Bomb the banks

G20 – Police Car on Fire – Yonge and Bay from Torontoist on Vimeo.

Mentre qui nel Paese del gossip ci occuperemo della misteriosa signorina che accompagna Berlusconi inviata per fare “esperienza internazionale”, al G20 di Toronto stanno scoppiando le solite proteste piene di arresti e violenze.

The Star ha un live blogging del G20 così come Blogto mentre su Torontoist c’è un live coverage di ciò che è successo ieri fatto anche di video. Su Twitter l’hashtag è #G20.

Ho l’impressione che in alcune circostanze ci siano più fotografi e reporter che cittadini: tutti pronti a filmare scontri, proteste dure, nefandezze del violento della Domenica, più per soddisfare un gusto di cronaca che si spinge spesso oltre il dovere. Bisognerebbe raccontare ragioni e motivi che spingono le persone a protestare (ad esempio: gli studenti vogliono che l’istruzione resti pubblica), farlo durante tutto l’anno oltre che al G20.

Gli antichi ed inutili schemi che molti media creano, quelli del potenti vs deboli, del delinquenti vs giustizia, degli anarchici contro media e capitalisti, devono essere superati: se neanche la Rete aiuta a raccontare la verità difficilmente usciremo fuori da questi scenari stereotipati.
C’erano e ci sono proteste pacifiche anche a questo G20 (guarda questo bellissimo video): quando capiremo che la violenza e l’arroganza, anche quella verbale, rovinano e corrodono il nostro mondo?

Author: Dario Salvelli

Growth Hacker, Digital Marketing expert. I work as the Global Social Media Manager of Automobili Lamborghini. Contact me