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Il senato italiano non esiste

Via [Facebook]

Il Facebook della pubblica amministrazione

Una pagina per ogni cittadino che li identifica permettendo loro di avere un profilo con il quale pagare le tasse, registrare un auto, prendere un nuovo passaporto, scegliere il medico di famiglia, insomma quei servizi essenziali di pubblico utilizzo. Un mega Facebook nel quale ogni applicazione ha un suo utilizzo ed è rivolta a farti risparmiare tempo e denaro, ad ottimizzare i costi della pubblica amministrazione (una transazione telefonica fa risparmiare 3,30 sterline mentre una via email 12 sterline) il che vuol dire anche tagliare del personale.

E’ il piano che intende portare avanti il governo inglese di Gordon Brown nei prossimi 4 anni per risparmiare miliardi di sterline. Se da una parte c’è il problema della privacy e dei dati di tutti i cittadini disponibili in un enorme database connesso online (non è un gran problema visto che lo Stato conosce già tutto di te e le persone online tendono a condividere sempre più informazioni personali), dall’altro c’è quello dei licenziamenti del personale nel settore pubblico, una perdita lavoro che aumenta la disoccupazione e che fa perdere ai cittadini quel rapporto fisico con lo Stato che a volte è determinante, non solo in senso negativo.

Probabilmente la scelta migliore sta nel mezzo: diminuire la burocrazia e snellire la PA fornendo servizi di più di facile accesso senza tagliare drasticamente ed in un solo colpo la forza lavoro. Proprio domani Brunetta lancerà un’iniziativa in tal senso, nelle prossime ore vedremo di cosa si tratta.

Nestlè minaccia gli utenti di Facebook

Dopo il casino fatto da Greenpace sui Kit Kat di Nestlè prodotti con olio di palma, è scoppiato un putiferio sulla pagina fan di Facebook della Nestlè con molte lamentele delle persone che dichiarano di non comprare più i loro prodotti.
Nestlè ha seguito la conversazione rispondendo in maniera minacciosa ottenendo risultati opposti a quelli desiderati:

To repeat: we welcome your comments, but please don’t post using an altered version of any of our logos as your profile pic – they will be deleted

Censurare le foto dei profili che hanno il logo Nestlè modificato? Pura follìa.
Un esempio negativo di come le aziende devono approcciarsi con le persone attraverso i media sociali. Nestlè ha poi cercato di porre rimedio pubblicando delle FAQ riguardo l’olio di palma ed una serie di messaggi di stato con i quali annuncia che dal 2015 userà solo olio di palma certificato.

La frittata però è stata ormai fatta e non immagino con quale reputazione esce fuori Nestlè da questa vicenda.

[UPDATE]

- Cnet riassume meglio di me tutta la vicenda di Nestlè e Facebook.

Pagami la manifestazione

Non è che Internet sia tanto diversa dalla realtà: ci si lamenta tanto delle piattaforme buzz di post pagati ai blogger ma poi ingaggiare disoccupati a 100 euro per farli manifestare è probabilmente il peggio che ci sia.

P.S. La metropolitana gratis per quelli del PDL ci porta indietro di almeno 50 anni.

Don Peppe Diana e la lotta alle mafie: da Casal di Principe a Milano

La sera prima di essere ucciso Peppino Diana aveva chiesto di comprare le zeppole, un dolce tipico, per la festa di San Giuseppe. E’ una tradizione che appartiene a diverse regioni del Sud Italia.

L’anno scorso era il XV anniversario dell’assassinio di Don Peppe Diana ucciso il 19 Marzo del 1994 a Casal di Principe, città di cui era parroco, dalla camorra.
Allora migliaia di persone scesero in piazza per manifestare civilmente e dare un segno di contrasto nei confronti delle mafie in un territorio continuamente devastato soprattutto dall’ignoranza e dall’inciviltà.
Domani la giornata nazionale contro le mafie farà tappa a Milano con una diretta video (anche attraverso Twitter) sul sito www.milanocontrolemafie.it. Ci sarà un lungo corteo che partirà da Bastioni Porta Venezia ed arriverà alle 11.30 in Piazza Duomo dove verranno letti i nomi delle vittime di mafia e ci saranno diversi interventi.

Per tutta la giornata in 14 sale del centro della città ci saranno seminari e gruppi di lavoro ai quali sarebbe bello che partecipassi scrivendo un post e segnalandomelo, raccontandomi di cosa si è parlato usando anche Twitter e Facebook, inventandoti un hashtag. Se non sei a Milano puoi fare come me seguendo ed integrando la diretta sul tuo blog:

Watch live streaming video from performingmedialab at livestream.com

Continua…

Il migliore business model del mondo

Anthony Tjan scrive un post utile agli imprenditori nel quale segnala qual è secondo lui il migliore business model con il quale ricavare soldi in maniera solida:

Here it is: recurring revenue + fixed cost leverage = superior cash flow.

If you can find a business that has highly repeatable revenues (and often paying in advance for that recurring revenue) and if you can keep your CAPEX to, say, less than 10%, then you probably have a winner. Businesses that capture this model are often correlated with some differentiated form of intellectual property (IP).

Detta così sembra una formula facile facile. Cosa ne pensi? Qual è la tua esperienza?

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