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Il Web del futuro: aggiungi tu il numero che vuoi

Filtrare le Notizie di Facebook come nel vecchio News Feed

Facebook ha fatto una mezza rivoluzione del News Feed cambiando la gestione dei preferiti ovvero delle Notizie più popolari e recenti. Molte delle persone che hanno subito questo cambiamento non ci capiscono più nulla: consiglio di leggere il post che ho linkato sopra ed usare i link seguenti per visualizzare e filtrare gli aggiornamenti di Facebook come prima. Continua a leggere

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Facebook rivoluziona il News Feed: arrivano le Notizie più rilevanti

Non si può stare tranquilli con Facebook: dopo l’arrivo delle nuove liste e del pulsante Subscribe, l’aggiunta di nuovi bottoni che verrà fatta nei prossimi giorni da stamane c’è anche un nuovo modo di leggere il News Feed, gli aggiornamenti o meglio le Notizie provenienti dagli amici.

L’interfaccia cambia in questo modo: sopra a tutto ora ci sono le (1) Top Stories ovvero le notizie più importanti dall’ultima visita insieme a (2) quelle più rilevanti marchiate da un angolino blu, più sotto invece ci sono le (3) Notizie più recenti mostrate nell’ordine in cui vengono pubblicate.

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Facebook aggiunge i pulsanti Read, Listened, Watched e Want

Mark Zuckerberg legge il mio blog? Scherzi a parte, l’impressione che avevo avuto mesi fa sull’Internet dei Pulsanti si sta per avverare: questo Giovedì Facebook dovrebbe presentare l’aggiunta di alcuni nuovi bottoni che estendano il concetto del Like, il Mi Piace, a nuove declinazioni. E così arriveranno: Read, Listened, Watched e Want ovvero Leggo, Ascolto, Guardo e Voglio.

Facebook non solo vuole sapere tutto su di te e sui tuoi gusti ma ha intenzione anche di espandere le attività degli utenti e aumentare le loro azioni per fare in modo che possano organizzare la loro rete sociale in funzione dei contenuti. La condivisione e la fruizione diventa dunque partecipazione attiva e non più passiva, l’esercito del Like potrebbe ingrandirsi e forse anche diventare meno rozzo.

La conseguenza di un web sempre più social centrico è che Facebook indirizzi in maniera eccessiva il nostro modo di vivere online. Per carità, nessuna ansia o timore particolare, non è detto che chi ha un profilo su Facebook sia una pecora digitale.
Però, almeno all’interno di quella Rete, potrebbe diventare una piccola parte dell’immenso gregge della Facebook economy che secondo le ultime stime ha sviluppato nell’ultimo anno più di 12 miliardi di dollari e creato 180 mila nuovi posti di lavoro.

Ovviamente ogni giudizio è rimandato a Giovedì pomeriggio, giorno della presentazione ufficiale agli sviluppatori durante l’F8.

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Facebook come Twitter: aggiunge le liste di amici Smart e il pulsante Subscribe

Dal ti Seguo di Twitter al ti Sottoscrivo di Facebook che ricorda tanto i blog ed i feed RSS.

Facebook ha aggiunto di recente due novità: la prima è proprio il bottone Subscribe (Sottoscrivi) dei profili presente in alto a destra e sotto la foto con il quale è possibile ricevere gli aggiornamenti pubblici di una persona senza richiedere l’amicizia o dover aspettare che accetti la nostra richiesta di diventare amico. Continua a leggere

Come creare una applicazione Android di successo

Ho chiesto a Daniele Pelleri, giovane imprenditore di Apps Builder (nell’immagine sopra) – piattaforma online che consente di creare in pochi passaggi applicazioni personalizzate per iPhone, iPad, smartphone e tablet Android e web app – come creare una applicazione Android di successo e fare soldi sull’Android Market Store: secondo alcuni basta sviluppare applicazioni meteo o business ed il gioco è fatto. Continua a leggere

A che serve Google+ ?

Quasi a niente: insieme al bottone +1 serve soltanto a siti web e blog come parziale fonte di traffico. I numeri di Google+ finora non sono eccezionali:

- Google Plus ha debuttato a luglio: nella prima settimana i visitatori sono stati circa 200.000 e sono raddoppiati nella settimana successiva.
- A metà luglio i visitatori su base settimanale erano 1.8 milioni.
- La seconda settimana di agosto ha fatto registrare 1.19 milioni di visitatori saliti poi a 1,23 milioni il 23 agosto e crollati nell’ultima settimana di agosto a 1,16 milioni.

Attualmente gli utenti iscritti sono poco più di 35 milioni ma solo una piccola parte di questi sono attivi. A cosa serve allora Google+?
Google+ serve a Google per usare i dati personali degli utenti nei suoi servizi, non è un social network ma una piattaforma sulla quale si poggeranno i progetti futuri di Mountain View come ad esempio Google Offers o il suo servizio di e-wallet per offrire pagamenti via mobile.

E allora cadono tutti i motivi per scegliere Google+ invece di Facebook: se non altro la rete di Zuckerberg mette in contatto persone, gusti, opinioni, eventi e tanti contenuti.

Foursquaropoly: giocare a Monopoly con Foursquare

Foursquaropoly from Deanna McDonald on Vimeo.

Non ho neanche finito di parlare dell’uso della geolocalizzazione sugli smartphone che sta per nascere Foursquaropoly: giocare a Monopoly con la tua vita, con i tuoi spostamenti reali di Foursquare, i luoghi e gli edifici che frequenti.
Non mi sembra male come idea e potrebbe anche indurre le persone a fare check-in più spesso, non solo quando devono controllare le offerte e i deal presenti in zona.