New version of Videolan (VLC)

E’ disponibile da qualche giorno una nuova versione di VLC, uno dei player video (ed audio) più diffuso in Rete: la particolarità di questo software rimane infatti la possibilità di leggere tantissimi video, anche quelli che necessitano codec, poichè già integrati nel programma. Questa è lista dei cambiamenti della versione 0.8.6, mentre queste tutte le features supportate: da notare che questo lettore è multi piattaforma, gira infatti da Mac a diverse distribuzioni Linux. Tra le novità, il miglioramento del supporto alle playlist (c’è un integrazione a Last.fm) con una media library ed un live search, nuovi effetti OpenGL e nuovi filtri sui video ed una nuova interfaccia utente basata sul QT. Se non l’avete fatto è davvero ora di passare da WMP a VLC, che tra l’altro ora integra anche un supporto per Windows Media 9. Che ne dite ? Per saperne di più consiglio di leggere le Faq in Italiano.

All lunatics for social networking video

La domanda che mi pongo oggi è: abbiamo bisogno di altri Youtube ? Perchè sembrano che tutti siano pazzi per i siti di video sharing, che siano dei network sociali o dei semplici contenitori, nascono quasi ogni giorno progetti simili e segnalarli sembra ormai superfluo. Ad esempio, gli autori di Azureus, uno dei più famosi software di bit-torrent (per capirci si tratta sempre di peer to peer come Emule) hanno lanciato un nuovo servizio, Zudeo: il sito indicizza molti video (non mancano Feed Rss), d’alta risoluzione, presi dagli utenti che condividono mediante il software di torrent i propri video. In pratica è un ibrido tra Youtube ed un channel di video (senza limitazioni nella lunghezza), dove viene data importanza non solo allo share dei contenuti (mediante appunto il p2p) ma anche alla alta qualità (DVD e HD), con un rating dei video ed un codice embedded che può permettere di inserire i contenuti sul proprio sito. Non sono grosse novità, anzi, l’aspetto interessante però è che Zudeo pare si concentri in accordi con major Tv e company del mondo del cinema, non (solo) per questioni di copyright: per saperne di più leggete l’About, le linee guida del Copyright, peccato manchi un blog. Altro progetto che ha caratteri simili è VodPod ancora in versione Beta è più orientato alla creazione di un social networking video, ovvero di un social network (simile ad una community) di video non commerciali, una sorta di Last.fm dei video. E’ possibile infatti aggiungere i video che abbiamo visto su Google Video, Youtube o MySpace (usando l’embed code), uploadarne altri e condividerli partecipando a gruppi o segnando i video come privati. C’è la possibilità di creare un bookmarking dei video, inserire Widget nel proprio blog: nulla di veramente innovativo, si torna quindi alla domanda iniziale. Ok, VodPod ha importanti consulenti come i Ceo di Second Life e di Automattic (l’azienda che ha realizzato WordPress), Zudeo ha una base importante come gli utenti del bit-torrent Azureus, ma che fine faranno questi progetti ? Tramonteranno come cloni dei più famosi o finiranno nel dimenticatoio come Soapbox ?

BarcampTurin: i contributi video

Ho segnalato il BarcamTurin, evento che si è tenuto qualche giorno fa, indicando qualche posts ed intervento interessante. Devo notare però con dispiacere che il blog ufficiale non mi ha soddisfatto, dal punto di vista del live blogging e dei contenuti, mentre quello organizzato da bloggers è stato per lo più utile soltanto nella parte pre-evento, anche se era necessario a mio avviso solo il wiki.
Ma veniamo ai contributi video, interessanti per chi non ha potuto partecipare: ad oggi nessun video uploadato su Youtube, mentre ce ne sono diversi su Google Video. Segnalo con piacere quello di Alberto D’Ottavi che parla di Alberi, nuvole, software, neotribù, dal Web 2.0 in avanti. Altri contributi da vedere sono quello di Stefano Vitta che discute il progetto Fon e di come costrurire una infrastruttura dal passo per la diffusione del WIFI e quello di Marco Camisani Calzolari sulle Libertà Digitali (accidenti quante critiche). Di seguito i link ai video.

Link: Alberto D’Ottavi, Stefano Vitta, Marco Camisani Calzolari

[UPDATE] Leggo sul blog di Vittorio che Radio Radicale ha registrato sia l’audio che il video, a breve i link. Altre impressioni da Fonblog, Andrea, Mafe.

Nascerà il Moige della Rete ?

