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Dal Giappone arriva il porno virus che ti sputtana

ubuntu condom notebook

Photo Credit: Flickr

Non solo disastri ferroviari ma anche pubblico ludibrio. Sono le conseguenze del porno!
Intanto il primo (?) porno virus che ti espone veramente ad una figura di merda pubblica arriva dal Giappone. Geniale, no?

Draquila: il film su L’Aquila e Berlusconi

Draquila, il film di Sabina Guzzanti.

Lava, asciuga e stira senza connessione

Ha ragione Guido Scorza quando dice che questo Paese è fermo ancora all’era degli elettrodomestici degli anni ’70 che Totò e Peppino ci hanno raccontato così bene nel film “Totò Peppino e le Fanatiche”. Lo scarso utilizzo degli incentivi non è da addebitare soltanto alla classe politica ma anche e soprattutto ai cittadini:

Su 420 milioni di euro complessivamente stanziati solo 20 milioni sono riservati ad incentivi all’attivazione di nuovi contratti per la fornitura di connettività a banda larga, limitatamente, peraltro, a contratti da intestarsi a giovani tra i 18 ed i 30 anni e per 50 euro ciascuno. Sono, invece, 60 i milioni di euro dedicati alle cucine componibili e 50 quelli per gli elettrodomestici.

Su 24 mila richieste pervenute solo 2500 hanno avuto ad oggetto gli incentivi per la banda larga per un importo che costituisce il fanalino di coda tra tutti gli altri importi finanziati.

Come stupirsi se poi il Golf è tra le misure strategiche per risollevare l’economia?

Piccoli Tiger Woods crescono

TigerWoods

Il Golf contro la crisi economica: sarà stata un’idea della Brambilla? E’ la notizia più “divertente” degli ultimi giorni:

Incentivare il gioco del golf in Italia, costruendo nuovi impianti anche “in aree naturali protette previo il nulla osta dell’ente parco nazionale e dell’ente gestore delle aree marine protette” consentendo la costruzione di strutture ricettive per “garantire i servizi e il pernottamento per i turisti”. Sono queste alcune delle misure previste dal disegno di legge del governo.
Si tratta in tutto di quattro articoli e l’obiettivo, si legge, è quello “di promuovere la diffusione del gioco del golf” anche attraverso “un piano di promozione del turismo sportivo”.

Ma quant’è forte Tarzan!

Ahiaaaaaaa Tarzan qui bisogna ristabilire come stanno le cose anche su Google! Ciao Raimondo.

Quanto vale un fan di Facebook?

Insieme ad Adds+ ci hanno chiesto diverse volte di curare ed aprire delle pagine fan (le official page) su Facebook, una buona possibilità ormai altamente utilizzata di interagire con gli utenti rispetto al profilo o al gruppo. In parte hanno anche sostituito ed integrato le landing page. La nascita delle Community Page apre poi un utilizzo interessante per chi ha già una presenza online o non vuole focalizzarsi su di un prodotto/servizio preciso.

Per le “official page” abbiamo curato il lancio della campagna marketing online del Teatro San Carlo ed in meno di 2 settimane abbiamo raggiunto più di 20 mila fans, un ottimo risultato superiore anche al Piccolo di Milano ed al Teatro alla Scala: molte di queste persone sono veramente appassionati di teatro e frequentatori, altri invece sono nuovi. Tutti comunque hanno interagito in qualche modo conversando, criticando, commentando le foto, partecipando agli eventi, utilizzando i coupon delle offerte.
Non starò qui però a parlare dei vantaggi dei social network e delle conversazioni come mercati.

Raccogliere e soprattutto determinare fan attivi che partecipano veramente al brand è diventato quindi una peculiarità importante per qualsiasi agenzia e se da una parte è sempre più una richiesta esplicita, dall’altra le aziende non sono ancora del tutto convinte sul fatto che funzioni veramente.

Se calcolare il ROI sui social media è certamente molto difficile, qual è il valore monetario di un fan su Facebook o su qualsiasi altro social network?
Secondo un recente calcolo di Vitrue, un fan su Facebook vale circa 3.60$ ovvero circa 2,6 euro (la conversione in questo caso non ha molto senso). Il calcolo è basato sul numero di impression generate dal news feed di Facebook.
Secondo me non esiste un numero univoco ed universale, dipende sempre dal brand che si considera e in certi casi, come l’acquisto diretto di un bene o servizio, può essere ben più elevato: l’esercito del like infatti è così eterogeneo e certe volte imprevedibile che è difficile ed errato fare una media basandosi soltanto sul numero di visite dei proprio post di Facebook.

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