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Che fine fanno i morti su Facebook?

Il tema della vita online sui media sociali dopo la morte è purtroppo sempre attuale. Visto che si parla di eredità digitale e di seppellire i morti anche sui social network volevo segnalare che ad esempio su Facebook è già possibile, nel caso che una persona iscritta scompaia, segnalare il suo profilo come deceduto e quindi realizzarne uno commemorativo.

Basta usare questa pagina di Facebook per segnalare una persona deceduta in modo che il profilo diventi commemorativo. E per il proprio blog o Twitter, Tumblr, Google, MySpace, YouTube ed altri social network?

Non c’è ancora una soluzione definitiva che soddisfi le esigenze di tutti, del defunto e delle persone care. Probabilmente bisognerebbe pensare, oltre a quello biologico, ad un testamento digitale.

Come rovinare la reputazione di un politico con un blog

Beppe Grillo lo fa da tempo sul suo blog ed è diventato famoso su Internet anche per questo. I casi di Trash Politique 2.0, cattivi esempi di comunicazione politica online con conseguente abbandono dei luoghi digitali, sono sempre più in aumento e si snodano attraverso dinamiche singolari.

Ad esempio: la probabile nuova P3 per rovinare la reputazione di Caldoro si è inventato ed ha pubblicato durante l’ultima campagna elettorale delle elezioni regionali 2010 un finto dossier sul sito/blog www.campaniaelezioni.altervista.org chiuso e bloccato due giorni dopo a seguito di una querela per diffamazione di Caldoro.

Sorprende come alcuni politici siano ben più avanti dei blogger, capaci di operazioni che definirle virali è quasi un offesa. Per gli elettori che sono nuovi all’uso di Internet e per i politici inesperti, vale la pena di leggere questo decalogo prima di fidarsi dei candidati, i primi, ed i secondi di avventurarsi in operazioni intelligenti tese a rovinare la reputazione di un politico qualsiasi seppure svolte da uno staff “esperto” (che anche se poco professionale non farebbe mai una cosa del genere).

Ti ricordo che per qualsiasi segnalazione del genere puoi scrivermi a: trashpolitique@dariosalvelli.com

FanPage: un nuovo network di informazione dal basso

Che cos’è FanPage? L’ho chiesto in un’intervista video registrata qualche mese fa al responsabile del progetto Paolo Scoppa di Ciaopeople, una internet company napoletana.

Prima di gustarti i contributi filmati (registrati attraverso Skype, perdona la qualità ed i buchi) presenti dopo il salto proviamo a capire l’idea, com’è nata e da chi. Il post non è una perfetta trascrizione dei video (sarebbe stato inutile) dunque è preferibile sia ascoltare che leggere.

Continua…

Virgilio Banner

Dopo Liquida Network un’altra novità nel mercato dell’advertising online in Italia.

Ieri mi è arrivata una email che mi segnalava ed invitava a provare Virgilio Banner un nuovo circuito pubblicitario che il portalone di Telecom Italia lancerà si dice a Settembre. Ti iscrivi, inserisci un banner (300×250) nella parte alta del sito (a destra o a sinistra è indifferente!) e cominci a “guadagnare” con il tuo blog o sito web. Ad esempio con le pochissime impression del mio blog arriverei a fare circa 30 euro al mese.

Credo che lo installerò per un mese e poi basta, non mi pare innovativo basarsi ancora sugli RPM (retribuzione in base alle impression erogate) ed inoltre sto pensando di eliminare qualsiasi forma di pubblicità (AdSense inclusi) da questo blog.
Al termine della registrazione riceverete una conferma via email:

Vi contatteranno loro: io da ieri non ho ricevuto ancora niente. Inoltre pare che tutta la piattaforma sia gestita da Ad Signals, una società americana. Lo so che fa ridere parlare di banner nel 2010 però comunque è sempre positivo che si muovi qualcosa nella pubblicità online: non trovate?

Google Android for masses

Apple ha aperto la strada per rivoluzionare il Web con le applicazioni. Google sta cercando di andare oltre e portarle alle masse.

Il primo passo è stato quello di fare un’alleanza ed aprire Android, poi l’idea di portarlo sulle tv con Google TV aprendo un nuovo mercato per sviluppare applicazioni. Infine la realizzazione di uno strumento online, Google App Inventor, con il quale chiunque può creare la propria applicazione per Android senza conoscere alcun linguaggio di programmazione (e senza che qualcuno come Apple te lo imponga).

Quando una applicazione del genere sarà disponibile direttamente sui dispositivi mobili allora avremo finalmente il boom del mobile e l’arrivo di quella massa critica tanto agognata.

Grazie Zoro

E dopo Murdoch: per fortuna che Zoro c’è. Se c’è qualcosa di sano ed intelligente che la blogosfera italiana è riuscita a produrre in questi anni sono questi video.
Volevo solo ringraziare pubblicamente Zoro aka Diego Bianchi per i suoi video sulla manifestazione degli aquilani a Roma.

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