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Viviana

Viviana è un cortometraggio di un vecchio amico, partecipa al concorso Action for Woman indetto contro la violenza sulle donne. Fatemi sapere cosa ne pensate e se vi piace votatelo su YouTube.

Meglio guardare il porno online o scaricare canzoni illegalmente?

E’ la domanda del giorno che arriva dai risultati di un sondaggio segnalato da Torrentfreak: su 1000 neozelandesi il 41% ritiene moralmente accettabile guardare del porno su Internet mentre scaricare musica o guardare film online gratuitamente è tollerato dal 18% e dal 13%. Siamo in balia della porno culture, vincerà il mercato del porno?

Mi ricollego poi al post di oggi sul diritto d’autore. C’è un altro dato interessante che spunta fuori da questo survey: per il 31% non è considerato grave pubblicare e convididere su YouTube filmati protetti da copyright come gli show televisivi mentre solo il 13% è a favore del download diretto di questi video.
E’ come se YouTube avesse acquisito una autorevolezza tale da creare e legittimare un diritto plausibile ed uguale per tutti, indipendentemente dalla posizione geografica e dalle condizioni economiche. D’altronde YouTube già ci racconta la storia.

Come vedo il futuro? La soluzione finale che potrebbe mettere d’accordo tutti sarà scaricare i video direttamente da Youtube. Sarebbe bello che anche voi rispondeste nei commenti alla domanda del post.

Sceriffi quotidiani

Repubblica: Video su internet, stretta del governo “Rispettare il diritto d’autore”

Il governo trasforma il Garante per le Comunicazioni nella sceriffo di Internet. Il Garante dovrà controllare che i siti della Rete rispettino per davvero le regole sul diritto d´autore. Nel 2010, dunque, mettere lo spezzone di una partita o di un film su Youtube potrà comportare richiami e sanzioni.
Infine stabilisce che i telegiornali e gli altri prodotti informativi di Internet dovranno rettificare notizie sbagliate nelle modalità che investono oggi un Tg1 o un Tg5.

Ne avevo parlato prima di Natale. Una condivisione li seppellirà, veramente (voglio proprio vedere come faranno a controllare tutti i video!).

[UPDATE]

- Se ne parla anche nella tramissione “Otto e mezzo” in Chi ha paura di Internet? con tra gli ospiti: Nicholas Negroponte, Riotta e Zoro.

Videoclip 2.0

ok go this too shall pass

Il nuovo videoclip degli OK Go, This Too Shall Pass, che non posso incorporare qui direttamente, ricorda “The sweetest thing” degli U2 ma resta molto figo, almeno in partenza fino a che la banda non si completa.
Secondo me fa è anche un po’ “virale”, fa venire voglia di andare a suonare con gli amici in giro per boschi.

[UPDATE]

- Gli OK Go chiedono scusa e pubblicano il codice per distribuire il video:

OK Go – This Too Shall Pass from OK Go on Vimeo.

Gli utenti di Facebook sono sempre più vecchi, aumentano gli italiani

facebook italian user utenti

L’età degli utenti che usano Facebook, siano essi uomini o donne, sta aumentando: se la maggior parte degli uomini si concentrano tra i 18 ed i 25 e le donne tra i 26 ed i 34, la generazione degli under 35 sta popolando sempre più Facebook e si sta allargando. Se ci pensi bene poi sono anche quelli che hanno la maggiore disponibilità agli acquisti.

A Gennaio 2010 tra gli utenti più attivi ci sono quelli italiani, circa 13 milioni e 500 mila, il quinto paese al mondo nell’universo Facebook per penetrazione. C’entra qualcosa il teorema sul tasso di disoccupazione che formulai?

Via [eMarketer]

Google chiude in Cina?

google china closed

Importante post sul blog ufficiale di Google che intende prendere una posizione diversa nei confronti del mercato e del regime della Cina, da sempre fatto di accordi su come filtrare i risultati di ricerca, censurare le informazioni sia su Google che su Youtube. Anche gli utenti sono costretti ad una continua lotta contro il grande firewall cinese.

A new approach to China

We have decided we are no longer willing to continue censoring our results on Google.cn, and so over the next few weeks we will be discussing with the Chinese government the basis on which we could operate an unfiltered search engine within the law, if at all. We recognize that this may well mean having to shut down Google.cn, and potentially our offices in China.

Non credo che Google deciderà così frettolosamente di chiudere in Cina se non altro per un motivo: entro il 2015 circa il 60% della popolazione che usa Internet parlerà in lingua orientale. Sarebbe quindi un grave errore chiudere il motore di ricerca in un Paese così importante (che in fondo è il primo stakeholder per gli Usa) dove contrariamente al resto del mondo Google non è primo nel mercato.
Quindi almeno per ora Google.cn resta online anche se credo che il governo cinese difficilmente possa cambiare la propria politica. Il faccia a faccia tra Google ed il regime cinese è appena cominciato.

[UPDATE]

- Bell’articolo di Agoravox sulle prime reazioni ed impressioni.

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