Il rapporto sull’innovazione nell’industria musicale e le responsabilità dei provider

Qualche giorno fa Enzo Mazza di FIMI mi ha segnalato via email l’ultima versione (datata 2009) del rapporto sull’innovazione nell’industria musicale (file .PDF, 1.93MB).
L’IFPI Digital Music Report 2009 è molto interessante per capire dove vuole andare il settore dell’industria musicale il cui business passa attraverso la vendita di musica e la “valorizzazione” dell’accesso dei consumatori ad essa cioè la musica data in licenza. Sono esempi lampanti gli accordi tra le music company ed i provider o le grandi aziende digitali: i ricavi dalla musica digitale sono cresciuti dal 2004 al 2008 di più del 20%.

In Italia il “23 % degli utilizzatori della rete scaricano musica illegalmente con il p2p.” La media europea è del 16%.
La parte finale del rapporto infatti affronta il problema del download illegale sottolineando il ruolo e le responsabilità dei provider (ISP) e dei governi. Qui ci vorrebbe un approfondimento che non ho il tempo di fare ma prego gli esperti di diritti digitali di analizzare le pagine dalla 22 alla fine per dibattere le conclusioni secondo le quali con una maggiore cooperazione dei provider ed una nuova legislatura (come quella proposta da Sarkozy in Francia) si può rispondere gradualmente al download selvaggio. Da osservare anche il paragrafo che parla della proprietà intellettuale con alcune dichiarazioni dei manager in fondo abbastanza ridicole.

risposta-download-illegale

Questa campagna pesante da parte delle major nei confronti degli operatori Internet quali effetti porterà?

Author: Dario Salvelli

Growth Hacker, Digital Marketing expert. I work as the Global Social Media Manager of Automobili Lamborghini. Contact me

1 thought on “Il rapporto sull’innovazione nell’industria musicale e le responsabilità dei provider”

Comments are closed.