Campagna “Blogger Trasparente” o “Blogger Credibile” ?

Massimo Mantellini scherzava sulla questione dell’invio da parte di Microsoft ad alcuni blogger famosi in Usa di notebook con Windows Vista installato: su Pandemia e poi ancora su Manteblog si sono alternati diversi spunti e considerazioni, soprattutto nei commenti. Il mio punto di vista l’ho espresso: Payperpost ad esempio ha un approccio ai blogger la cui filosofia del pay per review è a mio avviso sbagliata. Temo inoltre la recente acquisizione da parte di Payperpost di Performancing, nota community per bloggers professionali.
Sempre più aziende usano i new media e quindi l’insieme dei blog per promuovere campagne: ricordo l’esempio di una azienda in Us che aveva inviato un dispositivo mobile a qualche blogger ed i feedback furono negativi poichè il cellullare funzionava una “chiavica” come direbbero dalle mie parti. Quando il marketing sbagliato ti si ritorce contro.
Che siate blogger famosi o meno credo sia importante dotarsi di una buona dose d’etica e non omettere eventuali campagne pubblicitarie o di reviews: farsi regalare gadget hi-tech o notebook ad alte prestazioni (tanto spesso tornano indietro) e parlarne bene mi pare abbastanza inutile. Attraverso il proprio lavoro e diversamente con il blog infatti ci si crea una sorta di credibilità (no,non autorevolezza o influenza) che non deve essere intaccata da qualche gifts di troppo. Per questo sono d’accordo con Marco e Cristian nel far partire una sorta di campagna del “blogger trasparente” o “blogger credibile” (lascio a voi la scelta del termine migliore e del tag da usare) con un badge in cui dichiarare eventuali collaborazioni o accordi che potrebbero far cambiare il senso e la valutazione del post in esame. Che ne dite ?

[UPDATE] Marco ha già scelto ed inserito il badge e l’ha chiamato Etica “Blogger trasparente”, delineando una lista di collaborazioni attive. E’ possibile a mio avviso farlo come dislaimer anche nei post direttamente interessati.