Ancora sulle p2p tv cinesi

Ne parla anche Punto Informatico e ne abbiamo discusso anche su questo blog qui: c’è la possibilità (molto concreta) che la Guardia di Finanza chieda ai Provider italiani di bloccare alcuni IP,quelli delle Tv cinesi (e non solo) che trasmettono in streaming le partite di calcio (e non solo) online. Credo sia un grosso attacco alla libertà di ognuno di noi,così come è già accaduto per la richiesta di blocco degli Ip per i casinò online e per le reti p2p monitorate da famosi provider (vedi Tiscali,Libero): ma se un utente come me possiede una flat Adsl,cosa se ne fa di 4 mega online se non per vedere streaming,ascoltare musica online,scaricare software ? Se non fosse così,per scaricare la posta basterebbe una 640 o andrebbe bene anche un 56 k: che facciamo,torniamo indietro ?
Il Digital Divide credo si allarghi così,non per quanto riguarda la copertura della rete nazionale,ma la filosofia con la quale si offrono servizi su Internet. In fin dei conti,Internet è nata per la condivisione di Informazioni,partendo da scopi militari per finire ad attività universitarie e di ricerca (come non ricordare un documento steso da eminenti professori universitari contro la stessa Legge Urbani).
E’ retorica e demagogia ma mi va di dirlo: ma invece che monitorare questo fenomeno di qualche ragazzo che vuole vedere le partite online invece che pagare Sky,perchè Voi istituzioni ed organi competenti non vi occupate di problemi e di VERE illegalità presenti ogni giorno sul territorio ed anche in Internet ? Iniziate a dare la caccia a chi fa phishing ed apre falsi negozi online,invece che occuparvi dei diritti d’autore del Papa.

Author: Dario Salvelli

Growth Hacker, Digital Marketing expert. I work as the Global Social Media Manager of Automobili Lamborghini. Contact me

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