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Il nuovo look di Google Images e l’advertising

Ieri Google ha annunciato alcune novità per Google Images tra cui un nuovo layout, l’introduzione dello scrolling tra le pagine, una anteprima per le immagini cercate e alcuni shortcut per navigare tra una foto ed un’altra. Sembra tutto decisamente più veloce.

Google ha inoltre accennato alla possibilità di inserire l’advertising, ovvero la pubblicità, soltanto su Google Immagini mediante l’uso di Image Search Ads: utilizzando Google AdWords sarà possibile realizzare un banner con immagine e testo da inserire direttamente su Google Images. Insomma a Google “rinfrescano” anche i banner.

Il problema è che se queste immagini “pubblicitarie” finiranno tra i risultati della nostra ricerca sarà un casino distinguere un contenuto contestuale con ciò che stavamo cercando da uno probabilmente superfluo.

Sbavagliamoci

Niente a quanto pare le proteste sulla legge Bavaglio a qualcosa sono servite se il Governo ha fatto un primo passo indietro riguardo la pubblicazione delle intercettazioni. Se il testo verrà approvato ci sarà un po’ più di libertà di stampa ma non si capisce se la legge finirà su di un binario morto o verrà completamente capovolta.

Insomma questa legge Bavaglio è nata malissimo ed è cresciuta anche peggio, non poteva andare diversamente: si è perso fin troppo tempo per un pessimo testo che non guardava al futuro, che non innovava un bel niente. E intanto si allarga il digital divide.

L’ENI, il caso dell’omicidio Mattei, Pasolini che non pubblica un capitolo in Petrolio dove probabilmente aveva scritto i nomi degli autori delle stragi degli anni ’70, la nuova loggia P3. Se solo usassimo il 50% di queste oscure energie per fare del bene a questa Italia probabilmente le cose andrebbero diversamente anche nella politica.

Agende rosso sangue

Se c’è qualcosa di colore rosso nella storia di Salvatore Borsellino è il suo sangue, quello che ha versato per la lotta alla mafia. Emilio Fede: vergognati.

Quel tiranno dell’algoritmo di Google

Cercare “Vatican” su Google e ritrovarsi siti che riguardano la pedofilia ed il sesso è solo uno degli esempi in cui l’algoritmo di un motore fa cilecca. Gli ingegneri di Google agiscono sull’algoritmo un centinaio di volte l’anno (questo dovrebbe essere uno dei tanti) ed hanno un potere enorme sulla gestione delle tue pagine web.
L’impatto dell’algoritmo di Google sull’economia di Internet è forte, non a caso l’antitrust ha richiamato diverse volte l’azienda di Mountain View per pratica scorretta nei confronti dei concorrenti in quanto ha favorito i propri servizi e per diverse storie di brevetti.

D’altronde Google ha sempre puntato solo a migliorare la qualità dei propri risultati di ricerca senza nessun aiuto a sviluppare il business dei concorrenti. Rimane da sempre un mistero come sia possibile valutare e favorire un sito web invece che un altro: forzare la pubblicazione dell’algoritmo da parte di Google lo distruggerebbe come motore di ricerca mentre chiedere che ogni aggiornamento passi sotto gli occhi degli organismi di controllo ne rallenterebbero e limiterebbero la crescita.

Google sta cercando di sistemare i risultati per la parola “Vatican” solo in seguito a segnalazioni ed articoli usciti sui media e sembra riuscirci male:

Se Google vuole essere ancora l’autostrada nella quale viaggiano le informazioni più importanti allora deve adeguarsi e cambiare, forse anche aprirsi. Quanto è importante essere sempre alla ricerca di alternative: una di queste è DuckDuckGo e spero di parlartene presto.

Google rischia grosso: se alla fine il Web diventasse un enorme archivio di Wiki con un motore di ricerca indipendente e non commerciale?

Sintesi italiane

(1978) “Troppi cani sciolti si lamentano di non aver trovato un padrone da servire” Sergio Caputo in Giorno di festa

(2010) Massimo Gramellini ha citato alla perferzione uno dei tanti esempi mostrando uno dei cani sciolti.

(2010) L’altra sintesi arriva dal progetto Bollenti Spiriti della Regione Puglia ed è dell’illuminato Annibale D’Elia che cita un giovane ragazzo pugliese: “Quando nel mio Paese faccio una cosa buona, faccio un goal metaforicamente, non è che gli altri cercano di farne un altro ma corrono dall’arbitro per farlo annullare. E’ la logica dello zero a zero: tutto deve rimanere sempre 0-0 perchè solo così siamo tutti assolti.

The Social Network

“Non arrivi a 500 milioni di amici senza farti un po’ di nemici”.
The Social Network è il film sulla storia di Facebook e del suo inventore Mark Zuckerberg che uscirà l’11 Novembre in Italia (il 24 Settembre negli Usa).

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