Poichè è un periodo delicatissimo per i titoli di stato italiani, su Spreadometer trovate lo Spread di oggi, un semplice misuratore che prende i dati da Blomberg in tempo più o meno reale. L’idea è di Nicola Ballotta.
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Poichè è un periodo delicatissimo per i titoli di stato italiani, su Spreadometer trovate lo Spread di oggi, un semplice misuratore che prende i dati da Blomberg in tempo più o meno reale. L’idea è di Nicola Ballotta.
Mentre in queste ore Mario Monti scioglie la riserva e presenta la sua lista di ministri, nelle ultime ore si sono fatte avanti diverse proposte riguardo un possibile ministro di Internet anche senza portafogli come scrive Massimo Sideri. C’è stato anche un appello durante l’ultimo Internet Governance Forum di Trento con una lettera indirizzata proprio a Monti e nella quale si chiede maggiore attenzione nei confronti del web, dell’economia digitale e del digital divide.
Credo che il numero dei ministri e dei ministeri debba essere sempre ragionevole e ottimale, che abbia il dovere di rispondere all’economia di un Paese più che alle sue lobby ma d’altronde anche Paola parlò già qualche tempo fa dell’esistenza all’estero in altri Paesi di un dicastero che è vicino a questo settore.
E chissà che non sia il momento giusto: anche il Partito Pirata Italiano “scende in campo” risvegliandosi improvvisamente dal torpore che lo ha tenuto ai margini della politica fin dalla sua nascita.
Silvio Berlusconi si è dimesso pur non essendo obbligato a farlo. Esprimiamo il nostro ringraziamento per quello che ha fatto nel corso di tutti questi anni e il fatto che ha dimostrato coscienza nazionale e si è fatto carico aldilà della faziosità e degli attacchi del nodo nazionale di andare oltre per affrontare questi problemi. Per cui gli esprimiamo tutta la nostra solidarietà per gli attacchi incivili di cui è stato fatto oggetto.
Questo di Cicchitto sulle dimissioni di Berlusconi è uno dei discorsi più imbarazzanti che abbia mai ascoltato. Berlusconi consegna un Paese in ginocchio ed in piena crisi, la storia (e gli italiani) giudicheranno il passato ma non c’è tempo per fermarsi a riflettere: bisogna agire subito e rimboccarsi le maniche.
Intanto tra un po’ mi appresto ad aggiornare Is Berlusconi still President? con un bel NO.
P.S. Su FriendFeed diversi stanno raccontando com’è cambiata la loro vita nel periodo 1994-2011. Io credo che sia necessario guardare all’immediato presente più che al passato e soprattutto al futuro di questa nazione.
Cominciano a scappare tutti (o forse fanno finta e da ir-responsabili si nascondono sotto mentite spoglie). Spero che se proprio debba arrivare Mario Monti il nuovo Governo non sia figlio di quello che è morto per le proprie incapacità. L’Economist già pensa al dopo Berlusconi (e al dopo Monti, direi), dobbiamo farlo da subito anche noi.
P.S. Rimontiamo in questo caso è adattissimo.
Via [Eclipsed]
Una prima pagina del Sole 24 Ore così io non l’avevo mai vista. E non l’avrei mai voluta vedere. Si ripropone la domanda: è meglio che l’Italia fallisca?
Via [stampacadabra]
Questo video di Matteo Renzi che partecipa alla Ruota della Fortuna nel 1994 sta girando molto: a quel tempo vinse 48 milioni e da lì cominciò a 19 anni la sua carriera politica. Probabilmente da figlio di imprenditore non ne aveva bisogno.
Il problema di fare politica in Italia però è proprio questo: se hai soldi ed i contatti giusti hai buone probabilità di essere eletto o comunque trasformare la politica in un lavoro a tempo pieno. Non intendo dire che essere ricchi è una discriminante nel fare politica ma che così nascono i conflitti d’interesse e le distanze siderali che ci sono tra gli italiani e i politici.
In fondo che differenza c’è tra responsabili e rottamatori?
P.S. Poi appena ho tempo mi leggo le sue 100 idee per l’Italia, promesso. Le ha analizzate Elena: dopo aver visto che le ha scritte Giorgio Gori mi è passata la voglia.