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A che serve Google+ ?

Quasi a niente: insieme al bottone +1 serve soltanto a siti web e blog come parziale fonte di traffico. I numeri di Google+ finora non sono eccezionali:

- Google Plus ha debuttato a luglio: nella prima settimana i visitatori sono stati circa 200.000 e sono raddoppiati nella settimana successiva.
- A metà luglio i visitatori su base settimanale erano 1.8 milioni.
- La seconda settimana di agosto ha fatto registrare 1.19 milioni di visitatori saliti poi a 1,23 milioni il 23 agosto e crollati nell’ultima settimana di agosto a 1,16 milioni.

Attualmente gli utenti iscritti sono poco più di 35 milioni ma solo una piccola parte di questi sono attivi. A cosa serve allora Google+?
Google+ serve a Google per usare i dati personali degli utenti nei suoi servizi, non è un social network ma una piattaforma sulla quale si poggeranno i progetti futuri di Mountain View come ad esempio Google Offers o il suo servizio di e-wallet per offrire pagamenti via mobile.

E allora cadono tutti i motivi per scegliere Google+ invece di Facebook: se non altro la rete di Zuckerberg mette in contatto persone, gusti, opinioni, eventi e tanti contenuti.

Sito chiuso per tradimento

Il sito dell’Italia dei Valori di Sant’Antioco è stato “chiuso per tradimento degli elettori e degli iscritti da parte dei vertici regionali e provinciali“. Ho controllato la cache ed è così almeno dal 22 Agosto.

Chissà cosa gli avranno promesso in Sardegna o cosa sarà successo ma il caso di alto tradimento mi mancava su Trashpolitique.

Foursquaropoly: giocare a Monopoly con Foursquare

Foursquaropoly from Deanna McDonald on Vimeo.

Non ho neanche finito di parlare dell’uso della geolocalizzazione sugli smartphone che sta per nascere Foursquaropoly: giocare a Monopoly con la tua vita, con i tuoi spostamenti reali di Foursquare, i luoghi e gli edifici che frequenti.
Non mi sembra male come idea e potrebbe anche indurre le persone a fare check-in più spesso, non solo quando devono controllare le offerte e i deal presenti in zona.

Cosa fanno le persone con lo smartphone?

Mandano o ricevono SMS, fanno foto, inviano foto o video ed email e accedono ai social network. Non usano invece quei servizi location based come Foursquare soprattutto se sono “adulti”. Chissà magari lo faranno tra qualche anno ma intanto mi appunto questa immagine nel caso qualche fanatico della geolocalizzazione volesse insistere.

Via [Mashable]

I click del +1 di Google in vendita

Per chi fa SEO e ha a che fare con l’ottimizzazione dei motori di ricerca gli algoritmi cambiano in continuazione per adeguarsi e plasmarsi sui social network: ad esempio Google sfrutterà i click sui pulsanti +1 per valutare il gradimento di un sito e il suo posizionamento nei risultati di ricerca di Google.
Tagliaerbe non ci vede nulla di male sul fatto che la ricerca sia influenzata dai click del bottone +1 di Google.

Nell’era in cui il PageRank di Google e il suo brevetto un po’ muoiono, in assoluto costruire il rank di un sito web diventa più complesso e in certi casi anche inutile se consideriamo che la ricerca dei motori diventa sempre più personalizzata sulle nostre esigenze.

C’è sempre però l’annoso problema dell’alterazione dei risultati delle SERP: dalla vendita dei fan di Facebook alla vendita dei voti di Google+ il passo è stato breve: non so se sia peggio illudersi di comprare le persone o acquistare i click a pacchetti come faceva Google quando ingaggiava personale per alcuni lavori.

L’Italia fallirà tra 100 giorni

Su Default Italia c’è il countdown riguardo il nostro debito pubblico che si attesta attorno ai 2 mila miliardi di euro.
La data della fine del nostro Paese secondo Il Sole 24 Ore è prevista per l’11 Novembre 2011, mancano meno di 100 giorni. Si, la previsione può essere sbagliata e quel giorno può non cambiare nulla ma se può essere utile per alimentare una sana mobilitazione sociale e politica non ci vedo niente di male. A cominciare dal referendum sul Porcellum.

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