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Buon ferragosto a tutti

La Sicilia è una terra bella e misteriosa ma appesantita da una triste e misera arretratezza, ahimè spesso anche culturale e sociale. Tanti auguri soprattutto a chi è rimasto a casa in città.
Segui il blog perchè nei prossimi giorni ci sarà una iniziativa legata all’estate che partirà dal 22 Agosto. Ma questa è un’altra storia, stay tuned.

Digsby: la rivoluzione (mancata) dell’Istant Messagging

Digsby era una buona soluzione software cross platform per fare IM (Instant Messagging), ovvero inviare messaggi instantenei da PC con diversi sistemi operativi. Digsby è quindi una sorta di Trillian compatibile con Msn, Yahoo, AIM, Google Talk ed ultimamente anche con la chat di Facebook che utilizzo abitualmente con gran soddisfazione in sostituzione di quella via Web.

Peccato che diverse cattive abitudini abbiano gettato Digsby nel baratro, tra tutte: la smania di inserire nell’installazione e nel software dei programmini fastidiosi ed inutili, il codice caricato in background che usa le risorse del tuo computer per dialogare con il Web, il programma di affiliazione marketing via referrer con il quale vieni pagato 1$ se un tuo amico installa Digsby usando il tuo codice ed ultima, ma in fondo non gravissima, la troppo alta quantità di risorse che Digsby impegna.
Insomma anche in Rete non tutto è sempre oro ciò che luccica.

Suicidi in France Telecom: ed a Telecom Italia?

Odio quando di una azienda si parla di “ristrutturazione” oppure di “dimissioni volontarie”. La verità è che i posti di lavoro vengono tagliati, senza se e senza ma. Sono inquietanti i suicidi commessi dai lavoratori di France Telecom negli ultimi tempi a seguito proprio di una perdita della forza lavoro e, quanto pare, di nuove posizioni dequalificanti, un mobbing più raffinato. Non conosco il piano industriale di Telecom Italia, i loro non-investimenti sull’infrastruttura e la ricerca, quale sia la visione dell’azienda riguardo le telecomunicazioni ed il futuro: progetti come A voi comunicare oppure Working Capital possono essere positivi purchè non rimangono esperimenti di comunicazione che debbano solo dare l’immagine di un’azienda al passo con i tempi.

Il titolo del post è ovviamente provocatorio, la speranza è che nei prossimi anni nessuno perda il proprio posto di lavoro o per lo meno che venga riqualificato in mansioni se non superiori, uguali: temo che Telecom e le altre telco abbiano sempre più difficoltà nel fare manutenzione sulla Rete, che con le nuove tecnologie (WiMAX, FTH) ci sia un crescente e serio pericolo per i lavoratori. Dove sbaglio, sono un visionario?

[UPDATE]

- A proposito dei 23 suicidi in France Telecom anche il ministro per il lavoro francese vuole vederci chiaro.

Google Profiles + Google Reader o Friendfeed+Facebook?

Il recente acquisto di Friendfeed da parte di Facebook porta a due scenari: il primo quello di utilizzare una soluzione alternativa nello sfruttare i feed RSS usando Facebook come lettore di feed ed allo stesso tempo aggregatore di contenuti.
Il secondo scenario fa parte di una accellerazione da parte di Google nello svoltare verso i social network e la social-real time search (quest’ultima finora è dominata soprattutto da Twitter): in quest’ottica i Google Profile, le nuove funzioni “sociali” ed i recenti cambiamenti di Google Reader fanno pensare alla progettazione da parte di Google di una rete sociale concorrente a quella di Facebook, come avevo anticipato qualche mese fa.

Bisogna vedere ora quanti utilizzeranno GReader e come: il target tipico degli utenti di Google Reader è fatto da ghiotti prosumer i quali leggono e producono ogni giorni tanti feed RSS. Con l’aggiunta della sottoscrizione e del monitoraggio dei feed delle persone (“Discover and search for feeds”) che “segui” l’esperienza di Google Reader diventa decisamente più interessante e si avvicina ancora più a quella di Friendfeed. Un semplice tip quale salvare gli item come file .PDF poi trasforma Google Reader nell’uso offline quasi fosse Gmail.
Considerando poi che la versione mobile è davvero buona, se miglioreranno l’interfaccia e l’usabilità del servizio potranno davvero cominciare a concorrere con Friendfeed: quando poi spingeranno su Google Profiles e la “social search” allora avremo davvero l’inizio della lotta Google vs Facebook.
Ed iGoogle? Con i social gadgets potrebbe essere la sorpresa del 2010, il cerchio che chiude tutti i servizi di Google…

Quali tecnologie cambieranno la nostra vita?

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L’Hype Cycle di Gartner riassume i trend delle principali nuove tecnologie nei prossimi anni. Il grafico mostra quelle che daranno più benefici alla società ed allo stesso tempo tiene conto di quanto tempo impiegheranno per raggiungere una adozione di massa.
Ad esempio il microblogging, il wiki e la telepresenza impigheranno da 2 a 5 anni per completare ma non influenzeranno di molto i cambiamenti e l’industria IT. Le reti mesh di sensori ed i mobile robots invece ce li ritroveremo tra una decina di anni e avranno un grosso impatto sulla nostra vita.

Via [ReadWriteWeb]

Facefeed: Facebook compra Friendfeed. E la concorrenza?

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Via [Andrea Beggi Friendfeed]

Neanche il tempo di andare in vacanza che Facebook ha acquistato Friendfeed. Cosa cambia per ora? Non molto, almeno non da subito, il servizio continuerà a funzionare così come le API.
Molti correranno a lucchettare anche i profili di Friendfeed presi dal panico, altri invece lo useranno quale lo strumento di condivisione-discussione che è diventato.
A Facebook sono stati sempre bravissimi a prendere le novità dalla concorrenza e ad integrarle subito nel modo giusto: Facefeed non ha concorrenti e probabilmente non li avrà a medio termine, neanche lo stesso Twitter che da questo accordo esce leggermente ridimensionato e rischia molto se non rinnoverà presto il suo servizio.
La social search si apre in uno scenario concorrenziale che vede Google lottare proprio contro Facebook: Big G infatti sta appena rinnovando Google Search e si appresta a combattere con i contenuti indicizzati da Facebook che passa da quelli dei profili, dunque privati, alla community di Friendfeed decisamente più aperta verso l’esterno (sarebbe statisticamente interessante sapere quanti utenti hanno “lucchettato” il proprio account su Frienfeed). Inoltre, lo stesso Facebook ha recentemente migliorato la sua funzione di Search.

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