Nemici più di prima?

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Mentre a Twitter spingono sempre più sulla geolocalizzazione, Facebook sta per lanciare una applicazione per aggiornare Twitter direttamente dalle Facebook Pages rubandogli così traffico utenti. La sensazione è che Twitter in futuro vivrà più che per il traffico generato attraverso il web, per il numero di utenti attivi, le possibilità di interazione e la qualità dei contenuti disponibili con la real-time social search.
L’applicazione di Facebook è disponibile all’indirizzo: http://www.facebook.com/twitter.

La vita online sui social media dopo la morte

L’argomento è decisamente poco agostano ma attualissimo: in realtà per esempio di blog dopo la morte se ne parla da un pezzo ormai.
Il Time ha segnalato alcuni servizi per gestire la nostra vita online dopo la morte: come in una sorta di testamento virtuale, Legacy Locker ed altri siti a pagamento conservano le password dei tuoi account ed i files da inviare ad una persona di fiducia dopo il trapasso. Se ancora manca una legislatura seria e definitiva sul testamento biologico, siamo ancora a zero riguardo quello sui diritti digitali.
Ad esempio, ricordo ancora con dispiacere la scomparsa di Blazar, un utente molto attivo nella community dei Tumblr: il suo Tumblr come giusto che sia non è più aggiornato così come l’account di Twitter e presumo anche il suo profilo Facebook.

E’ triste parlare di una DeathStatusphera ma serve per farci riflettere: che fine faranno e come verranno gestiti questi contenuti, penso a messaggi privati, files, foto, video? Quante di queste informazioni poi possono essere utili per fare un business selvaggio che può non avere scrupoli?
Le identità digitali devono avere un inizio ed una fine o possono restare perennemente aperte a disposizione di utenti e soprattutto aziende? Chi può difenderci dal saccheggio digitale? E’ giusto eliminare definitivamente dal Web un account o un profilo pubblico e privato di una persona defunta?

Google Profiles + Google Reader o Friendfeed+Facebook?

Il recente acquisto di Friendfeed da parte di Facebook porta a due scenari: il primo quello di utilizzare una soluzione alternativa nello sfruttare i feed RSS usando Facebook come lettore di feed ed allo stesso tempo aggregatore di contenuti.
Il secondo scenario fa parte di una accellerazione da parte di Google nello svoltare verso i social network e la social-real time search (quest’ultima finora è dominata soprattutto da Twitter): in quest’ottica i Google Profile, le nuove funzioni “sociali” ed i recenti cambiamenti di Google Reader fanno pensare alla progettazione da parte di Google di una rete sociale concorrente a quella di Facebook, come avevo anticipato qualche mese fa.

Bisogna vedere ora quanti utilizzeranno GReader e come: il target tipico degli utenti di Google Reader è fatto da ghiotti prosumer i quali leggono e producono ogni giorni tanti feed RSS. Con l’aggiunta della sottoscrizione e del monitoraggio dei feed delle persone (“Discover and search for feeds”) che “segui” l’esperienza di Google Reader diventa decisamente più interessante e si avvicina ancora più a quella di Friendfeed. Un semplice tip quale salvare gli item come file .PDF poi trasforma Google Reader nell’uso offline quasi fosse Gmail.
Considerando poi che la versione mobile è davvero buona, se miglioreranno l’interfaccia e l’usabilità del servizio potranno davvero cominciare a concorrere con Friendfeed: quando poi spingeranno su Google Profiles e la “social search” allora avremo davvero l’inizio della lotta Google vs Facebook.
Ed iGoogle? Con i social gadgets potrebbe essere la sorpresa del 2010, il cerchio che chiude tutti i servizi di Google…

Facefeed: Facebook compra Friendfeed. E la concorrenza?

