Come in Francia?

MILANO – La polizia ha caricato la testa del corteo degli studenti di liceali milanesi che, attraverso Brera, si sono mossi verso il centro di Milano. Adesso si trovano in Via San Paolo e stanno tentando di raggiungere Corso Vittorio Emanuele. La carica è avvenuta dopo che gli studenti, lungo il percorso, hanno lanciato petardi, uova e zucche in direzione delle forze dell’ordine.

Scontri a Roma ed a Milano intitola Repubblica mentre altri dicono che non sia successo nulla. L’informazione è inquinata, il Governo pure: a chi affidarsi?
Il decreto Gelmini è diventato legge (file .PDF) senza essere modificato.
I prossimi giorni saranno molto pericolosi ed il rischio che infiltrazioni violente se ne approfittino è serio e non banale. Questa volta però, forse davvero l’unica, gli studenti sono tutti uniti, quelli di destra, sinistra, centro, gli snob incuranti che continuano a studiare. E fanno bene.

Mi chiedo dove sia l’opposizione di questo Paese (esiste ancora una “opposizione”?) e soprattutto che fine abbia fatto il buon senso: iniziare la lotta agli sprechi italiani in questo modo è da kamikaze, perchè non leggersi i tanti libri di Gian Antonio Stella e cominciare da lì un lavoro di ristrutturazione del sistema Italia?
E’ questo il punto, siamo una nazione allo sbando e la colpa è nostra. L’unico sistema al quale sembra siano tutti interessati è quello del Superenalotto. Ed ai risultati delle partite di Serie A di stasera.
Domani c’è lo sciopero generale, tu cosa fai, resti a braccia conserte?

Via [Indymedia]

[UPDATE]

– Si muove la protesta ed arriva fino al Web con il sito NO! alla 133 organizzato dagli studenti (dunque niente politica sotto, c’è lo zampino di Autistici) per protestare contro la norma fiscale 133 approvata questa estate. Su Flickr c’è il gruppo NO alla 133 che raccoglie le foto delle proteste. Una raccolta più completa su NetMonitor.

– Ovviamente in questo casino nessuno dice che nonostante tutto si continua a lavorare. Dei ricercatori italiani hanno scoperto una molecola che potrebbe arrestare il virus dell’HIV.
– Tanto per parlare di sprechi lo stesso Gilioli indica ad esempio una delle tante cose scandalose come quella degli Europarlamentari.
– Ecco, io non ero sul campo ma Curzio Maltese c’era e racconta come alcune frange di violenti stamane hanno usato armi e picchiato completamente ignoranti dalla polizia. Non c’entravano nulla con la manifestazione.

Author: Dario Salvelli

Growth Hacker, Digital Marketing expert. I work as the Global Social Media Manager of Automobili Lamborghini. Contact me

1 thought on “Come in Francia?”

  1. Io non ho partecipato alla manifestazione perché non sono del tutto contrario alla riforma. La cosa che contesto sono i tagli indiscriminati (non i tagli in quanto tali) e il meccanismo del turn over impostato in quel modo, senza discriminare tra atenei virtuosi e atenei spreconi.
    Comunque non è proprio così vero che questa volta tutti gli studenti sono uniti. Anche questa protesta è molto politicizzata.

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