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E’ più facile aprire un partito che un’azienda

Dove? Ma in Italia ovviamente. Eccoli qua: Futuro e libertà con la pagina Facebook.

Il nome non è granchè: nel 2009 era già nato Libertà e Futuro con un sito ed il gruppo di Facebook. Non ho idea se cambino dominio quelli di Fini o questa sia una corrente “oscura” ma poco importa quando si vive nel Paese dei partiti.

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Denigrare

E’ lo sport più praticato nella nazione Italia, viene subito prima del calcio. Si può praticare a mezzo stampa, usando il Web ed i social network più “evoluti” (come Facebook, Twitter, lo sconosciuto Friendfeed), attraverso il cellulare e perfino tra i tavolini di un lounge bar ma solo se ha il wi-fi. Chi gioca all’attacco lo fa in pubblico, chi crede di difendersi in privato.

Le due tattiche, seppure in apparenza distinte, portano a far si che ogni partita finisca 0-0: il “bello” dello sport Denigrare è che i tifosi sono contenti così, a loro basta che si pareggi ovvero si perda tutti ed in tutte le partite. Puoi giocare a Denigrare sia d’estate tra gli ombrelloni della spiaggia che d’inverno nello chalet di montagna.
Tra i praticanti di questo sport ci sono diverse categorie di audaci della Domenica: dai politici ai cantastorie de borgata, dalle casalinghe agli operai, dai cosiddetti “blogger” ai giornalisti, dai commercialisti agli impiegati di settore.

Se vuoi essere bravo a giocare a Denigrare devi avere alcune caratteristiche tra le quali: la puzza sotto il naso, uno spiccato senso di acidità, un elevato tasso di cazzimma (termine tecnico usato dai coach che indica una particolare dote nel denigrare l’avversario senza pietà), un preciso gancio menefreghista, un SUV, un amore scarico.

Un requiem per l’Università italiana?

Mentre tutti, tra studenti ed in parte professori e ricercatori, sono in vacanza, ieri al Senato è passata la riforma Gelmini. Tra tagli e controtagli, che si spera servano a far risparmiare più che a devastare l’università, qualcosa di buono c’è se si considererà sempre più il merito quale metro di giudizio assoluto.

Con la riforma rischiano però di sparire diverse facoltà e molti atenei. Nei mesi scorsi ci sono già state delle debole proteste soprattutto da parte dei ricercatori: nella lotta ai baroni infatti costringere tutti ad andare in pensione prima per allontanare i professori anziani di oggi penalizza soprattutto i giovani ricercatori.
E l’autonomia delle Università? Il problema dell’Italia al solito è la corruzione: se fosse limitata ogni ateneo potrebbe avere una sua autonomia gestionale nelle risorse umane (quindi decidere assunzioni, promozioni e rimozioni senza lunghi concorsi pubblici) che unito ad un criterio trasparente e meritocratico nella distribuzione dei soldi pubblici potrebbe far ripartire le Università e mettere in circolo un meccanismo virtuoso per il quale “sopravviverebbero” automaticamente soltanto gli atenei migliori.

La riforma passa alla Camera dove spero venga discussa a lungo. Teniamo gli occhi aperti, l’Università è il futuro di un Paese.

Microsoft Street Slide vs Google Street View

Se trovate Google Street View un servizio di mappe fantastico allora vi sorprenderà Microsoft Street Slide che è stato presentato questa settimana: Engadget segnala un video di Street Slide la cui novità più interessante è quella di fare un tour a 360 gradi delle strade con la possibilità di selezionare soltanto alcune porzioni e scorrerle.

Quella sopra è una demo e speriamo che non rimanga tale come spesso accade con i prodotti di Microsoft. Per ora ci sono solo 4km di strada processati dunque Google Street View resta inavvicinabile.

I crediti di Facebook: comincia la sfida a PayPal?

In questi giorni Facebook sta avvisando gli utenti di aver regalato loro alcuni crediti: a chi 15, altri 20. Si tratta di una valuta virtuale utilizzata da spendere sul social network (e presto anche al di fuori) per acquistare virtual goods cioè beni virtuali.
Sono ancora in fase Beta ma si acquistano usando (anche) PayPal oltre che la carta di credito. Grazie ad un accordo con MOL infatti i crediti di Facebook sono diventati una vera e propria moneta virtuale per gli utenti dell’Asia che potranno usare la nuova moneta di Facebook.

Non ho mai speso un soldo attraverso Facebook (mai giocato a Farmville) dunque questi 20 crediti che mi hanno regalato resteranno beatamente lì per un pezzo. A meno che non mi servano per acquistare degli esclusivi tickets di un concerto ad esempio…