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Via [Andrea Beggi Friendfeed]

Neanche il tempo di andare in vacanza che Facebook ha acquistato Friendfeed. Cosa cambia per ora? Non molto, almeno non da subito, il servizio continuerà a funzionare così come le API.
Molti correranno a lucchettare anche i profili di Friendfeed presi dal panico, altri invece lo useranno quale lo strumento di condivisione-discussione che è diventato.
A Facebook sono stati sempre bravissimi a prendere le novità dalla concorrenza e ad integrarle subito nel modo giusto: Facefeed non ha concorrenti e probabilmente non li avrà a medio termine, neanche lo stesso Twitter che da questo accordo esce leggermente ridimensionato e rischia molto se non rinnoverà presto il suo servizio.
La social search si apre in uno scenario concorrenziale che vede Google lottare proprio contro Facebook: Big G infatti sta appena rinnovando Google Search e si appresta a combattere con i contenuti indicizzati da Facebook che passa da quelli dei profili, dunque privati, alla community di Friendfeed decisamente più aperta verso l’esterno (sarebbe statisticamente interessante sapere quanti utenti hanno “lucchettato” il proprio account su Frienfeed). Inoltre, lo stesso Facebook ha recentemente migliorato la sua funzione di Search.

Facebook e la gelosia

Secondo uno studio citato da Mashable, Facebook contribuirebbe ad aumentare la gelosia ed i sospetti anche nelle coppie più romantiche. A causa del social network vengono a formarsi nelle relazioni fino a 4 tipologie di gelosia: ovviamente il sondaggio si riferisce a persone che usano Facebook per circa 39 minuti al giorno (la gelosia è direttamente proporzionale a questo tempo) e la maggioranza ha aggiunto e trovato su Facebook il proprio partner.

Secondo me è fondamentale anche quante e quali informazioni personali inseriamo e condividamo. Se hai un’esperienza, positiva o negativa, me la racconti?

Facebook come feed reader

Sto per partire ed andare in “vacanza” (nei prossimi post maggiori dettagli). Il primo pensiero che avrò non sarà quello di leggere i feed RSS attraverso Google Reader o bloggare ma godermi la natura, il silenzio, le risate, gli amici, i parenti.
Mi sono accorto però che, grazie all’utilizzo di applicazioni, note e reblog, leggo sempre più spesso i feed RSS ed i blog usando Facebook (anche se la versione mobile è scomoda): mentre l’Inbox di Facebook sostuisce la posta elettronica, l’aggregatore di feed è un potente strumento per navigare tra status e contenuti provenienti dai blog.
Non mi stupirebbe che, dopo Blogosfera e Twitterpshera, a breve qualcuno cominciasse a parlare anche di una Facebooksphera.

Savorchat: chatta con gli amici di Facebook e Twitter in una stanza

Savorchat è un servizio utile se vuoi chattare con gli amici di Facebook o Twitter riunendoli in una stanza: l’esperienza di utilizzo della chat di Facebook migliora di molto (puoi salvare i log della conversazione, inviare messaggi privati) mentre in questo modo Twitter si trasforma in una vera e propria conversazione live. Non c’è bisogno di registrazione, devi usare l’account di Twitter o Facebook.

Savorchat ti permette di creare una room, pubblica o privata, che tieni aperta per un tot di ore, dove invitare con un semplice click gli amici per chattare: può essere comodo per un live, una chiacchierata al volo, per aprire una sessione di chat con più persone contemporaneamente senza dover usare altri software di messaggistica o per sostituire la chat di Facebook.
Per cominciare ad usare Savorchat basta cliccare su “start your own room” e scegliere le impostazioni come il nome della stanza, l’hashtag di Twitter, la categoria d’interesse e la descrizione, la privacy (stanza pubblica o privata), eventuali utenti da bannare:

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Basta salvare la configurazione della stanza per attivarla:

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Ho sottolineato la possibilità di invitare gli amici di Facebook direttamente dalla pagina di Savorchat oppure pubblicare il link della room sul tuo profilo di Facebook. In alto a destra viene indicato quanto tempo resterà attiva la stanza. E’ possibile poi inviare messaggi privati agli utenti (te ne accorgi da una scritta “private” e da un rettangolo rosso quando ne ricevi uno) e rileggere tutti i reply privati cliccando su “View Settings-Replies to me Only“.

Trovi la stanza di prova (puoi vederla solo se sei connesso con Twitter o Facebook) se mi vuoi contattare o testare Savorchat a questo link (sarà attiva solo per l’intera giornata):