A cosa serve Twitter?

Devo ancora capirlo e credo sia lo stesso anche per gli ideatori di Twitter che non vedono un futuro preciso nel modello di business. A cosa può essere utile veramente Twitter?

Io ormai lo uso per fare segnalazioni, lanciare brevi messaggi di quello che sto facendo o pensando. Tweet che viaggiano nell’etere di Internet (per poi autodistruggersi dopo un po’) ma che per non fare rumore non finiscono nel mio account di Facebook ma solo su Friendfeed (dove si conserveranno).

Secondo qualcuno attraverso Twitter è possibile costruire grosse community, fare customer care avanzato per i grandi brand, catalizzare l’attenzione attorno a personaggi pubblici, fare informazione e addirittura vendere libri. Ogni tanto si parla di qualche record di invito dei tweet da parte delle persone: la sensazione è che aumentino i messaggi, le cose da dire (e quindi quelle da non dire) ma non gli utenti, che dall’altra parte aumenti il rischio che i server di Twitter e le API collassino come capita spesso.

Facebook ha deciso di bloccare l’applicazione per Twitter assestandogli un duro colpo: solo i Twitter Places, la geolocalizzazione dei tweet degli utenti, potrà dare un po’ di sbocco e qualche possibilità futura a questo servizio. Sempre che Foursquare, Gowalla e gli altri located based networks non portino via tutti gli utenti di Twitter.

Author: Dario Salvelli

Growth Hacker, Digital Marketing expert. I work as the Global Social Media Manager of Automobili Lamborghini. Contact me