A-sociali digitali: i ragazzi non usano i social network per 6 motivi

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Alcuni psicologi australiani hanno chiesto ad un gruppo di ragazzi che vanno dai 13 ai 18 anni se e come usano i social network. Di questi 69 studenti hanno dichiarato di non usarli mentre solo 6 di aver avuto esperienze con piattaforme social (senza considerare l’email ed MSN). Nell’era di Facebook non ci avresti mai pensato, eh?

Eppure dalle loro risposte sono emersi 6 motivi per i quali i giovani non usano i social network:

1. Mancanza di motivazione

Non vedo il motivo per usarli, non sono divertenti in alcun modo“.

2. Una perdita di tempo

“Ci sono troppe distrazioni, è tempo perso

3. Preferenza per altre forme di comunicazione

Preferisco parlare con le persone al telefono o faccia a faccia. Ho un indirizzo di posta e mi basta

4. Preferenza nel fare altro

Preferisco leggere, guardare Lost o X-Files

5. Preoccupazioni riguardo la sicurezza nel cyberspazio

Non mi fa stare tranquillo avere foto di me su Internet che le persone possono commentare

6. Antipatia per le auto presentazioni online

Odio l’idea di categorizzare i miei amici o di essere schedato dai miei amici. Non ho molti amici nel mondo reale quindi non vedo la necessità di farne altri online.”

Ovviamente questo campione non è statistico, riguarda ragazzi australiani e qualcuno potrebbe obiettare di una folta presenza di ragazzi sui social network che contraddice completamente questo sondaggio.

Author: Dario Salvelli

Growth Hacker, Digital Marketing expert. I work as the Global Social Media Manager of Automobili Lamborghini. Contact me

5 thoughts on “A-sociali digitali: i ragazzi non usano i social network per 6 motivi”

  1. Ho capito bene? Il 70% non una i social network? Sinceramente mi sembra impossibile.
    Mi chiedo come sia stata fatta la ricerca.

  2. ma vaaaa, ma che ricerca è??
    ora trovami un ragazzino che abbia mai pronunciato la seguente frase: “Ci sono troppe distrazioni, è tempo perso“, impossibile!

  3. 230 adolescenti australiani non sono certo un campione statistico significativo. E’ una notizia un po’ gonfiata, dai. Però lascia speranze per il futuro, onestamente credo anch’io che potremmo assistere ad una reazione di segno opposto da parte delle generazioni più giovani una volta che i social media saranno diventati totalmente pervasivi. Se non altro in spregio ai loro genitori… :)

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