Com’è lo stato di Internet in Italia? Chiedilo a mia nipote!

Leggo l’Annuario statistico italiano 2008 dell’Istat appena uscito: si tratta di dati statistici delle abitudini degli italiani, riferiti al 2007 e disaggregati a livello regionale. Un PDF riassume i risultati.
Ho prestato attenzione alle categorie Attività culturali e sociali varie (file PDF) e Trasporti e Telecomunicazioni (file PDF), temi che mi stanno molto a cuore e che potrebbero rispondere al recente articolo del Guardian. Ci sono dati molto interessanti che a leggerli tutti ci si impiegerebbe davvero molto tempo, posto quelli salienti:

– L’uso del personal computer coinvolge soprattutto i giovani e raggiunge il livello massimo nella fascia d’età tra i 15 e i 19 anni (oltre l’80 per cento). Dai 20 anni in poi la quota degli utilizzatori, pur mantenendosi su valori elevati, inizia a diminuire gradualmente fino a raggiungere i valori più bassi nelle fasce d’età più anziane (il 9,1 per cento per la fascia d’età 65-74 anni e l’1,9 per cento per i 75 anni e oltre).
Nel 2008, il 44,9% della popolazione di 3 anni e oltre dichiara di utilizzare il personal computer e il 40,2% si collega ad Internet. L’uso del pc coinvolge soprattutto i giovani e tocca il livello massimo nella fascia di età tra i 15 e i 19 anni (oltre l’80%); con il crescere dell’età diminuisce l’uso e nella fascia 65-74 anni la percentuale scende al 9,1%, raggiungendo l’1,9% per i 75 anni e oltre. A livello territoriale, permane uno squilibrio nell’uso del pc (Nord e Centro rispettivamente 49,5% e 46,9%, Mezzogiorno 37,7%) e di Internet (Nord e Centro rispettivamente 45,0% e 42,9%, Mezzogiorno 32,6%).

– Un trend analogo si riscontra per l’uso di Internet. In linea con gli anni precedenti, si riscontrano forti differenze di genere sia nell’uso del personal computer sia in quello di Internet. Dichiarano, infatti, di utilizzare il personal computer il 50,4 per cento degli uomini a fronte del 39,7 per cento delle donne. Inoltre usano Internet il 45,8 per cento degli uomini a fronte del 35,0 per cento delle donne.
Al 31 dicembre 2006 la tecnologia prevalente nella telefonia è quella digitale xDsl, con un totale di 7,4 milioni di abbonati. Le linee mobili attive sono 81,6 milioni (erano 71,9 milioni all’inizio del 2006) mentre le carte telefoniche prepagate attive ammontano a 73,7 milioni (erano 65,3 milioni ad inizio 2006).
Il totale delle utenze Internet è di circa 11,6 milioni e la velocità di download più frequente è quella con velocità uguale o superiore a 2 Mbit/s (con 4,7 milioni di utenze attive). A livello territoriale, la maggiore diffusione di utenze Internet si registra nell’Italia nord-occidentale (3,5 milioni) e nel Mezzogiorno (3,2 milioni); seguono Italia centrale e Italia nord-orientale.

Proprio quest’ultimo punto che tocca il digital divide è molto significativo. Questa tabella infatti ribalta il tormentone del Sud Italia “disconnesso” dalla Rete:

digital-divide-mezzogiorno-t.jpg

Negli altri punti invece non ho ben capito quando si parla di popolazione di 3/6 anni ed oltre: cioè mia nipote che ne ha 2 non si collega ad Internet, devo aspettare ancora un altro annetto e poi sarà anche lei su Facebook? I vostri bimbi già si collegano su Internet?
Vuoi sapere mentre sei collegato alla Rete quanti altri italiani come te navigano dall’Italia magari con quella stessa velocità? Beh, guarda questa tabella delle utenze attive:

quanti-italiani-su-internet-t.jpg

Trovi tutti questi dati nei capitoli 8 e 19. Lascio a Vincenzo ed agli altri una analisi più approfondita dei numeri. Che ve ne pare?

Via [Friendfeed – Montemagno]

Author: Dario Salvelli

Growth Hacker, Digital Marketing expert. I work as the Global Social Media Manager of Automobili Lamborghini. Contact me

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