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Mistletoe Roulette: dalla cartolina di Natale al bacio virtuale in webcam

Una volta durante questo periodo l’email era intasata da cartoline elettroniche (così le chiamavano) dove compilavi online il testo, l’audio o peggio l’animazione in flash e spedivi il tutto via posta elettronica.
Ora c’è Mistletoe Roulette: ti colleghi al sito e se hai una webcam registri un bacio virtuale che finirà ad uno sconosciuto con il classico gioco della roulette. Io non ho registrato nulla ma se l’avessi fatto mi sarebbe capitato un ciccione 50 enne. Se questo è Web 2.0…

I social media nel 2011

Fine anno è sempre tempo di listoni, bilanci e previsioni. Prometto che cercherò di uniformarmi il meno possibile a questa banalità.

Ravit Lichtenberg ad esempio ha scritto come cambieranno i social media nel 2011 riassumendo in dieci punti essenziali. Tra tutti questi sono d’accordo con il punto 5: The next big Online Social Network will not be a network at all

Media sociali sarà un termine sempre più in disuso semplicemente perchè cadrà la funzione social sormontata da quella del media, dello strumento, se la notizia partirà da Facebook o da un Diaspora qualsiasi sulla terra forse inizieremo a ragionare più sul concetto di media neutrality, l’evoluzione naturale dei social network e dei blog. Nel passaggio da Zuckerberg ad Assange si coglie l’inizio di questo cambiamento.

Su Facebook l’horror

Dopo il romanzo Social Killer di Vito di Bari un nuovo horror dovrebbe arrivare su Facebook dal 23 dicembre alla pagina http://www.facebook.com/martidego.
Non conosco nulla di tale Martina Dego (se sia un fake, una agenzia, eccecc) ma ve lo segnalo così che possiate indagare.

La storia della natività digitale

Se Gesù nascesse oggi come sarebbe la sua storia? Lo racconta con un divertente video Excentric.

Qualunquemente n’tocuulo

Sono convinto che la classe politica di un Paese è lo specchio di una società o meglio di una sua parte. I politici che hanno votato (anche quelli che hanno votato SI) non sono peggiori dei cittadini e viceversa, entrambi hanno perso senso civico del dovere, della propria ideologia. Esprimere con forza le proprie idee in funzione del momento storico e dall’appartenenza è una azione codarda e frutto della mala politica, quella fatta di compromessi, brogli, quella dell’assenza completa di una coscienza del voto.

E’ possibile individuare persone come Domenico Scilipoti quale rappresentante dell’italiano medio? I miti ed i riferimenti culturali di questo politico li leggiamo dalla sua homepage piena di video: si va da Beppe Grillo a Totò (con un video che sembra essere pennellato nel destino di Scilipoti), da Di Pietro a Montanelli, esempi che il Scilipoti cita per spiegare la sua scelta politica di uscire dall’Italia dei Valori. Sono curioso di guardare con qual personaggio, attore, film, giornalista, politico spiegherà ai suoi elettori la scelta che ha fatto oggi.

Così come tale Catia Polidori il cui sito web finisce subito offline dopo gli innumerevoli messaggi sul forum (mi segnalano su Twitter che hanno cambiato l’homepage ma la sostanza non cambia) anche se per fortuna ci pensa Wikipedia a raccontare il suo operato.

Oggi ho citato più volte e prima del responso della votazione il leader del Partito Du Pilu. Ora ci saranno le grandi analisi degli esperti politologi e degli editorialisti, il gioco del fuori i colpevoli/fuori i voltagabbana, le stupide e banali dichiarazioni di rito, eccecc. La mia opinione è pessimista: in qualunque modo fosse andato il voto di oggi avremmo perso ugualmente. Si è solo passati dalla Repubblica delle Banane a quella dei Paperino.

WWF lancia un formato di file “green”: il .WWF

Sto seguendo sempre più da vicino il settore della green economy e scoprendo innovazioni incredibili e curiose. Ultimamente ha destato la mia attenzione il caricabatteria ad energia eolica per iPhone, l’iFan, ed un nuovo formato di file.

E’ molto simile al PDF il nuovo formato elettronico lanciato dal Wwf, il .WWF: la differenza sostanziale è che nei documenti WWF l’opzione di stampa è completamente bloccata e quindi il formato .WWF dovrebbe essere più verde rispetto agli altri. Per ora c’è solo la versione per Mac ma sembra che presto uscirà fuori quella per Windows.

Se da una parte mi sembra una buona idea dall’altra mi sembra alquanto markettara: non sarebbe meglio continuare ad usare i PDF ma stampare il meno possibile?

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