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Come può uno scoglio arginare la crisi

“Come può uno scoglio arginare il mare” cantava la Polverini in piazza.

Il reddito di Silvio Berlusconi cresce di 9 milioni l’euro, insomma è sempre più ricco, il suo continuo voler cavalcare l’ottimismo sembra quindi essere fondato considerando la sua personale situazione economica. Com’è possibile spiegare la crisi al nostro premier se non la vive in prima persona? Come può trovare delle soluzioni adatte e reali che siano vicine al bene comune di tutti quelli che sono in difficoltà, che siano imprenditori e lavoratori dipendenti?

Da Obama a Nichi Vendola

Questo blog non andrà a votare e se ne fotte delle elezioni ormai da tempo (se volete lo scrivo io stesso nella pedina penale, come si faceva una volta).

Mi piace però segnalare due cose della campagna elettorale di Nichi Vendola: la prima èlo spot “la puglia dal medico” che potete guardare qui sopra mentre l’altra è “la fabbrica di nichi“. Quest’ultima mi sembra davvero una bella iniziativa per avvicinare i lettori e lo dimostra il fatto che ci sono tantissime “fabbriche” fuori la regione Puglia.

Le notizie a pagamento non funzionano

news online pay journalism

E’ quanto esce fuori dallo State of the News Media 2010, il rapporto dedicato al giornalismo in Usa.

Il festival dei peggiori siti web

Mentre in questi giorni si tiene il MIX10, conferenza internazionale dedicata al web design, su Youinspiration c’è una bella analisi dei siti web dei cantanti italiani con esempi negativi ma anche qualche lode.
A contendersi la palma del peggiore secondo me c’è quello dei Pooh e di Marco Masini.

L’Italia delle televendite abusive

Non sono gli Usa ma l’Italia:

In Italia sono state costituite banche dati per le televendite ricavate da elenchi pubblici di abbonati senza che gli interessati abbiano acconsentito esplicitamente all ‘uso di queste informazioni. L’uso di queste banche dati era autorizzato fino al 31 dicembre 2009 dalla legge italiana n.14 del 27 febbraio 2009 ed è stato prorogato di ulteriori sei mesi. Stando alle informazioni in possesso della Commissione, gli interessati non sono stati informati né del trasferimento dei loro dati da elenchi telefonici a banche dati costituite a fini commerciali, né hanno acconsentito all’inserimento dei loro dati personali in tali database. La Commissione si interroga inoltre sull’effettiva e corretta applicazione delle nuove disposizioni italiane che permettono agli abbonati di non acconsentire all’uso dei dati che li riguardano.

Google Reader Play

google reader play

Non ho più molto tempo per leggere i feed RSS usando un feedreader come Google Reader e quindi sono pregredito al web 1.0: navigo tra i blog che più riescono ad aggregare notizie o leggo solo quelli degli amici e che reputo statisticamente più interessanti. Ho perso quindi due caratteristiche: organizzare e condividere.

Google Reader Play invece è un bel modo per farti perdere tempo, viene definito come qualcosa di completamente nuovo ma in fondo è un modo per sfogliare i contenuti che leggiamo su Google Reader in modalità slideshow. Play è più simile a Tumblr che un nuovo modo di leggere i blog.

Google è alla disperata ricerca di una dashboard. Quanto può cambiare l’interfaccia utente e la sua percezione nella scelta di un servizio, eh? Ti piace Google Reader Play, lo useresti ogni giorno magari attraverso la tv o l’iPhone, cosa trovi non funzioni (credo sia poco chiaro l’algoritmo di selezione dei feed e che tutto sia poco usabile)?

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