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Obama come cavallo di troia

Per fortuna ci pensa Luca a demolire le distorte dichiarazioni di Barack Obama riguardo i giornali e la blogosfera scritte sulla Stampa:

Sono un appassionato di giornali» dice subito il presidente, confessando la dipendenza dal mondo della carta stampata, in evidente affanno a causa del calo delle vendite e della pubblicità. Da qui l’intenzione di dedicare tempo e iniziative per «affrontare la sfida» di consentire ai quotidiani tradizionali di continuare a offrire «integrità giornalistica, cronache basate sui fatti e indagini svolte con serietà» occupandosi del nodo di «chi paga per avere tutto questo». Per quanto riguarda il web, invece, la sfida più importante – secondo il presidente – «è il rispetto dell’etica da parte dei nuovi media».
«Sono molto preoccupato per il tipo di informazione che circola nella blogosfera – spiega – dove si trova ogni sorta di informazioni e opinioni senza che vengano verificate, con il risultato di portare gli uni a gridare contro gli altri, rendendo più difficile la comprensione reciproca». Per «verifiche» Obama intende il «fact-checking» ovvero la consuetudine nelle redazioni tradizionali di verificare con cura quanto poi viene pubblicato.

In generale è assai sconveniente usare Obama come cavallo di troia; farlo nella presunta lotta giornalisti contro blogger quando egli li cita una sola volta è poi abbastanza divertente, così come il tentativo finale di screditare la blogosfera che ha l’effetto contrario di pubblicizzarla a più non posso quale media interessante da monitorare e seguire.
Mi spiace solo che anche Vittorio Pasteris abbia rilanciato la notizia sul suo blog senza una rettifica (evidentemente non ha letto la fonte originale.

Google e le keywords nei meta tag

Matt Cutts sul blog ufficiale di Google “distrugge” uno dei miti del SEO: Google non utilizza le keyword nei meta tag delle pagine nel costruire il ranking della sua ricerca web.
Google non li considera nel sistema attuale. Chissà se la situazione cambierà con il nuovo Caffeine.
Comunque fa sempre bene dare un’occhiata alla lista dei metatag che Google supporta.

Brunetta promette un PC per ogni casa. E la connessione no?

A me Brunetta non sta nè simpatico nè antipatico, mi è solo indifferente dunque valuto in maniera obiettiva le dichiarazioni ed i fatti che mi interessano. Oggi ha promesso l’arrivo della posta elettronica certificata (PEC) che dovrebbe:

tagliare in maniera drastica i tempi morti che separano cittadini, professionisti, imprese dalla fruizione dei loro diritti, e contemporaneamente – aggiunge Brunetta – le amministrazioni, tanto centrali quanto locali, debbono essere maggiormente consapevoli dei propri doveri di trasparenza, efficienza, imparzialità, rapidità.

Dunque ti inviano dall’ufficio della pubblica amministrazione una email che equivale ad una raccomandata: sta a te poi controllare con regolarità i documenti che ricevi in allegato, sbatterti con formattazioni assurde ed “encoding” errati di PDF o scansioni sporche.

E a chi non ha il computer – ha aggiunto Brunetta- lo porteremo a casa“.

Uh, siiiii! Più pc per tutti è il nuovo slogan! E la connessione Internet sarà inclusa ministro Brunetta? Perchè così disdico anche l’abbonamento a Telecom Italia.
Comunque non so a voi ma avere una mail del tipo “dariosalvelli chiocciola governoberlusconi.it” fa rabbrividire un pochetto.

Le Social Media Policies delle aziende più importanti

social-media-policy

Le Social Media Policies sono le regole d’utilizzo dei media sociali nel posto di lavoro. Social Media Governance fa un elenco delle Social Media Policies delle aziende più importanti. Attualmente nel database ci sono 82 industrie, alcuni degli esempi sono: About.com, BBC, Cisco, Down Jones, Microsoft, l’Australian Public Service Commission, Wal-Mart.

Non c’è neanche un’azienda italiana nella lista: perchè non facciamo un database targato made in Italy ed ognuno di voi nei commenti oppure via email mi segnala, se può, la policy della sua azienda? I dati che raccoglierò saranno ovviamente anonimi.

[UPDATE]

- Sto raccogliendo le prime policies anche se credo sia meglio fare un Wiki. Comunque, se ne dovessi ricevere abbastanza, le pubblicherò su di un GDocs.

Azienda: Endemol – Prodotto: Le policies variano in funzione del programma tv

Social Media Policies: Nessuna limitazione. Download (anche di plugin come Flash Player) bloccato da password interna riservata a pochi.

Afghan Heroes: eroi alla conquista della democrazia

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Afghan Heroes è una associazione composta da un gruppo di madri inglesi che raccoglie fondi per le famiglie dei caduti nella missione in Afghanistan. I soldati inglesi morti in Afghanistan sono ad oggi più di 210, non voglio fare la conta con quelli italiani perchè fare una gara al “chi ha meno morti” sarebbe squallido ed orribile.

Mi ha molto colpito invece la storia raccontata dal Daily Mail sulle ultime foto scattate da William Aldridge, il militare inglese più giovane morto a causa di una bomba: William aveva la passione per la fotografia e portava con se la sua macchina digitale. La memory card è incredibilmente sopravvissuta all’esplosione ed ecco spuntare le foto.

Continua…

Eravamo quattro gatti su Internet in Italia

Quando si dice che Internet sposta voti in Italia ed ha portato una rivoluzione nell’informazione probabilmente non si tiene conto di alcune ricerche come quella di Nielsen che valutano l’uso di Internet da parte degli italiani.
E’ possibile scaricare l’indagine (file .ppt) e leggersi le slide nelle quali si evince che il 45% degli italiani non utilizza Internet.

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Ovvero:

28,4 milioni gli italiani che utilizzano la rete: 2 milioni e mezzo in più rispetto al 2008, oltre 5 milioni in più del 2007»;
«solo il 42% delle famiglie italiane con un componente in età compresa tra i 16 e i 64 anni accede a Internet»;

Che novità, vero? E’ interessante invece leggere il rapporto che gli italiani hanno nei confronti della tecnologia e che uso ne fanno, sempre più intrattenimento ed utilizzo usa e getta. Le conclusioni di Nielsen infatti portano a:

Lo studio della relazione tra nuove tecnologie e fruizione di contenuti evidenzia 2 dinamiche contrapposte:
La prima, positiva, in cui la tecnologia è stimolo/opportunità grazie all’accesso illimitato ad informazioni e contenuti
La seconda, negativa, in cui ai contenuti tradizionali se ne sostituiscono altri a minor valore aggiunto (contenuto usa e getta)

In assenza di una progettualità di sistema (scuola, imprese, politica, ecc.) la seconda dinamica tende a prevalere, soprattutto sulle nuove generazioni

L’impatto depressivo di questo trend sugli acquisti è evidente ma non irreversibile  l’utilizzo delle nuove tecnologie fatto dagli eclettici genera relazioni virtuose per il mercato dei contenuti:

Internet può essere un concorrente sleale (p2p)
Ma anche canale e stimolo all’acquisto
Le nuove piattaforme tecnologiche in generale abilitano nuove modalità di fruizione dei contenuti

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