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La vita reale dei social network

John Battelle scrive un bel post riflettendo sull’impatto futuro dei social media sulla cultura e sul business mostrato nelle slide di Paul Adams. E’ fondamentale comprendere il passaggio dai link statici del Web ad uno costruito attorno alle persone, che cambia in funzione di dove ci troviamo, quale sito visitiamo, che cosa mangiamo.

Chi saprà gestire e far funzionare il social web (nel quale le persone sono al centro) nel modo migliore avrà vinto la sfida nel design dei servizi del futuro. Avrà risolto questo grafico.

Ma cos’è questa crisi (nelle tlc)?

Terminata l’inutile onda di silenzio si torna a parlare dei problemi italiani. Quasi fossero i saldi di stagione stanno per arrivare i primi grandi sacrifici indispensabili che colpiranno chi in questo periodo non può e non riesce ad inventarsi un nuovo lavoro. Non ci sono solo i lavoratori di Pomigliano.

Tra questi penso ai 3700 licenziamenti di Telecom su 6280 esuberi: fa specie leggere un numero del genere e poi parlare di banda larga, di investimenti nelle reti di nuova generazione, vero?
Un settore strategico come quelle delle telecomunicazioni andrebbe più che difeso incentivato ed invece niente, nessuna proposta sul tavolo se non le solite negoziazioni (necessarie per carità ma non sufficienti) con i sindacati.

Due anni fa per le soluzioni anti crisi il Governo si inventò la social card e l’aumento dell’IVA di Sky. Da allora in poi il vuoto.
Nessun disegno per strutturare il mercato del lavoro in Italia o favorire il merito e le aziende virtuose, assistere e guidare i precari, alimentare la sinergia tra università e lavoro.

Avevo proposto di realizzare un wiki per tutte le aziende che sono in crisi. Se hai ancora voglia l’idea purtroppo è ancora valida.

Senza Bavaglio

Qualcuno mi ha detto di avere avuto per ora più disguidi oggi con lo sciopero dei treni che con le conseguenze della legge Bavaglio. Purtroppo facciamo acqua da tutte le parti, cerchiamo però almeno di evitare che il Titanic vada a fondo, schivando un iceberg per volta.

Dunque visto che oggi non sciopero (a proposito su Agoravox ci sono tanti bei contributi e il sito di Wired raccoglie molte storie in merito) pubblico i pensieri di alcuni amici ai quali ho chiesto di scrivere due righe sulla legge Bavaglio e che hanno accettato volentieri.

Se vuoi aggiungerti ci sono come al solito i commenti o la mail (blog chiocciola dariosalvelli.com).

Continua…

Il gatto sulle strisce non si può tradire

Mentre i blog chiudono ed i giornalisti scioperano c’è chi, come ogni giorno, ride. Ride perchè invece di raccontare questa Italia preferiamo lasciare tutto così com’è, tanto è solo un altro sciopero, cosa vuoi che cambi da domani?

Quello che penso, e lo dico con assoluta modestia, è che stare zitti sia sempre sbagliato, in ogni circostanza. Contro una legge che impone il silenzio non si può tacere: non era più saggio fare uscire i giornali, ma si anche quelli online, con uno speciale approfondito dedicato alla legge Alfano?
Pensate quanti italiani si sarebbero concentrati sull’argomento ed avrebbero approfondito, qualcuno avrebbe addirittura conservato la copia del giornale a futura memoria in modo da tirarla fuori per l’occasione giusta (l’entrata in vigore della legge o un caso di censura). E invece cosa ricorderanno gli italiani oggi? L’n-esimo vuoto d’informazione.

E poi perchè non parlare di quei giornalisti senatori che hanno votato a favore della legge Bavaglio? Questo blog è stato attento alla legge Bavaglio fin dall’inizio, quando anche ai blogger più prezzolati non importava parlarne mentre oggi sono tutti lì a fingersi paladini.

Per questo oggi, se ho tempo per scrivere altri post, li dedicherò tutti a questo tema. Perchè la cosa più sbagliata, soprattutto in Rete, è mettersi il bavaglio da soli.

YouTube lancia Leanback

Google si sta preparando per fare il boom con Google Tv. E così ha lanciato YouTube Leanback, un modo di vedere e scorrere i video, divisi per categorie o provenienti dal tuo feed di preferiti, a tutto schermo. Non si usa il mouse, solo la tastiera.

Adatto per monitor con una risoluzione larga peccato per l’autoplay del video che si lancia all’avvio: basta premere lo spazio e si ferma subito.

La tua magica Italia

L’ha fatto per davvero! Lo spot per il turismo con la voce sexy di DJ Silvio Berlusconi: la tua Magica Italia.

P.S. Ovviamente c’è già la parodia “la sua magica Italia“.

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