Cosa fanno le persone con lo smartphone?

Mandano o ricevono SMS, fanno foto, inviano foto o video ed email e accedono ai social network. Non usano invece quei servizi location based come Foursquare soprattutto se sono “adulti”. Chissà magari lo faranno tra qualche anno ma intanto mi appunto questa immagine nel caso qualche fanatico della geolocalizzazione volesse insistere.

Via [Mashable]

CouchSurfing e l’utopìa del Web 2.0

CouchSurfing è stato certamente tra i servizi più interessanti al mondo soprattutto per la sua etica: scambiare l’ospitalità tra le persone in maniera gratuita soltanto per il gusto di viaggiare e di conoscere nuove persone ha rappresentato dal 2006 una opportunità intelligente e divertente oltre che economicamente vantaggiosa. Se avete avuto una esperienza con CouchSurfing, raccontatemela.

Ora CouchSurfing non chiude ma cambia entrando in una nuova era, abbandona la connotazione del no-profit per piegarsi al dio denaro. E scommetto si trasformerà un po’ in una specie di Airbnb nonostante il fondatore di CouchSurfing abbia promesso che alcune funzioni di base resteranno gratuite e che il servizio non sarà mai totalmente in vendita. Però ormai il passo è fatto, la trasparenza è andata a farsi benedire e condividere il divano di casa non avrà più lo stesso appeal, sarà soggetto a quelle capitalistiche leggi che governano (non sta a me giudicare se sia giusto o sbagliato) il mondo e il Web.

Se il Web 2.0, quello della condivisione spontanea e magari anche gratuita, si è dimostrato essere eticamente una utopìa con le conversazioni diventate veramente dei mercati aggressivi e turbolenti, come sarà il Web 3.0?

Photo: http://grangrantorino.tumblr.com/

I tifosi del Siviglia diventano sponsor della squadra grazie a Facebook

A proposito di crisi nel mondo del calcio vale la pensa segnalare questa campagna di marketing su Facebook ideata dal Siviglia, squadra di calcio spagnola che milita nella prima divisione. Il Sevilla non è riuscito a trovare uno sponsor da inserire sulla sua maglia e così ha pensato di chiedere il contributo diretto dei tifosi su Facebook: ogni fan può acquistare mediante la pagina Facebook un piccolo spazio sulla maglia dei propri calciatori preferiti.

In questo modo al prezzo di 25 euro, le foto di 2mmx2mm delle facce dei tifosi finiscono sulle maglie di uno dei campioni del Siviglia (il più gettonato è il bomber Kanoutè). Questa iniziativa dovrebbe portare nelle casse del Siviglia circa 3 milioni di euro: non male, vero?

Foursquare batte Facebook Places?

I Facebook Deals arrancano e con loro Facebook Places: un anno dopo circa cambia la gestione dei Luoghi di Facebook che ora entrano a far parte degli status update, gli aggiornamenti, in tre modalità. Dove sei stato, dove sei, dove sarai.

Cambia anche l’applicazione per iPhone: il Place diventa un messaggio di stato accompagnato eventualmente se presente in zona anche da un deal, uno sconto, un’offerta nel luogo in cui si è fatto check-in. Tutto qua, geolocalizzarsi, fare check-in e approfittare di sconti non è più una feature avanzata. Almeno per Facebook che sembra aprirsi ai servizi geo e aggiunge con “Around the web” gli stessi posti e le location presenti anche su Foursquare, Gowalla e Yelp. Inoltre con i consigli dei Luoghi di Facebook è possibile commentare il luogo che abbiamo visitato (ristorante, hotel, agriturismo, museo, eccecc) lasciando un messaggio che gli amici potranno leggere in “Consigli degli amici”.

Foursquare intanto continua a spradoneggiare in questo settore e aggiunge nuove funzioni: foto, commenti, liste, eventi (non solo dove sei ma anche cosa fai), annunci di deal giornalieri. Ad esempio durante il recente terremoto di New York in 45 minuti circa 10.000 persone hanno fatto check-in nella venue della zona. Da segnalare anche il giornale cartaceo locale The Florentine rivolto ai turisti stranieri che visitano Firenze: la brand page ha raggiunto degli ottimi risultati.

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Su Google+ non si possono usare i nickname

Alla fine Facebook è un gigantesco elenco internetfonico e questo gli ha consentito di avere un grande successo di pubblico e creare un database di identità preciso e ben organizzato. L’uso dei nickname e degli pseudonimi su Internet però è sempre servito a difendere molti gruppi di persone da discriminazioni e svantaggi vari. Continue reading

Più umani più veri=più social media, più soldi

Le persone condividono online per diversi motivi: il 94% crede che sia utile agli altri, il 49% lo fa per informare sui propri prodotti preferiti per far cambiare opinione alle persone mentre il 68% condivide per fare capire che è una persona migliore o comunque dare un senso alla propria personalità. Ci sono poi altre ragioni che si trovano nelle slide di sopra. Continue reading

Come tornare alla vecchia chat di Facebook

La nuova chat di Facebook fa pena ed è scomoda: la barra laterale è insopportabile così come il fatto che il social network debba decidere a suo giudizio quali sono i contatti con i quali parlo più di frequente. Per questo motivo ho scritto una nota su Facebook su come “tornare” più o meno alla vecchia chat o averne una simile.

In breve ecco come fare: Continue reading