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Tanti auguri ai motori di ricerca che compiono 20 anni

PC World fa un tributo ai 20 anni compiuti oggi dai motori di ricerca: 20 Years of Innovative Search Engines

In principio fu Archie realizzato da uno studente della McGill University, poi vennero Veronica, Aliweb, Yahoo, Webcrawler, Lycos, Excite, Altavista, Ask e nel 1997 il colosso Google. C’è da chiedersi chi e soprattutto come saranno i search engine tra 20 anni: se scriverò ancora su questo blog te lo racconterò.

Come tracciare Google Instant su Google Analytics

Ho parlato su Excite di Google Instant, la novità del motore di Google.

Ne ho sentite di tutti i colori in queste ore: chi fa confusione tra la “real time search” (già introdotta da diversi giorni) e la “suggested search”, chi non ha capito che bisogna usare un account Google, chi ha paura che saranno vincenti ed avvantaggiate solo le keywords brevi distruggendo la coda lunga, eccecc. La “regola dei tre click” con la quale bisognava trovare tutto in un sito in soli 3 passi è, anche per i motori di ricerca, definitivamente morta e sorpassata.

Ma non solo: si passa da un vocabolario di Google a quello costruito in base alle tue ricerche, lettera per lettera.

Intanto che qualcuno ha già scritto come tracciare Google Instant su Google Analytics ci si chiede se avevamo davvero bisogno di questa novità, se questa ingordigia non porterà ad un affanno, un rifiuto verso un continuo spreco di risorse ed energie. Una Internet della fast information più che delle persone connesse.

Se faremo ricerche in maniera più veloce, se ne faremo di più senza cercare l’informazione giusta oppure l’opposto.

Allegria culture

Le tre i? Un computer per alunno? Roba vecchia! Il ministro Gelmini dice che ci vorrebbe una televisione per aula!

Bisognerebbe ricordare lui, quando si studiano i principi della carte costituzionale. Mike dovrebbe stare nell’ora di educazione alla cittadinanza perché è stato un buon cittadino. Alla vigilia delle celebrazioni del centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia la scuola deve ricordare Mike Bongiorno.

Poi non lamentatevi se nelle prime 200 università del mondo solo due sono italiane.

Via [Tvblog]

Srl facile ed alla portata di tutti: una battaglia da sostenere e divulgare

Ho letto le lettere aperte di questi giorni: quella agli investitori di startup ed agli imprenditori italiani. In entrambi si nota quella voglia di cambiare l’Italia che non è politica ma sostanziale, qualcosa della quale parla anche Fabrizio Capobianco.

E non credo siano lettere e intenzioni per autoploclamarsi o farsi belli in pubblico. Penso che da questi spunti debbano nascere azioni concrete supportate da un movimento d’opinione comune a tutti, non solo a chi vuole fare impresa ma anche a chi ci vuole lavorare. Perchè l’unico modo per cominciare a cambiare è fare bene il proprio lavoro cercando di migliorarsi.

Chi vuole aprire oggi una propria società in Italia, perchè ha un’idea o desidera un lavoro “migliore”, è assalito da difficoltà burocratiche ed economiche. E non basta neanche che sia più facile aprire una società attraverso il Registro Imprese usando
“semplicemente” il sito web.

La prima causa che la stessa Confindustria dovrebbe sostenere è l’idea di una Srl alla portata di tutti di David Welton. Il perchè è – appunto – facile:

In Italia, creare una SrL costa migliaia di Euro, senza contare il capitale sociale, che deve essere di almeno 10000 Euro. Per un paio di ragazzi con un’idea innovativa e poco altro, non sono pochi soldi. Con alcuni computer e un server situato da qualche parte nel mondo, i due ragazzi citati sopra potrebbero fare un sito web di successo, o creare un software rivoluzionario.

Nel Regno Unito, il costo di una “Ltd” (Limited) varia da 25 sterline per un pacchetto base, a 250 sterline ‘tutto compreso’. Negli Stati Uniti, creare una “LLC” (Limited Liability Company), costa dai 50 ai 500 dollari a secondo dello stato in questione, ed è possibile fare tutto tramite un sito web in molti casi.

Lascio a giuristi ed economisti un commento competente sull’eventualità di una Società a responsabilità limitata più diffusa in Italia e di facile accesso per i giovani. Io credo che ogni blog italiano, di qualunque argomento parli, debba sostenere questa iniziativa anche solo inserendo il banner che trovate sul sito Srl Facile.

Perchè non facciamo che questa idea arrivi su Facebook, in Confindustria e in qualche emendamento?

Con la stampa si guadagna di più

Massimo Russo ha fatto le pulci a Il Post di Luca Sofri dopo i primi mesi di vita e pare che le cose non vadano bene. Eppure si diceva che i giornali di carta erano morti, che ci sarà la rivoluzione dei formati, l’iPad, le cavallette!

Ancora no. Sembra che agli editori non conviene far pagare l’online. Perchè?

Secondo uno studio della Enders Analysis, il ricavo medio per un abbonato all’ edizione online del Times.co.uk o del WSJ.com è esattamente un quarto di quello degli abbonamenti alle loro edizioni a stampa.
la chiusura delle rotative, dopo l’ ipotetico raggiungimento della soglia di passaggio stampa-digitale, potrebbe salvare solo il 25% dei costi totali – ma non sarebbe abbastanza per colmare il gap con il minore introito dell’ online.

Eppure in questo autunno è prevista una ondata online di nuovi siti di news. C’è spazio veramente per tutti in Italia?

Via [Lsdi]

Google e la ricerca semantica: arriva il Web 3.0?

Dice Robert Scoble che Google oggi presenterà delle interessanti novità riguardo il suo motore di ricerca. Insomma da quelle parti non si divertono solo a giochicchiare con il loro Doodle ma hanno intenzione di lanciare un motore di semantic search: finalmente avremo la ricerca semantica e Tim O’Reilly annuncerà che saremo passati in un solo colpo al Web 3.0? :p

Toccherà seguire Scoble, Techememe e Techcrunch per sapere cosa si muove. Intanto una novità, che era già stata scoperta nei giorni scorsi, c’è ed è quella riguardo i risultati di ricerca in tempo reale mentre digiti una parola con tutte le suggestions del caso.
Insomma AJAX entra nelle SERP che diventano così sempre più dinamiche. Con Chrome questo meccanismo funziona bene anche se bisognerà abituarsi.

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