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Google Search fa schifo?

Google ha introdotto un aggiornamento alla sua Social Search (leggi anche Google Italia): in sostanza ora vedremo nei risultati di ricerca anche notizie provenienti dai nostri amici di Google soprattutto se hanno associato il Google Account ovvero il profilo di Google a servizi come Twitter, Flickr, Blogger, eccecc. In sostanza Google si avvicina a Bing anche se non possiede i dati e le informazioni di Facebook, chissà se ieri a cena da Obama, Eric Schmidt e Zuckerberg ne hanno minimamente parlato…

Secondo Michael Arrington la ricerca di Google fa schifo ormai in quanto piena di spam e di risultati inutili che spesso ingannano soltanto il motore di ricerca. A me Google appare ancora un buon motore nonostante ogni giorno migliaia di persone (SEO e non solo) si sforzino continuamente nel “fregarlo”.

D’altronde lo stesso Google censura alcune parole e l’algoritmo non è poi così affidabile come ha dimostrato la recente truffa di JC Penney. Sarà per questo motivo Google sta cominciando a integrare su Chrome dei filtri per migliorare l’esperienza di ricerca: tra tutti l’estensione Personal Blocklist con la quale l’utente può creare una lista di siti web indesiderati e comunicarla direttamente a Google.

Dove voglio andare a parare? Come dice Tagliaerbe forse abbiamo bisogno di un nuovo Google ma vale lo stesso per Facebook e tanti altri servizi, la “concorrenza” non può che fare bene e Google in questi anni non ne ha avuta molta.

La mail di Alfonso Luigi Marra (POST AGGIORNATO)

Per evitare inutili beghe legali tra l’avvocato Alfonso Luigi Marra e il sottoscritto rettifico completamente il post. Chiedo inoltre scusa all’avvocato se è rimasto offeso da quanto scritto e spero di non aver reso la sua immagine, ovviamente non erano queste le mie intenzioni. Vorrei che si potesse discutere più sulla questione della chiusura del suo canale YouTube e del video sul signoraggio che secondo Marra sta facendo il giro del mondo.

Alfonso Luigi Marra (Marra.it) sta inviando una email a diversi indirizzi di posta elettronica specificando di aver acquistato gli indirizzi in abbonameto dalla società Medias che se non ricordo male qualche tempo fa mi inserì sul suo sito nella lista “giornalista”, figura professionale che non mi appartiene.

Detto questo, nella mail Marra si lamenta del fatto che YouTube ha bloccato tutti i suoi video a partire dall’ultimo con Ruby protagonista chiudendo anche il canale “fermiamolebanche” per diverse e gravi motivazioni che nulla hanno a che vedere con signoraggio o banche: hanno violato alcune norme della community di YouTube e per curiosità ho chiesto a Google di spiegare cos’hanno combinato e spero mi rispondano a breve.

Il mio indirizzo email, quello del blog, è pubblico ma per la legge NESSUNO può inviare email senza il consenso. A quanto pare non sono stato l’unico, ho provveduto a rimuovere l’indirizzo come specificato nella mail di Marra che di professione dovrebbe fare l’avvocato. Se non volete ricevere più email scrivete ‘REMOVE’ a nomailfermiamolebanche@gmail.com.

 

[AGGIORNAMENTO 20 Febbraio, 13:26]

Pensavo di essere l’unico cretino poi ho letto il post di Finzioni.

 

[AGGIORNAMENTO 18 Febbraio, ore 13:48]

- Non mi sembra di aver offeso nessuno nè di aver sbagliato nella valutazione ma sono pronto a rettificare ovviamente, aspetto i pareri degli esperti. Intanto leggo nei commenti di Agoravox Italia un contributo dell’avvocato Raffaele Ferrante con eventuali azioni legali nei miei confronti per diffamazione e risarcimento danni.

Questo il commento:

Lei, signor Dario Salvelli, sta dicendo che era nella lista della società Medias, che è stata comprata per poter legittimamente inviare le email e dopo di che, sostiene che Marra abbia fatto dello spam?
Chiederemo ora dettagli a Medias.
Nel mentre, ai fini di nostre eventuali azioni per diffamazione e risarcimento danni, vuole essere così cortese da precisare meglio cosa ha inteso dire?

