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L’altra faccia del G8 de l’Aquila

E’ possibile ammirarla dal minuto 1:10 di questo video.

Feedmastering #166 (postuma del Venerdì)

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Via [Kitsunenoir]

Breve rassegna quasi giornaliera (che puoi trovare a volte anche durante il weekend) di notizie utili, incredibili e magari al tempo stesso in qualche modo ridicole che non hanno trovato posto sul mio tumblr durante il giorno.
Feedmastering a causa dell’estate cambia orario e verrà pubblicata ogni sera in una fascia oraria che va dalle ore 20 alle 24 (8-12 pm CEST) o in versione postuma la mattina successiva. Scrivi qui cosa pensi di Feedmastering. Per segnalazioni: blog chiocchiola dariosalvelli punto com

Continua…

L’apparenza inganna

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E la malizia è negli occhi di chi guarda. Questa foto di Obama che sembra guardare il sedere della ragazza durante il G8 de l’Aquila ha fatto il giro di tutto il mondo. ABCNews chiarisce in questo breve video che è tutto un grande misunderstanding e che Barack faceva tutt’altro aiutando a scendere una ragazza dalle scale.

[UPDATE]

- Sullo stesso tema il quotidiano Libero fa completa disinformazione.

Il New York Times online a pagamento?

Scrivono a Bloomberg che il New York Times sta pensando di offrire a pagamento la versione web del suo giornale. Tutti gli articoli, i blog ed i contenuti multimediali saranno disponibili per una sottoscrizione di 5 dollari al mese. Non mi sembra tanto.

Saresti disposto a pagare per leggere il NYT online? E soprattutto: per quanto tempo ed a quali condizioni di servizio? L’economia del “Free” tanto decantata va a farsi fottere?

[UPDATE]

- Mi era sfuggito questo articolo del Corriere a firma Marco Pratellesi che intervista Layla Pavone:

«E’ troppo tardi per fare pagare le notizie agli utenti, almeno se parliamo di internet, perché per quanto riguarda il mobile il discorso è già molto diverso. Sul web è difficile fare un passo indietro dopo quasi venti anni di notizie free. Personalmente non credo che l’informazione a pagamento possa avere un impatto positivo sui business model delle aziende editoriali».

Feedmastering #165 (versione postuma)

Tutta la verità sul WiMAX in Italia

Segnalo un bel post sul futuro del WiMAX in Italia che spiega gli intrecci tra le aziende che si sono guadagnate l’assegnazione delle frequenze qualche tempo fa.
Da leggere con attenzione tutto d’un fiato a corredo delle recenti dichiarazioni di Calabrò dell’AGCOM secondo il quale: un “nucleo forte di partner industriali” dovrebbe impegnarsi per sostituire il vecchio rame con reti di nuova generazione, ovviamente “nelle aree dove esiste una ragionevole aspettativa di redditività”.
Quella della fibra è un’altra storia interessante, magari ci torneremo in futuro…

Per garantire la concorrenza, per ogni Regione sono state assegnate le licenze a tre diversi operatori. Alcuni di loro, però, sono fermi. E forse di tutta questa concorrenza, in realtà non ne esiste neppure l’ombra.
Per esempio MGM si è aggiudicata le frequenze in Toscana, Liguria e Trento. Ma chi è MGM? Nessun sito web, pagina in costruzione. MGM Production Group è una compagnia che ha vinto le licenze Wimax anche in Gemania (in Baviera) Interpellando l’azienza comunicano che non rispondono a domande sul wi-max. Quindi non solo non sono partiti, ma forse non ne hanno alcuna intenzione.
Telecom, che ha le frequenze nel Centro-Sud, (il lancio di wi-max non è previsto prima del 2010) ha un accordo con Aria per mettere in comune le frequenze e vendere wi-max con il marchio Aria in tutta Italia. L’accordo con Aria permette anche di coprire tutte la percentuale di zone obbligatorie imposte dalla legge, altrimenti si perderebbero le frequenze acquistate.
Ariadsl è l’ azienda che si è accaparrata il maggior numero di frequenze, comprando diritti d’ uso (15 anni) che coprono tutt’ Italia, tranne la Sicilia. Ha speso 47 milioni, programmandone 250 di investimenti per realizzare la rete wireless a larga banda.

Il passaggio dall’analogico al digitale consente di far stare molti più’ canali nelle stesse frequenze. Parte di queste frequenze diventerebbero quindi libere e potrebbero essere usate per trasmissione dati con una migliore copertura e costi molto più contenuti.
Queste frequenze non sarebbero idonee per veicolare la banda larga perchè sono a grande gittata e quindi a grande contendibilità (con poca banda per tutti, potrebbero essere utilizzate in zone scarsamente popolate IOWA) ma per servizi (a poca banda) su devices mobili sarebbero perfette, tanto che Microsoft si era subito interessata. La volontà del governo però è di darle tutte mano alle emittenti televisive.
Ma il punto è che non possiamo mettere all’asta nuove frequenze quando del wimax non si sa ancora che fare. Chi le comprerebbe al momento? Nessuno. Allora meglio lasciarle in parte in mano a Rai e Mediaset.

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