Come creare una applicazione Android di successo

Ho chiesto a Daniele Pelleri, giovane imprenditore di Apps Builder (nell’immagine sopra) – piattaforma online che consente di creare in pochi passaggi applicazioni personalizzate per iPhone, iPad, smartphone e tablet Android e web app – come creare una applicazione Android di successo e fare soldi sull’Android Market Store: secondo alcuni basta sviluppare applicazioni meteo o business ed il gioco è fatto.

Come creare una applicazione Android di successo

Sviluppare una applicazione per Android di successo prevede forse meno difficoltà rispetto allo sviluppo di app per iPhone, visto che l’approvazione da parte di App Store non sempre è certa e soprattutto comporta tempi più lunghi. Gli utenti Android sono però diversi dagli utenti iPhone. Come dimostrano diverse ricerche di mercato, gli utenti Android sono meno propensi ad acquistare applicazioni, mentre preferiscono di gran lunga quelle gratuite. E in effetti l’Android Market è il primo store al mondo di app gratuite, mentre è molto distante dall’App Store per quanto riguarda le app a pagamento. Sviluppare una applicazione a pagamento per Android assicura quindi una maggiore visibilità in uno store molto frequentato come l’Android Market.

Chi ha una attività non può tuttavia chiedere ai propri clienti di pagare per una applicazione, per cui quello che conta è fornire nel complesso una esperienza attenta alle esigenze dell’utente. In generale, l’applicazione per essere scelta per prima cosa si deve fare notare, principalmente in due modi:

− attraverso il nome;

− attraverso l’icona.

Entrambi devono colpire l’utente e, soprattutto il nome, deve comunicare lo spirito dell’applicazione e non solo la sua funzione. Una volta scaricata, l’applicazione deve colpire l’utente con il suo design, a livello sia di aspetto sia di usabilità. L’interfaccia Android non offre forse lo stesso impatto di quella di iOS, per questo occorre fare ancora più attenzione al design quando si sviluppa una applicazione per Android. Uno dei degli aspetti più importanti è quello di mantenere sempre semplice l’interfaccia e l’organizzazione delle informazioni, optando nel caso per una organizzazione a schede. Raggiungere in pochi passi quello che si cerca è motivo di soddisfazione dell’utente, che è tipicamente “impaziente” e quindi anche l’applicazione stessa, oltre ad essere ben organizzata al suo interno, deve essere veloce.

Insomma, anche nelle app la visibilità è importante e per questo si comincia a parlare di SEO per store di applicazioni, ossia di tutte quelle tecniche che consentono di rendere più visibile la propria applicazione e di garantirne il successo. Le statistiche delle applicazioni realizzate con Apps Builder mostrano che il ciclo di vita di una applicazione è variabile, tuttavia in generale le prime due settimane di vita sono fondamentali: è in questo periodo che si concentra la crescita maggiore dell’applicazione, dopodiché il numero di download tende a diminuire (come si vede nel grafico sotto). Operazioni di pubblicità, marketing e SEO si devono quindi concentrare in questo periodo così vitale per aumentare le possibilità di successo e monetizzazione.

Analisi attributi al 31 Luglio 2011

Per monetizzare l’applicazione si possono scegliere diverse opzioni. Anche se poche, le app a pagamento sono relativamente snobbate nell’Android Market, per cui vale la pena considerare altre opzioni per monetizzare l’applicazione. Ad esempio si può offrire anche una versione lite e gratuita dell’applicazione, oppure offrire la possibilità di effettuare acquisti in-app. Quest’ultima opzione è particolarmente interessante per i giochi, soprattutto per la piattaforma Android dove gli utenti preferiscono le app gratuite: il gioco può essere offerto gratuitamente, con la possibilità di acquistare item virtuali (meglio ancora se offerti in un periodo limitato di tempo o per i giocatori più “fedeli”). Chi sceglie l’opzione dell’applicazione a pagamento, può monitorarne l’andamento e valutare la possibilità di effettuare un taglio al costo stesso: le statistiche mostrano come, soprattutto il primo taglio al prezzo dell’applicazione, incrementi in maniera significativa i download.