Avv. Raffaele Ferrante

[AGGIORNAMENTO 18 Febbraio, ore 14:10]

Un portavoce di Google Italy mi comunica via email perchè hanno chiuso il canale YouTube del signor Alfonso Luigi Marra:

Con 35 ore di video caricate ogni minuto su YouTube, contiamo che i membri della nostra community conoscano i termini e condizioni che la regolano e ne prendano atto per segnalarci i contenuti che a loro avviso ne costituiscono una violazione.
Esaminiamo tutti i contenuti che ci vengono segnalati nel minor tempo possibile e nel momento in cui riscontriamo che un video segnalato viola in effetti le nostre linee guida, lo rimuoviamo mediamente in meno di un’ora. Abbiamo anche un team che si occupa di identificare e rimuovere video spam da YouTube. Gli account YouTube e i rispettivi canali sono soggetti a loro volta a termini e condizioni di utilizzo della community e possono essere chiusi a seguito di gravi e ripetute violazioni delle linee guida della community.

Facebookstressati

La popolarità di Facebook ovvero avere molti amici potrebbe creare ansia e stress secondo una ricerca della Napier University di Edimburgo:

In almeno 1 utente su 10 del social network lo stress supera il divertimento. I ricercatori hanno intervistato 200 studenti, scoprendo che il 12% di questi manifesta ansia e preoccupazione nell’uso di Facebook. Il numero medio di amici dei soggetti ansiosi era 117, mentre il restante 88% ne aveva in media 75. Fra le attività che generano ansia negli utenti ci sono sbarazzarsi dei contatti non voluti, la paura di non essere divertenti per gli altri, soprattutto con gli aggiornamenti dello status e il timore di infrangere l’etichettà del social network provocando la delusione degli amici. Per il 32% dei soggetti intervistati, inoltre, rifiutare una richiesta di amicizia crea sensi di colpa e sconforto.

Nicole Minetti ha fatto sesso con Berlusconi

Lo direbbero i verbali dell’interrogatorio. Non l’avreste mai immaginato, eh?

Ormai le battute sulla specializzazione in igiene dentale si sprecano come i single site service. Tra tutti il divertente Ruby non ha mai fatto sesso con Berlusconi:

Savona e Ponente: sequestrato il blog per un articolo di satira

Valeria Rossi voleva uccidere Berlusconi?

Qualche giorno fa la Polizia Postale ha sequestrato il blog Savona e Ponente per un articolo di satira su Silvio Berlusconi.
A questo punto mi aspetto che sequestrino giornalmente anche le copie de Il Giornale e di tanti altri giornaletti anche online: sembra assurdo ma devono fare attenzione anche i ragazzi Spinoza e tanti altri blog che fanno satira?

Qualche anno fa andai a vedere ad un festival del cinema un pessimo film dal titolo “Ho ammazzato Berlusconi“: il mio post risale al 2008, ricordo vagamente la trama del film. C’era questo tipo sfigato che in seguito ad un incidente stradale si ritrovava con questo manichino simile a Berlusconi e giocava a nascondere la sua presunta morte. Insomma credo l’abbiano visto in 30 questo film ed in sala non fece ridere proprio nessuno: anche in questo caso il film non uscì non solo perchè era brutto ma perchè bloccato dalle produzioni e dai cinema, nessuno l’avrebbe inserito nella programmazione (come invece fu fatto per il Caimano).

Mi chiedo cosa spinga un magistrato a bloccare e censurare a priori la Rete estrapolando frasi da un articolo senza valutarne il contesto. A questo punto devo cominciare a dubitare seriamente ed a preoccuparmi di ciò che può succedere nel caso di una intercettazione.

Tutto su LinkedIn (infografica)

LinkedIn è un social network sempre più interessante e coinvolgente. Questa infografica su LinkedIn svela alcuni dati sul tipo di utenti che frequenta questa Rete: la cosa più interessante è la fascia di età davvero alta rispetto ad altre reti sociali.

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