Comitato ! Molti blog nella blogosfera italiana stanno riportando questa iniziativa lanciata da Layla Pavone sul suo blog, riguardante la formazione di un Comitato Permanente per l’informazione su Internet, dopo i fatti accaduti a Google Italia. L’idea di Layla mi spinse subito a commentare al post con un favore positivo ma con timori davvero pesanti: l’idea della creazione di un Moige della Rete, mi spaventa. Non per la funzione che lo stesso assolve da tempo, ma perchè non credo sia la soluzione giusta. Argomentarlo in qualche modo ? Difendere la Net Neutrality è già un impresa abbastanza ardua tanto che per evitare rischi di ogni sorta dovrebbe essere il primo fondamento di un eventuale Comitato: regolamentare i nuovi media è possibile, ma non alla stregua di quelli tradizionali a mio avviso. Lascio agli esperti giuridici trovare nuove forme di comportamento e rules, ma equiparare un blogger al direttore di una testata giornalistica, come è avvenuto in una sentenza del Tribunale di Aosta, mi sembra alquanto esagerato se non supportato in maniera esaustiva dal codice. E la questione riguarda ad esempio anche la necessità di una riforma per l’Ordine dei Giornalisti in Italia, messo in crisi dai rapporti di queste figure professionali con i nuovi media. Senza andare troppo lontano, occorre darsi da fare veramente per aggiungere al nostro sistema giuridico nuovo regolamentazioni in materia Informatica, ne siamo carenti: un giudizio più preciso lo lascio agli addetti ai lavori. Come dissi tempo fa bisogna andare oltre la censura ed affrontare finalmente il problema del controllo dei contenuti. Ben vengano allora in tal senso nuovi Moige, per non creare solo aria fritta.

[UPDATE, November 29 ] – Google Italia non mi ha risposto via mail ma ho notato solo ora questa risposta ufficiale sul suo blog che mi pareva giusto segnalare. Inoltre Stefano Quintarelli snocciola un po di normative qui. P.I. poi ha scritto un interessante dossier.

Google Italia diffamato? L’avevo detto,anche via mail a Google

E’ rimbalzata dalle agenzie di stampa come l’Ansa, il Corriere e Repubblica, per poi attraversare tutta la blogosfera italiana, sempre pronta alla ricerca dello scoop sul web: la notizia è la perquisizione da parte della guardia di Finanza della sede di Google Italia a Milano. Sono indagati per diffamazione aggravata due legali rappresentanti di Google che avrebbero omesso il controllo dei contenuti dei video sul bullismo di cui tanto si è parlato in questi giorni: detta responsabilità è equiparabile a quella dei direttori delle testate giornalistiche. I più attenti ricorderanno questa sentenza del tribunale di Aosta riguardante un post di un blogger citato per diffamazione, che mette sullo stesso piano bloggers e direttori di organi di stampa. Tornando alla questione dei due legali indagati, come è possibile che due persone controllino ogni giorno migliaia, per non dire, milioni di video inviati dagli utenti ? Ho accennato proprio qualche giorno fa il problema della censura e delle modalità tecniche in questo post, tanto è vero che inviai anche una mail a Google Italia per chiedere maggiori spegazioni: silenzio assoluto, sono stato snobbato, forse l’argomento, anche ai miei lettori, non interessava. Sono stato un cattivo oracolo o è conseguenza della ricerca del “capro espiatorio” ?

[UPDATE, November 29] Leggi anche questo post correlato.

Google Italia diffamato? L'avevo detto,anche via mail a Google

E’ rimbalzata dalle agenzie di stampa come l’Ansa, il Corriere e Repubblica, per poi attraversare tutta la blogosfera italiana, sempre pronta alla ricerca dello scoop sul web: la notizia è la perquisizione da parte della guardia di Finanza della sede di Google Italia a Milano. Sono indagati per diffamazione aggravata due legali rappresentanti di Google che avrebbero omesso il controllo dei contenuti dei video sul bullismo di cui tanto si è parlato in questi giorni: detta responsabilità è equiparabile a quella dei direttori delle testate giornalistiche. I più attenti ricorderanno questa sentenza del tribunale di Aosta riguardante un post di un blogger citato per diffamazione, che mette sullo stesso piano bloggers e direttori di organi di stampa. Tornando alla questione dei due legali indagati, come è possibile che due persone controllino ogni giorno migliaia, per non dire, milioni di video inviati dagli utenti ? Ho accennato proprio qualche giorno fa il problema della censura e delle modalità tecniche in questo post, tanto è vero che inviai anche una mail a Google Italia per chiedere maggiori spegazioni: silenzio assoluto, sono stato snobbato, forse l’argomento, anche ai miei lettori, non interessava. Sono stato un cattivo oracolo o è conseguenza della ricerca del “capro espiatorio” ?

[UPDATE, November 29] Leggi anche questo post correlato.

Bob Marley save the world

Aspettate qualche secondo e godetevi l’effetto di Bob Marley su questo bambino. S’i fossi Papa farei una enciclica del tipo: “prendete i vostri bambini, fategli ascoltare Bob Marley e poi ballate con loro“.

Infine, visto che mi trovo, segnalo il documentario We All Want to Be Young. Tutti vorremmo essere giovani nella nostra vita. Almeno una volta.

We All Want to Be Young (leg) from box1824 on Vimeo.