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Facebook come feed reader

Sto per partire ed andare in “vacanza” (nei prossimi post maggiori dettagli). Il primo pensiero che avrò non sarà quello di leggere i feed RSS attraverso Google Reader o bloggare ma godermi la natura, il silenzio, le risate, gli amici, i parenti.
Mi sono accorto però che, grazie all’utilizzo di applicazioni, note e reblog, leggo sempre più spesso i feed RSS ed i blog usando Facebook (anche se la versione mobile è scomoda): mentre l’Inbox di Facebook sostuisce la posta elettronica, l’aggregatore di feed è un potente strumento per navigare tra status e contenuti provenienti dai blog.
Non mi stupirebbe che, dopo Blogosfera e Twitterpshera, a breve qualcuno cominciasse a parlare anche di una Facebooksphera.

Chi non salta omofobo è

Come segno di solidarietà a quanto accaduto nella sede di Gay.it segnalo nuovamente la mappa dei locali omofobi in Italia.

Brutta sorpresa questa mattina per i dipendenti del portale Gay.it. L’ascensore e la porta di ingresso degli uffici dove lavora lo staff del sito gay sono stati trovati imbrattati con scritte inneggianti alla guerra santa, alla morte per le persone omosessuali e con simboli neofascisti e satanici. “Gay.it morirete oggi”, “I vostri uffici bruceranno”, “Abbasso i gay”, “Morirete froci”, “Gay Muftì”, sono solo alcune delle scritte rinvenute.

Savorchat: chatta con gli amici di Facebook e Twitter in una stanza

Savorchat è un servizio utile se vuoi chattare con gli amici di Facebook o Twitter riunendoli in una stanza: l’esperienza di utilizzo della chat di Facebook migliora di molto (puoi salvare i log della conversazione, inviare messaggi privati) mentre in questo modo Twitter si trasforma in una vera e propria conversazione live. Non c’è bisogno di registrazione, devi usare l’account di Twitter o Facebook.

Savorchat ti permette di creare una room, pubblica o privata, che tieni aperta per un tot di ore, dove invitare con un semplice click gli amici per chattare: può essere comodo per un live, una chiacchierata al volo, per aprire una sessione di chat con più persone contemporaneamente senza dover usare altri software di messaggistica o per sostituire la chat di Facebook.
Per cominciare ad usare Savorchat basta cliccare su “start your own room” e scegliere le impostazioni come il nome della stanza, l’hashtag di Twitter, la categoria d’interesse e la descrizione, la privacy (stanza pubblica o privata), eventuali utenti da bannare:

create-room-savorchat

Basta salvare la configurazione della stanza per attivarla:

stanza-facebook-twitter-chat

Ho sottolineato la possibilità di invitare gli amici di Facebook direttamente dalla pagina di Savorchat oppure pubblicare il link della room sul tuo profilo di Facebook. In alto a destra viene indicato quanto tempo resterà attiva la stanza. E’ possibile poi inviare messaggi privati agli utenti (te ne accorgi da una scritta “private” e da un rettangolo rosso quando ne ricevi uno) e rileggere tutti i reply privati cliccando su “View Settings-Replies to me Only“.

Trovi la stanza di prova (puoi vederla solo se sei connesso con Twitter o Facebook) se mi vuoi contattare o testare Savorchat a questo link (sarà attiva solo per l’intera giornata):

Il Web 2.0 è la condivisione dell’ignoranza?

Il 23,8% della popolazione mondiale che sta su Internet, circa 1.596.270.108 utenti, è fatto di imbecilli e dilettanti. Non ho tempo per rispondere all’articolo di Geminello Alvi “Internet La dittatura dei dilettanti allo sbaraglio” dove l’autore afferma:

E invece internet non è neutrale. Deve anzi dirsi uno dei motori più perniciosi della standardizzazione globalizzante. Come le migrazioni, pure internet è il più delle volte una sciagura. Prima quelle miriadi di anime di tutto scontente, contente di lasciar pilotare i loro pensieri dagli stati d’animo, non erano infatti così perniciose. Ora sono invece evolute a militanti in stato permanente di una pochezza che confonde ancor più la conoscenza.

Discettare a mani vuote sui mali di questa nostra società fa tanto intellettuale snob dunque non è nelle mie corde, forse non sono abbastanza apocalittico ed illuminato. Quanti di voi porterebbero sull’arca di Noè, Internet?
Non starò qui a ripetere che “i mercati sono conversazioni” ma le 95 tesi del Cluetrain Manifesto riassumono come la penso riguardo Internet. Non condivido l’articolo di Alvi che però ha il merito di farci, per l’n-esima volta, riflettere su di un tema assai vecchio ma sempre di moda: l’avvento della cattiva e sporca massa su Internet.
E se il Web 2.0 fosse l’inizio di una cultura che ha nella condivisione dell’ignoranza il suo male assoluto, quello da estirpare necessariamente tra gli status di Facebook in nome dello sviluppo dell’umanità?
Sembrerebbe una visione azzardata ed esasperata ma tant’è che su Internet si può scrivere tutto ed il contrario di tutto, fare e disfare luoghi comuni. In nome ovviamente di una conversazione che, se non produce soldi, stimola la curiosità e quindi la ricerca della verità.

SMS estivi

In Francia un SMS può essere utilizzato come prova per ottenere il divorzio:

Anche gli sms possono essere utilizzati come una prova in una causa di divorzio. E’ quanto tabilisce la Corte di Cassazione francese ribaltando la decisione dei giudici di merito che avevano invece respinto la richiesta di una donna di mostrare i messaggini ricevuti dal marito sul suo cellulare come prova dell’adulterio.

Molti saranno in vacanza sotto l’ombrellone magari con famiglia e prole a seguito: tra questi insospettabili c’è chi ha il cellulare spento o una scheda SIM alternativa per ricevere ed inviare messaggi di storie invernali o altre che si concluderanno con la fine dell’estate. Chè poi questa storia che si tromba di più in questo periodo che nel resto dell’anno non è mica tanto vera.

Facciamo un giochino: quali sono i messaggi estivi più strambi che avete ricevuto oppure inviato? Scrivili nei commenti ovviamente in maniera anonima oppure invia un tweet su Twitter oppure un reply @darios.

Quanto vale il tuo sito web?

valore-sito-web-howmuchwebsite

Per la serie calcolare il valore di un sito, Bizinformation è un nuovo strumento che calcola quanti soldi vale un sito web. Ovviamente va preso con le molle, alla fine è solo un giochetto di poco conto.
Il mio blog ad esempio viene valutato troppo, circa 113,320.84€.

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