La versione di Android ha importanza? Sì, le statistiche che riguardano le applicazioni realizzate con il nostro tool mostrano come le ultime due versioni di Android siano le più diffuse: nella maggior parte dei paesi le versioni 2.2 e 2.3.3 superano il 70% dei download, per cui anche in prospettiva futura sono queste due le versioni su cui puntare; la 2.1 ha comunque ancora un percentuale di download del 17% in media, anche se necessariamente tenderà a diminuire. Restano invece molto bassi i download da parte di utenti Android Honeycomb, le versione 3.0 per tablet: i download non superano in nessun caso l’1%, per cui l’ecosistema tablet Android sembra ancora relativamente debole.

Una volta lanciata l’applicazione sul mercato, per promuoverne il successo occorre monitorarla regolarmente. Occorre insomma non solo vedere il numero di download, ma verificare eventuali bug, rilevare come viene usata, leggere i commenti degli utenti e chiedere loro un feedback. Una applicazione di successo deve infatti prevedere aggiornamenticostanti e per fare questo ascoltare gli utenti è sempre una delle opzioni migliori.

 

Aspetti Tecnici

Per quanto riguarda l’aspetto tecnico, non è più un problema creare applicazioni per Android. Non occorre insomma conoscere Java, C++ ed altri linguaggi di programmazione. Esistono infatti diversi servizi (come appsbuilder) che consentono ai non tecnici, passo dopo passo e con una procedura guidata, di crearebe personalizzare la propria applicazione, dandole un aspetto originale e integrandovi diversi contenuti enservizi esterni. L’aspetto più difficile è quindi non tanto creare l’applicazione, quanto piuttosto monetizzare, convincere gli utenti ad usare l’applicazione, a scaricarla e magari pagarla.

Post scritto da Daniele Pelleri

Photo: http://www.flickr.com/photos/osde-info/4622991507/

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14 pensieri su “Come creare una applicazione Android di successo”

    1. Sei l’unico/a che se ne è accorto/a. :p
      Non è un caso, il post è stato scritto da Daniele Pelleri: si tratta di screenshot da AppsBuilder che realizza app anche per iPhone. ;)

  1. E’ vero! Leggando l’articolo, l’attenzione cade continuamente sui due iphone! Dai cambiate l’immagine, xc si pensa di aver sbagliato articolo appena si carica la pagina :)

  2. Di tutto si parla ma non come creare applicazioni che strumenti ci vogliono e che basi si usa c++ java ecc ecc grazie

    1. Lo so, chiedo a Daniele (che ha realizzato AppsBuilder proprio per aiutare chi non ne sa molto) di integrare il post dunque torna a leggerlo, ci saranno informazioni più concrete. Grazie a te.

  3. scusa non avevo visto il link grazie per la risposta immediata molti siti non ti calcolano mentre tu aspetti una risposta mesi e mesi grazie

  4. ottimo articolo, ma non ci dice che programma usare per creare la nostra app! :)
    va bene come premessa, ma i fatti?!

    1. Buonasera.

      Scusate, forse sono ripetitivo, ma non si può sostituire l’immagine di dei due Terminali, in questo articolo, con una immagine di Android Design.

      Sapete si chiacchiera tanto sull’impatto Visivo…

      Grazie comunque per il VS impegno alla pubblicazione di tali argomenti.

      Buon Lavoro.
      Saluti
      Giovanni

  5. Scusate la mia “ingnoranza”

    Mi sono affrettato a commentare prima di documentarmi.
    L’immagine in questo articolo è appropriata.
    La critica era nata dal fatto che ricercando sul web dati su Android design è uscita anche questa pagina (menomale) insieme a risultati su DSK (necessari forse ad una programmazione dedicata al sistema Android.

    Scusate ancora
    Saluti
    Giovanni

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