Ok, ho sbagliato: non useremo tutti Windows Live Hotmail ma la nuova Facebook email che probabilmente verrà presentata Lunedì.
L’inbox si trasformerà e avremo tutti una mail del tipo dario@facebook.com: ho già troppi indirizzi, spero si possa collegare agli altri.
Si è sempre discusso del valore dei like su Facebook e sulle pagine ma ora ci si comincia a chiederequanto valgono i check-in su Facebook Places, se questi non finiranno per far diminuire il valore dei “mi piace”.
Fare click su di un bottone e dire “mi piace” come farebbe qualsiasi fan non equivale a dire “mi piace questo e lo sto consumando, sono qui” come accade invece per i check-in:
So if “Likes” are not a true signal of an individual’s actual affinity, what is? Facebook (and other location-based services’) check-ins seem poised to become the new standard for indicating true affinity. Consumer check-ins are not (yet) available for every brand—I can’t check in to a can of peas in the grocery store aisles or an online-only retailer—but for real world businesses, consumer check-ins will become the new gold standard for broadcasting social affinity. Button click aren’t good representations of affinity and advocacy; actual actions are.
L’esercito del like di Facebook potrebbe spostare — nel vero e proprio senso della parola – progressivamente le sue truppe muovendosi per le città. Le aziende dovrebbero cominciare a riflettere quando qualcuno gli vende o propone dei fan e che si debba cominciare ad analizzare gli status update di Facebook che si snoderanno anche attraverso Facebook Luoghi.
Google AdSense, il sistema pubblicitario di Google ha rinnovato la sua interfaccia grafica che si integra sempre meglio con Google Analytics (io spero che un giorno siano più o meno lo stesso servizio).
Da quando la torta della pubblicità sembrerebbe visibile a tutti paradossalmente con AdSense non si guadagna più come prima anche perchè gli investitori hanno tagliato di molto i soldi che spalmano nella pubblicità (i banner se li fanno usando anche Google). Se poi contiamo il fatto che è possibile bloccare l’advertising anche senza usare AdBlock allora siamo messi sempre peggio.
La percentuale versata al publisher che ospita la pubblicità adsense è del 68% e lo puoi scoprire direttamente dall’account di AdSense (basta andare su ‘Account Information‘ e poi ‘Account Settings‘).
In sintesi, citando Google: i publisher che utilizzano AdSense per i contenuti, ossia la maggior parte dei publisher AdSense, guadagnano, in tutto il mondo, il 68% delle entrate. Questo significa che per gli annunci AdSense per i contenuti pubblicati sui vostri siti vi ripaghiamo il 68% dell’importo che ci pagano gli inserzionisti.
Quel 68% di Google probabilmente è un dato aggregato (una media?) delle revenue provenienti da tutti gli inserzionisti, gli advertisers, ma Google non mostra come si arriva a quel 68% in ogni mio articolo dove compare AdSense. Dove voglio andare a parare?
Vorrei capire se Google AdSense è ancora tra i migliori sistemi pubblicitari (certamente non il migliore) per i publisher, per lo meno quelli più piccoli e con meno risorse come i blogger fermo restando che è ancora tra i più usati. Chissà che Luca non possa darci una mano.
Lo stava sperimentando già da tempo: Google ha annunciato Instant Preview su Google.com, l’anteprima visuale e istantanea (termine che ormai è “cool”) dei risultati di ricerca. Nei prossimi mesi sarà disponibile anche per le altre lingue ma se volete provarla basta andare su Google.com, cliccare a sinistra su “More Search Tools” e poi in fondo su “Page Previews“.
Non so se sia una buona cosa o meno ma Google dice che nei loro test grazie alla preview la soddisfazione degli utenti era aumentata del 5%: per contrastare Bing, Google cattura ogni pagina di Internet e mette a disposizione le anteprime di quelle che avevano riguardato la query che avevamo cercato. Se cerco “casa”, Google mi darà come anteprima di un sito solo la sezione con all’interno il termine “casa” evidenziandolo.
Con questo meccanismo Google punta a far si che gli utenti facciano ancora più ricerche (il non trovare tutto e subito non è una bella cosa per un utente) ma soprattutto guardino più pubblicità. Comunque se sei un webmaster di un sito ti conviene correre ai ripari e seguire questi consigli per ottimizzare le anteprime del sito su Google.
L’Istat ha lanciato un concorso su Twitter che mi ricorda un po’ 128 battute di Feltrinelli.
Si sprecheranno le battute sui sondaggi di Mannheimer, Pagnoncelli, Klaus Davi e soci, spero che Spinoza ci faccia uno speciale.
Istat lancia su Twitter il concorso ‘La statistica è…’ che premia creatività, passione per la scrittura e capacità di sintesi.
Per partecipare è sufficiente andare all’indirizzo e twittare un messaggio originale non più lungo di 140 battute che contenga una definizione, una storia, un pensiero sulla statistica (e che menzioni @la_statistica).
Se non sbaglio se lo chiedeva Masssimo qualche tempo fa riguardo la pagina di Nokia Italia su Facebook: dallo IAB Forum arrivano queste slide dove Nokia Italia racconta com’è partita per farsi seguire nella sua pagina fan.
Hanno cominciato acquistando pubblicità ovvero advertising su Facebook e in un mese hanno avuto più di 80 mila nuovi fan. In seguito hanno lanciato diverse cose tra cui il preordinamento del nuovo Nokia N8 (che sto provando) e creato un ecosistema fatto di applicazioni Facebook.
Per quanto riguarda Twitter invece hanno cavalcato la sua diffusione in Italia e sono sempre stati molti attivi soprattutto nel dialogo, così facendo hanno raccolto molti follower.
Partecipazione e velocità sono le parole chiavi con le quali Nokia Italia ha affrontato i social network in entrambi i casi. Ho trovato poi invece l’intervento di Heineken sulla campagna Are you still with us? di Jane Revee abbastanza creativo considerando il prodotto dal quale sono partiti.
Sono entrambi utili sicuramente a molte aziende considerando il fatto che solo il 35% delle aziende italiane ha un sito web dunque figuriamoci una presenza sui social network (su questo ci vorrebbe una analisi seria).
Seguo i temi legati all'innovazione e all'ICT, mi occupo di strategie di comunicazione e marketing digitale. Sono consulente per Altroconsumo. Leggi Chi Sono