L’agenda del Paese fila

In fila per l’oro nero, la benzina: non per la pensione che non avranno mai, per una nuova inutile “social card” o una convocazione dal Centro Impiego per un posto di lavoro. E’ il risultato di un Paese rimasto fermo alla politica del boom del miracolo italiano che credeva che (incentivare) il trasporto in gomma fosse tutto, che ci avrebbe fatto crescere tra i paesi industrializzati e salvato definitivamente dalla povertà.

Se siamo in queste condizioni dopo un anno diventa anche difficile parlare e lavorare a nuove autostrade, quelle digitali, per farla davvero e farla in tutta Italia questa agenda digitale (a Bologna ci provano) che tanti proclamano e che pare sia finalmente vicina con Passera e Profumo che litigano su chi debba occuparsene e l’AGCOM che svegliata dal torpore ora chiede di fare presto.

Speriamo che il 2012 sia veramente l’anno in cui rimontiamo, io son stanco di criticare e dunque ho deciso che segnalerò buone pratiche e inzitive di valore. Tra tutte la presentazione che ha fatto oggi il Comune di Napoli dell’Incubatore Napoli Est (iniziativa iniziata e intrapresa da Mario Raffa durante il suo assessorato) con il Mese dell’Innovazione: l’intento è “incubare” 6 startup in quella zona. Seguirò da lontano come andrà.