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In.fondo.al.mar: le navi affondate nel Mediterraneo in una mappa

infondoalmar  mappa navi mediterraneo

In.fondo.al.mar è un progetto speciale meritevole di essere seguito e supportato: si tratta della visualizzazione di tutte le navi affondate nel Mediterraneo, una mappa che elenca i casi descritti su “Navi a perdere” di Carlo Lucarelli. I dati arrivano da diverse fonti documentali ma è possibile anche partecipare attivamente e fare segnalazioni e precisazioni sui singoli casi o aggiungerne dei nuovi.

Credo che chi ancora usa il termine “web 2.0″ voglia riferirsi anche a questo: dove non arriva il giornalismo d’inchiesta c’è il web che è un immensa risorse da utilizzare in maniera costruttiva.

Bye bye Keith, thanks for Tuttomondo

keith haring tuttomondo pisa

Photo Credit: magnusw

Il 16 Febbraio 1990 moriva Keith Haring, sono passati vent’anni. Come tutti i grandi artisti ci manca molto.

A Pisa hanno deciso di fare un evento (qui su Facebook) e ritrovarsi tutti sotto il noto murales “Tuttomondo“ che l’artista americano disegnò nel 1989 insieme ad alcuni ragazzi dell’istituto d’arte. Proprio alcuni di loro ieri erano lì in piazza a festeggiare, ballare, ricordare, magari disegnare.

Qualche amico di Pisa potrebbe dirci com’è andata e condividere foto, video, ricordi nei commenti oppure via email (blog chiocciola dariosalvelli.com), Frienfeed, Facebook, dove vuole.

Via [Diari di viaggio]

Obama come Berlusconi

Ok, ci sono già 104 reattori nucleari in tutti gli Usa. La domanda però è questa: perchè se Berlusconi fa un accordo con la Francia per costruire nuove centrali nucleari tutti insorgono mentre se Obama dopo 30 anni destina 8 miliardi di dollari per costruire da subito 2 nuove centrali nucleari quasi nessuno dice nulla? C’è “solo” un referendum di differenza?

Twitter è open source

Twitter è una piattaforma open source e contribuisce a sviluppare altri progetti. E non solo: alcuni degli elementi più usati su Twitter come il reply, gli hashtag, eccecc, sono disponibili liberamente in diverse librerie Ruby, Java.
Finora anche senza un modello di business preciso per molti servizi ha funzionato in due direzioni: o apro completamente allo sviluppo come ha parzialmente fatto WordPress creando così una larga community di sviluppatori oppure lascio aperto solo un canale utilizzando le API e facendo scrivere applicazioni che portano soldi e traffico (Facebook, Twitter). C’è da chiedersi se in futuro questi modelli potranno ancora essere efficaci o meno.

Quei traduttori sottopagati di Italia.it

C’è poco da stupirsi che i contenuti del portalone del turismo Italia.it facciano pena leggendo annunci di lavoro (poi rimossi a seguito di una rivolta) del genere:

Gentili Traduttori,

stiamo ricercano nuovi collaboratori da inserire in un progetto di traduzione del ministero del turismo. L’ente ci sta inviando e ci invierà per tutto il 2010 materiale del sito www.italia.it da tradurre in inglese, francese, tedesco e spagnolo. La “cartella” dettata dal ministero è di 2600 caratteri (??) e il prezzo è di 9 euro lordi con pagamento a 90 giorni (sono sempre condizioni del ministero). E’ un prezzo molto basso ma si deve pensare alla quantità e alla continuità del lavoro. Se siete interessati al lavoro potete contattarmi via mail, telefono o skype. Abbiamo già dei file da assegnare da tradurre con una certa urgenza. Grazie della collaborazione. Cordiali saluti.

Dunque secondo i traduttori:

Quella proposta corrisponde, quindi, a una tariffa massima di 54-63 euro lordi al giorno, pari in media a 25-30 euro al netto di contributi previdenziali e imposte. In altre parole, 9 euro lordi a cartella da 2600 caratteri corrispondono, a parità di potere d’acquisto, alla paga giornaliera di un operaio in uno sweatshop indonesiano.

Via [MagicItaly]

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