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Biblet.it

O forse sarebbe meglio dire: bidet.it. Niente, Biblet store, il nuovo catalogo di ebook realizzato da Telecom in collaborazione con Mondadori è online: 1200 titoli circa con il peggior DRM che esista, li puoi usare su 30 device diversi ha detto Bernabè in conferenza stampa.

Ovviamente non su Kindle e iPad, gli ebook sono in formato ePub cioè si leggono solo su Adobe Digital Editions (che su Linux si può usare tramite Wine). Neanche il DRM Apple perchè sono fuori da quella piattaforma, Telecom ha deciso di aprirne una sua e accordarsi alle spalle un po’ con tutti quanti gli editori e di fare alcuni modelli di eReader dei quali ancora non vi è traccia, se ne parlerà a Natale.

Il prezzo poi? Beh, per ora fa ridere: “La caduta dei giganti” di Ken Follett costa 15,99 euro rispetto ai 25 di listino mentre da Feltrinelli la versione cartacea è a 18,75€. Tra le cause pare ci sia l’IVA al 20% sui libri digitali.

Secondo me il primo anno sarò un casino scaricare gli ebook e leggerli perchè la gente vorrà portarli dove vuole, condividerli autorizzandoli non solo a se stessi ma anche agli amici. Ti segnalo solo che ci sono 2 script per Python (devi installarlo su Windows) per rimuovere i DRM ADE.

La mappa delle community online nel 2010

XKCD aggiorna la sua mappa delle community online al 2010. La mappa comprende anche i blog e i forum: se per i primi sappiamo che i blogger si racchiudono in cinque categorie, i secondi sono più vivi che mai.

Per i più attenti: avete visto che manca FriendFeed?

Siamo tutti coefficienti su Facebook

E’ nato Facebook Coefficient, l’algoritmo che organizzerà automaticamente le nostre relazioni su Facebook in funzione di ciò che facciamo sul social network, con chi comunichiamo più spesso. Per ora se ne sa poco o nulla ma l’impressione è che si stia passando dal PageRank di Google al People-EdgeRank di Facebook per finire in Coefficient.

Facebook è già una fonte di foto, video e presto anche di amicizie ben definite e contenuti indicizzati in stile Google. Porgo un malinconico saluto a tutti i miei coefficienti prima che non li possa più chiamare “amici”.

Se dovessi immaginare il futuro

Proverei a guardare la realtà, osservarla, perché sicuramente è sotto ai miei occhi. Se dovessi immaginare il futuro per mio figlio vorrei che fosse proprio come in questo video. Il perchè lo capirai da solo.

La SIAE cancella le web radio “personali”

Niente, è sempre più difficile fare webradio in Italia: se volete fare una web radio per farla ascoltare ai vostri amici dovrete pagare.

Dai moduli che la SIAE chiede di compilare per la concessione delle licenze alle Web radio per la trasmissione di contenuti musicali, sparisce la categoria delle Web radio “personali” create a scopi unicamente sperimentali e hobbystici.
Rimane solo la distinzione tra Web radio commerciali e stazioni “comunitarie” appartenenti ad associazioni “riconosciute o non riconosciute”. La tariffa preferenziale di 240 euro all’anno per le Web radio personali senza scopo di lucro passa al contributo minimo di 165 (250 se si superano le 100mila pagine viste) euro a trimestre previsto per le comunitarie che non trasmettono più del 25% di musica nei loro programmi.

Via [Radiopassioni]

Viva viva la Margherita

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