E’ ciò che pensa Robert Scoble che in un lungo post parla di Google Wave e di quanto, partendo dal concetto di email, non sia uno strumento di collaborazione efficiente e produttivo. Scoble propone anche tool e metodi alternativi perchè la posta elettronica non è probabilmente l’ideale per lavorare in team ad un progetto.
Devo dire che avendo provato Wave qualche tempo fa l’ho trovato anche io un po’ lento, non molto usabile ed efficiente quindi concordo su tutti i punti che Scoble elenca nel suo post. Prima di strapazzarsi per cercare un invito di Wave forse è meglio trovare una soluzione alternativa ed usare: Google Docs, Twitter e Skype anche se io preferisco più il secondo, Dropbox e Drop.io come file repository (anche qui meglio il primo), un wiki resta secondo me invece un sistema tra i più veloci.
E tu cosa usi? Credi che Wave possa servire davvero ad essere produttivi?

Attilio Viscido
4 ottobre 2009 at 22:29Io da quando uso Meemi.com ho scoperto un ottimo sistema di brainstorming.
Si posta una idea con qualche domanda, e in un attimo si ricevono decine di risposte, con immagini allegate, link a risorse esterne e molto altro.
Senza poi escludere ovviamente il puro e semplice “cazzeggio”.
E il bello è che riusciamo a fare brainstorming sui temi più disparati, non solo problemi di natura tecnica, ma anche il semplice “che mi consigliate per abbellire quella parete” genera discussioni interessantissime, e soprattutto VELOCI !!
E’ da provare :)
Dario Salvelli
5 ottobre 2009 at 12:12@Attilio: Beh ho dei dubbi che il microblogging sia un ottimo collaboration tool, anche quelli aziendali come Yammer non mi convincono fino in fondo. Secondo me dipende molto dal contesto di lavoro, dal team, dal progetto. Però potresti scrivere un post o fare uno screencast e farmi ricredere ;)
@Pablo Moroe: Wave l’ho provato ma ero “solo” dunque non posso dire nulla di specifico: mi ha colpito la non integrazione con Gmail, quando ci sarà anche questa e quella con altri servizi di Google i.e. potrò valutarlo. Lifehacker spara sempre listoni, ce ne sono tanti: sarebbe bello poterne usare uno solo.
Pablo Moroe
5 ottobre 2009 at 10:58Secondo me è una domanda alla quale si può rispondere solo dopo aver toccato con mano Google Wave. In attesa, LifeHacker ha proposto recentemente 10 tool di collaborazione alternativi (tra i quali Google Groups): http://lifehacker.com/5373339/top-10-web-collaboration-tools-that-arent-google-wave
Qui la produttività è testata (specie su MediaWiki, GGroups e Zoho).
Attilio Viscido
8 ottobre 2009 at 12:47@Dario http://meemi.com/merlinox/270374 per esempio :)
Dario Salvelli
8 ottobre 2009 at 17:19@Attilio: Mmm…buon esempio anche se c’è di meglio. Ad esempio http://stackoverflow.com/ è ideale per alcune cose anche se non si tratta proprio di collaboration tool.
Attilio Viscido
8 ottobre 2009 at 22:14Stiamo testando la nuova versione di Meemi, vorrei farti vedere le sessioni di brainstorming nella beta privata che facciamo per fixare i bug e decidere delle nuove funzionalità ;)
Dario Salvelli
8 ottobre 2009 at 23:37@Attilio: L’email è quella solita: blog at dariosalvelli dot com
Attilio Viscido
9 ottobre 2009 at 10:22hehehe non posso per ora, ma la prossima settimana sarà online ;)
Attilio Viscido
9 ottobre 2009 at 12:20http://meemi.com/miketrevis/353953
Ecco, quella li per esempio è più cattiva :D
Dario Salvelli’s Blog » Blog Archive » Citofonare Google Wave (e gli RSS vanno a farsi benedire)
19 ottobre 2009 at 12:32