Contare i morti, contare gli iniqui

La catastrofe come opportunità. In questi giorni ho visto in giro di tutto: lo sciacallaggio mediatico delle tv e dei siti web d’informazione, la sovraesposizione politica dell’attuale Governo che con quel compiacersi del proprio lavoro sembra fare continuamente campagna elettorale, famosi registi piombare nel luogo del dramma e pubblicizzare a manetta i propri girati, gente ignobile vendere carne o benzina a 5 euro al litro.

E’ stato proclamato per oggi il lutto nazionale ma quanti sono veramente i morti del terremoto in Abruzzo?
Se la notizia che i morti nel terremoto di Abruzzo sarebbero circa 1000 tra i quali molti clandestini che vivevano nel centro storico di l’Aquila dovesse essere vera nasconderlo sarebbe di una gravità assoluta. Perchè saltano fuori solo ora le magagne sulle gare d’appalto dell’Ospedale? Dov’è lo Stato quando deve vigilare sul bene pubblico?

Nei prossimi giorni avremo cifre più sicure sugli invisibili e sulle loro identità: se qualcuno di voi ha modo di verificare sul posto quanto detto può scrivermi via email o nei commenti.

[UPDATE]

– Sembra che alla Protezione Civile sappiano che la stima dei morti è più ampia e che gli affitti erano dati a clandestini. Vediamo come si evolve la cosa nelle prossime ore.