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Come ricavano soldi i musicisti online?

Mentre Biagio Antonacci spara dichiarazioni ridicole e non capisco perchè si preoccupi più di tanto visto che Maroni lo ha già preceduto, segnalo questa grafica su come fanno i soldi i musicisti online e che porta a ragionamenti meno semplicistici.

Nei numeri sono escluse le royalty per i diritti dei brani trasmessi in pubblico. Recentemente una copiosa associazione di cantautori si è lamentata delle poche revenue sviluppate da Spotify nella musica trasmessa via streaming: ad esempio in più di 5 mesi con circa 1 milione di ascolti, Poker Face di Lady Gaga ha ricavato all’artista soltanto 167$.

selling musicisti fanno soldi

Pornografia per ciechi

Già con Milo Manara ho sempre avuto difficoltà figurarsi con i racconti erotici. Non mi sono mai piaciuti più di tanto, forse ispirano quelle persone che si eccitano dicendo zozzerie in chat. Però mi sono sempre chiesto i non vedenti come abbiano potuto risolvere il problema.

Bene, il Telegraph segnala il primo magazine pornografico per i ciechi: più che un giornale si tratta di un libro con “rilievi” espliciti venduto alla non irrisoria cifra di 150 sterline.

Alice for the iPad

Cavolo io vorrei pure non parlare più dell’iPad ma come faccio quando vedo cose del genere?

[UPDATE]

- Per non parlare di questo gatto che gioca con l’iPad:

Trash politique 2.0

L’avevo promesso: d’ora in poi tutta l’immondizia politica che si snoda attraverso i social network e che viene abbandonata il giorno dopo il risultato elettorale prenderà questo nome. Come segnala laDemocrazia la maggior parte dei candidati è scomparsa da Twitter mentre anche su Facebook non è andata diversamente tra pagine fan e profili.

Insomma la Rete viene ancora vista dai candidati come puro strumento di informazione e propoganda, un po’ come sta accadendo con la strategia di Berlusconi su Facebook.
La colpa di questo atteggiamento è sia delle agenzie di comunicazione che curano le campagne elettorali (d’altronde finiti i soldi del mese elettorale poco possono fare) che dei politici i quali troppo spesso demandano e non comprendono l’utilità di Internet come luogo di dialogo, discussione ed opportunità, certi di poter convincere facilmente chi abita la Rete. Possibile non sappiano che il cittadino digitale è tra i più critici ed esigenti?

Se vuoi segnalare un esempio di “trash politique 2.0″ segno dell’incuria e dell’abbandono digitale da parte di un politico puoi inviarmi una email a: trashpolitique@dariosalvelli.com

Kin One, Kin Two? KinOtto…

Mentre Palm è in vendita ed HTC potrebbe acquistarla, Microsoft annuncia e presenta Kin, un nuovo cellulare “social” simile per capirci all’INQ di H3G.

Non avrà neanche il nuovo sistema operativo Windows Mobile 7 ma un’altra versione proprietaria basata su Windows.
Perchè l’ho chiamato Kinotto? E’ un prodotto che parte già vecchio e vintage: Kin è stato realizzato in collaborazione con Sharp che una volta progettava delle stupende calcolatrici elettroniche.

[UPDATE, 13 Aprile]

- Oggi invece all’evento Nokia Everyone Connect l’azienda finlandese ha presentato anche lei tre nuovi modelli per il social networking: C3, C6, E5, una evoluzione dei noti modelli Nokia E71, E72 e Nokia E63.

Come scoprire quando una recensione è falsa

The Consumerist fornisce alcuni consigli per capire quando una recensione è falsa. Di solito le recensioni:

1) Hanno zero avvertimenti all’acquisto, sono piene di aggettivi vuoti e di lodi senza nessun cenno ad un inconveniente.

2) Sono scritte in un breve lasso di tempo l’una dall’altra.

3) Fondamentalmente sono lontane dalle caratteristiche del prodotto (gli utenti reali parlano di performance, affidabilità e valore complessivo).

4) Il nome di chi le scrive sono tutte variazioni di un unico username, ad esempio: happykat1234, happykat7593, happykat6687

Hai qualche altro consiglio o esempio pratico utile a smascherare una recensione fasulla?

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