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Made in Italy scaduto

Legalità non è un termine di fantasia o da usare soltanto quando il ministero dell’Interno fa un arresto eclatante. Legalità è un modo di vivere la società con senso civico e democratico, non è un aggettivo che indica se una persona è fessa o meno. Così come “salute pubblica” non è un concetto astratto.

Si abusa anche di “made in Italy” e lo si fa anche ora che dal 2011 non c’è più una normativa sui cibi adulterati: era già sparito nel 2007 il carcere per chi vendeva cibi contraffatti sostituiti da una pena pecuniaria come stabilisce il codice si sicurezza alimentare.

Siamo il Paese del nero, del sommerso e lo continuiamo a favorire con provvedimenti del genere. Non abbiamo più grandi industrie e quelle medie arrancano, non arrivano gli investitori stranieri. Cosa ci resta? Il (falso) made in Italy in scatola scaduto.

Il tasto “Partecipazione Morale” per gli eventi di Facebook

Ogni giorno ricevo decine di inviti ad eventi su Facebook ma non riesco a starci dietro: mi credi se ti dico che sono pochissime le volte che ho partecipato ad un evento letto su Facebook?

La maggior parte arrivano da luoghi lontanissimi da dove sono, molti li rimuovo, la gran parte li imposto come ‘maybe attending‘. Per questo trovo carina l’idea del tasto Partecipazione Morale agli eventi di Facebook. Così nessuno si sente in colpa o rifiutato neanche fosse un amore non corrisposto.

A me gli occhi, please

Uno sguardo per capire chi voti secondo il Corriere:

Se chi vi sta di fronte guarda quello che osservano i vostri occhi, molto probabilmente è di sinistra; chi continua a fissare voi, è verosimilmente di destra.

I blog fanno concorrenza sleale ai giornali: chiamate l’Antitrust!

Ovviamente scherzo. Però non scherza la FNSI (Federazione Nazionale Stampa Italiana) che durante il congresso di Bergamo (che è stato aperto dai pensionati, dura fino al 14 e che si può seguire in streaming) ha snocciolato una relazione scottante con capi di accusa verso i blog che farebbero concorrenza sleale ai giornali.

Insomma è colpa vostra che scrivete sui blog se non li legge (più?) nessuno (Repubblica e Corriere della Sera su carta sono sotto il milione di copie). Se qualcuno ha copia di questa relazione sarebbe divertente leggere cos’hanno scritto.

A penalizzare la diffusione del tradizione ‘giornale’ sono, sempre a giudizio della giunta dell’Fnsi, anche le tv, a cominciare dall”’invasione del satellitare” e dal ”passaggio dall’analogico al digitale terrestre”.

Chi piange operaio è!

E’ estremamente triste vedere questa foto. Sono tristi quei fotografi che si accalcano vicino al vecchio operaio (spero che dopo gli abbiano dato un po’ di conforto), è triste l’assenza della politica, è triste il sindacato, sono tristi Berlusconi, Tremonti e Sacconi, è triste Marchionne con il suo finto compromesso, è triste lo stipendio degli operai, è triste la produttività, è triste l’assenza di nuovi prodotti e idee, è triste non riuscire a ripensare le fabbriche nell’era della globalizzazione.

E’ triste questo Paese. E’ triste che a piangere siano quasi sempre gli stessi.

Aumentano le tariffe ADSL

Il WiFi libero in Italia? Chi se ne frega se toccherà tagliare Internet per risparmiare. In un anno (il 2011 ma anche il 2012) in cui tutto sarà più caro non è una buona notizia l’aumento di 2 euro delle tariffe ADSL a causa del rimodulato canone unbundling.

Se l’obiettivo in questi anni è stato cercare di abbassare le offerte ora si va nella direzione opposta? E’ questa la strada verso la NGN?

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