemi un DNS e vi solleverò il mondo”

  1. Un altro buon motivo per mantenersi un DNS locale nella propria rete (o usare servizi migliori da quelli forniti dai provider). Alla faccia di chi mi dava del paranoico quando ho criticato Alice per la pagina “di cortesia” e i relativi problemi tecnici… :)

  2. Già questo articolo – se così si può chiamare – lascia trasparire tutta la vostra ipocrisia. Hai definito il sito The Pirate Bay un sito di roba “non molto legale”, il che significa illegale, ne più ne meno. Ora: ti sembra giusto tenere aperto un sito di roba illegale solo perchè usufruibile da un gran numero di utenti? Allora secondo il tuo ragionamento dovrebbero essere aperti anche i siti di pedofilia, per esempio. Quanto alle accuse di Fascismo dimostri tutta la tua ignoranza; ma sei in buona compagnia: ormai la parola Fascismo va di moda: qualunque cosa che non piaccia viene definita Fascismo e così si è perso di vista il vero significato della parola. Un consiglio: leggi qualche serio libro revisionista su cosa fu il Fascismo, e anzichè berti tutto quello che dicono le testate estere impara a mandarli a quel paese, ogni tanto.

  3. @Matteo: In quel caso hai fatto benissimo!

    @Andrea: Caro Andrea, questo è solo un post, non siamo su Repubblica o Corriere, ed anzi, se loro fan meglio sono contento di citarli. Qui non c’è lotta contro giornalisti ma tu ne hai letto sui giornali?
    Si, The Pirate Bay è solo un motore di ricerca di file da scambiarsi online: il peer to peer esiste da sempre, non mi dire che sei l’unica persona che naviga che non ha mai scaricato nulla. Inoltre, senza considerare le major non mi pare di ricordare provvedimenti simili di altri Governi. Inoltre sui p2p potrebbero esserci anche contenuti non protetti da diritto d’autore (chè poi bisognerebbe ogni tanto andarsi a leggere la normativa vigente).
    Qui non si è per l’illegalità ma per la difesa della Neutralità della Rete.

    Per quanto riguarda la parola fascismo se solo avessi letto i link che ho citato forse saresti riuscito a capire da dove l’ho presa. Saluti.

  4. ne avevo scritto un post nel lontano febbraio 2006 (http://www.manfrys.it/wordpress/?p=36), quando i sudditi del MIX (senza dire ne “A” ne “BA”) accettarono questa “visione” italiana del concetto DNS-adpersonam. Del resto già funziona con RETE4, il RE di turno DECIDE cosa bisogna vedere. Aspetto solo che il governo italiano in accordo con microsoft faccia puntare tutti i dns di siti linux a microsoft stessa. E poi ci fanno le menate a parlare del governo cinese.

Comments are closed.