Chi condivide e cosa online in Italia?

Lo scorso Marzo Duepuntozero Research di Doxa ha rilasciato la sua semestrale ricerca Italia 2.0, sopra c’è l’abstract. Tante menate su Amazon e le review di libri e poi si scopre che il 59% degli intervistati decide da solo se comprare libri/riviste/giornali/abbonamenti così come il 54% dischi/cd/musica online e giochi. Tante storie su Instagram e Pinterest e poi si scopre che sono ancora un po’ di nicchia, non arrivano al 20% degli utenti italiani intervistati (1500, pochi).

 

E’ interessante invece l’infografica di Connexia sullo sharing, su chi condivide e cosa online in Italia: si scopre che chi più condivide lo fa in risposta a delle emozioni (soprattutto riguardo foto e immagini) sono gli italiani del Sud ma allo stesso tempo sono anche quelli che non hanno mai fatto share di qualcosa.

Quando si vogliono tenere vive le connessioni e si ritiene che ciò che si è scovato sia utile per gli altri si condivide di tutto, testi, foto, video e link così come è più facile farsi conoscere attraverso foto e filmati. E’ più facile invece far conoscere agli altri la propria esperienza su di un prodotto usando il testo e un link piuttosto che un altro tipo di contenuto. Che ne pensi?

Author: Dario Salvelli

Growth Hacker, Digital Marketing expert. I work as the Global Social Media Manager of Automobili Lamborghini. Contact me

1 thought on “Chi condivide e cosa online in Italia?”

  1. Grazie della segnalazione Dario, l’infografica di Connexia dà spunti davvero interessanti. Le tipologie di utente sulla base della motivazione alla condivisione mi sembrano convincenti. Alla base dei fenomeni di condivisione sui social, oltre alle ragioni che vengono citate, c’é l’istinto di appagare quel bisogno di desiderabilità sociale che alberga in ognuno di noi, sia che lo si faccia per svago/diletto, sia per professione. Se non stupisce che i protagonisti dello social sharing siano la coorte dei 30-40enni, è curioso e andrebbe indagato il dato che vede gli utenti dell’Italia meridionale più attivi rispetto a quelli di altre zone d’Italia!

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