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Regionali su Facebook: valutare l’indice di popolarità su Facebook dei candidati

elezioni regionali facebook popolarita

Se vuoi lavorare sul Web devi essere creativo e bravo a cogliere la palla al balzo nel presentare novità in qualche modo “intriganti” (perdona il termine). Chiamala pure furbizia 2.0.

Michal Gawel mi ha segnalato Regionali su Facebook realizzato dallo staff tecnico di Seolab. Si tratta di un progetto che intende monitorare le elezioni regionali su Facebook valutando la popolarità dei candidati durante la campagna elettorale.
Il software fa il conteggio incrociato delle occorrenze sul search di Facebook e di Google tirando fuori un numero preciso per ciascun politico ed è un evoluzione di Face2facebook, progetto sempre di Seolab focalizzato sul confronto tra brand su Facebook.

Secondo Gawel sulle strade di tutta italia vediamo dei bilboard dei politici con dei loghi, alcuni grossi alcuni piccoli, di twitter e facebook. Credo che sia un momento di trasformazione anche per l’italia, che man mano, a rilento, pero comincia a rendersi conto della potenzialita di internet e Social Network. Abbiamo voluto fare qualcosa che c’abbia a che fare con facebook e politica, ma al contempo abbiamo voluto mantenere la apolitica linea dell’azienda Seolab, che dovrebbe fornire un oggettivo servizio di marketing a tutti i clienti.
Con il marketing politico, su facebook un politico puo partire avendo un punteggio anche molto minore rispetto al suo concorrente (fino a -50%) e recuperarlo con 3-6 settimane di campagna di successo.

Regionali su Facebook potrebbe servire come punto di partenza per valutare il progresso di una campania elettorale sui social network. Michal dice che stanno già avendo contatti da partiti e politici e pensano di realizzare una versione premium, chiederò al termine delle elezioni di elencare qualche caso studio sull’esperienza maturata in questo mese elettorale.

Hai un BersaniTweet pari a zero

bersanitweet

Napolux ha realizzato BersaniTweet, un divertente banner che usa la campagna elettorale del PD per far dire a Bersani ciò che vuoi in 100 caratteri.
A pensarci bene BersaniTweet potrebbe essere un’unità di musira della popolarità in Rete: ho valutato un recente Twitter Venn e la situazione su Twitter di Bersani (per quello che conta) sembra sia disperata.

bersani twitter venn berlusconi

I numeri di YouTube ed il suo rapporto con i blog

YouTube è il servizio più giovane ed anche per questo meritevole d’attenzione.
Da Luglio a Dicembre 2009 Sysomos ha analizzato 2.5 milioni di video di YouTube compresi quelli inseriti o linkati dai blog e ne ha tratto un report sul rapporto tra YouTube e la blogosfera.
Alcuni risultati del report sono utili e degni di nota perchè ci spiegano gli interessi e certe dinamiche sia degli utenti di YouTube che di chi legge e scrive i blog.

Riassumo alcuni risultati traducendoli in italiano:

- La Musica è la categorie più popolare con il 31% di tutti i video analizzati seguito dal 15% di Intrattenimento, 11% Persone e Blog. Non c’è una chiara correlazione tra i voti dei video di YouTube ed il numero di visualizzazioni: i filmati con un rating di 4 o 5 di solito hanno views più alte che quelli dalle 2 alle 3 stelle. Spesso infatti i video più visti su YouTube rappresentano gli interessi di un gruppo di invidui che non appartiene alla massa.

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- La lunghezza media dei video di YouTube presenti sui blog è di 4 minuti e 12 secondi e per la categoria News e Politica sale fino a 5 minuti 19 secondi. Quest’ultimi sono anche i filmati più commentati, il 14% in più dello Sport al secondo posto nella scala delle discussioni più attive.

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- La media delle visualizzazioni per video analizzata è stata di 99 mila 160. Non male.

- I blog con un’autorità bassa e media linkano video di Musica ed Intrattenimento mentre i blogger che hanno una certa autorevolezza includono più spesso link a filmati di News e Politica. I blogger del Nord America linkano più video di News e Politica con un forte interesse per l’health care, il global warming e le tematiche politiche degli Usa.

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- I blogger dai 20 ai 35 anni sono i più attivi nell’embeddare e linkare i video nei loro post raggiungendo circa il 57% in questa categoria demografica.

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Yahoo e Microsoft insieme: Bing e Yahoo Search un’unica cosa?

Yahoo e Microsoft hanno ricevuto il via libera dalla Commissione Europea e dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti per completare l’accordo che riguarda il motore di ricerca firmato nel Luglio 2009. Questa unione verrà completata nei prossimi giorni e “comporterà la transizione delle piattaforme algoritmiche e di ricerca di Yahoo! a Microsoft, mentre Yahoo! diventerà la forza vendita esclusiva globale di questa relationship per i più importanti inserzionisti per il search di entrambe le società.”

In pratica: Microsoft fornirà a Yahoo! le stesse pagine dei risultati di ricerca disponibili su Bing, mentre Yahoo! si occuperà dell’innovazione di tali pagine mediante l’integrazione degli ampi contenuti di Yahoo! e dei risultati ampliati con informazioni su argomenti chiave adeguatamente organizzate, nonché strumenti per personalizzare l’esperienza degli utenti di Yahoo!.

Tutti i dettagli di questa transazione sono su Search Alliance. Yahoo! e Microsoft continueranno a fornire singolarmente i propri servizi di ricerca oppure uniranno le forze e resterà solo Yahoo Search o più presubilmente soltanto Bing?

Gli emo della generazione Avatar

Una bella carrellata di luoghi comuni ed inesattezze che sfocia nelle Web celebrity e nel mondo delle webcam di Msn. Il tutto targato TG1.

La BBC spiega il design dei loro servizi digitali

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Sul BBC Internet blog quelli della BBC spiegano per filo e per segno come hanno realizzato il nuovo sito web, la filosofia ed i principi di web design ai quali si sono ispirati negli ultimi 4 mesi di lavoro insieme all’agenzia esterna che ha curato il restyling. Il passaggio fondamentale che si nota è nel ragionamento che c’è alla base: dalla realizzazione di un nuovo sito web a diversificati servizi digitali che comprenderanno anche un applicazione GRATUITA per l’iPhone che offrirà news e sport.
Il bello è che nel post ci sono anche molti commenti e feedback che sicuramente aiuteranno a capire le esigenze dei lettori e degli utenti che navigano il sito e consumano informazioni.

Una funzione che trovo davvero usabile sul sito della BBC è quella dela personalizzazione delle sezioni nella homepage (“add more to this page“). E stavolta non parlo della solita arretratezza dei magazine italiani che però sarebbe bello se ci spiegassero come pensano il futuro dei loro giornali e perchè quello attuale è “disegnato” così.

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