Category Archives: Voice over Net

Notizie dalla Rete, un megafono di ciò che succede sul Web giorno per giorno.

Il controllo dei contenuti online: Educare invece che “Giustiziare”

Qualche anno fa sentendo parlare di censura mi chiedevo: chi controlla i contenuti online? Il problema è serio e non riguarda solo gli imprecisati danni economici della pirateria ma tutti gli utenti che producono un contenuto e che rischiano di vederlo naufragare senza un motivo preciso mentre navigano il Web.

E quando non scompare si diffonde a macchia d’olio. Ad esempio Linkiesta ha pedinato un file Internet scoprendo ciò che tutti sappiamo e abbiamo notato da tempo: quando un file finisce online difficilmente ne esce (lo sanno bene gli amanti della porno culture amatoriale) ed è quasi impossibile monitorare la sua fruizione. E allora cosa si può fare? Ci sono già strumenti che tutelano il diritto d’autore anche online: è necessario andare oltre?

Invece che inserire paletti credo sia più intelligente e ormai necessario educare le persone che vivono online e insegnare loro alcuni diritti e doveri sul copyright. D’altronde il legittimo dubbio che mi ero posto riguardava il numero di notifiche di avviso sulla tutela del copyright rivolte a Google in Italia: se autori ed editori non sguinzagliano i propri studi legali sollecitando di continuo Google perchè dovrebbe farlo Agcom al loro posto?
Questo voler fare da giustiziere della notte non può che spingere molti a partecipare domani alla Notte della Rete (evento Facebook) ed a gridare alla censura del Web.

[UPDATE]

– Ecco la diretta streaming dalle 17e30 di “La notte della Rete”, qui il codice da copiare e incollare:


Online video chat by Ustream

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L’ispettore si ingarbuglia sempre di più

Non voglio creare supereroi ma oggi viene indagato il capo della Squadra Mobile di Napoli Vittorio Pisani che arrestò tra gli altri gli esecutori dell’omicidio di Silvia Rutolo.
E’ lo stesso Pisani che accusò Roberto Saviano nel 2009 e che spinse Giuseppe D’Avanzo in un editoriale a scrivere (con lungimiranza?): “quell’investigatore non può restare al suo posto“.

Justin Bieber e Google

Justin Bieber è insieme a Lady Gaga il personaggio musicale (non ce la faccio a definirlo musicista, scusate) che ha usato di più Google e la Rete negli ultimi anni. La sua popolarità è esplosa soprattutto grazie a YouTube dove i suoi video, alcuni molto demenziali (ricordo una partita di basket tra star in cui c’è questo Biben gioca a fare il Michael Jordan) hanno spopolato più che le sue canzoni. Poi il fenomeno si è diffuso anche su Twitter e Facebook tra parodie e deliri dei fan.

Ora c’è anche una estensione su Google Chrome dedicata a Bieber, un tema con il quale personalizzare il browser. Mi chiedo se fossero ancora vivi John Lennon o Freddie Mercury cosa farebbe il Web.

In fila per 7 per un tweet: Gesù are now following you

Vabbe ho già parlato diverse volte della Chiesa e del Web 2.0: ora viene lanciato News.va e Papa Benedetto XVI alias Joseph Ratzinger nel video scrive il suo primo tweet dal suo profilo di Twitter. O almeno ci prova aiutato da 7 persone, mi ha quasi fatto tenerezza. Secondo voi Gesù ha bisogno di fare follow oppure riesce a seguirlo da lassù senza il wi-fi?

Io voglio essere là dove gli uomini si trovanodice Benedetto XVI: il prossimo passo sarà aprire un profilo su Badoo, Netlog, eccecc?
Scherzi a parte io per ora sul suo profilo di Twitter e Facebook non ci leggo nulla, se lo useranno i suoi cardinali indottrinati sul Web al suo posto allora è meglio lasciar perdere.

Da Tienanmen alla Val di Susa

Nudo e con i poliziotti di fronte dicevo qualche tempo fa. Questa è una foto degli scontri NO Tav in Val di Susa, l’accostamento è volutamente provocatorio. Non mi sono fatto ancora una posizione ben precisa e non credo che me la farò facilmente perchè in questo caso è difficile stare da una parte o dall’altra. E però auspicherei almeno che non si usasse mai la violenza (da qualsiasi parte la si veda) quando bisogna decidere su questioni delicate (in cui entrano in gioco il progresso e l’ambiente) in un Paese che dovrebbe essere civile e democratico.

Foto: ©LaPresse

Come fare una buona campagna elettorale: 10 consigli per il campaign manager

Introduzione

Secondo gli ultimi numeri sulle elezioni il 60% dei politici italiani usa almeno uno strumento online: 200 parlamentari hanno un blog, 2 su 3 usano i social network, il 60% ha un profilo Facebook (c’è anche chi esagera). Il post qui sotto è scritto da Dino Amenduni, esperto di nuovi media e comunicazione politica: Dino si è occupato insieme a Proforma della comunicazione di Nichi Vendola. Gli ho chiesto di fornire brevemente 10 consigli per fare una buona campagna elettorale dedicati ai campaign manager.

10 idee per una buona campagna elettorale

di Dino Amenduni
  1. Non cambiare improvvisamente il profilo del candidato con scelte artificiali, pur se teoricamente giuste dal punto di vista comunicativo: un politico è una persona, non un detersivo (vedere la strategia autolesionista della Moratti 2.0 del ballottaggio, passata improvvisamente dai viaggi in città con le auto coi vetri oscurati a Foursquare).
  2. Iniziare la campagna molti mesi prima delle elezioni: ogni processo complesso richiede mesi di impegno quotidiano per entrare a regime. – Esempio: la campagna elettorale di Emiliano (Bari, sindaco di centrosinistra riconfermatosi nel 2009) iniziata un anno prima con i sondaggi che lo davano 9 punti indietro, Emiliano vince al ballottaggio mentre la provincia di Bari, nella stessa tornata, passa al centro-destra al primo turno (era del centro-sinistra).
  3. Definire con chiarezza ruoli e responsabilità, senza essere eccessivamente rigidi e burocratici ma disegnando una mappa organizzativa chiara per tutte le persone che partecipano alla campagna.  Continue reading