In assenza di traffico la bicicletta era rimasta l’unica possibilità per passare al semaforo con il rosso senza beccare alcuna multa. Scherzi a parte, con il nuovo disegno di legge sulla sicurezza anche i ciclisti rischiano di perdere punti sulla patente se infrangono il codice della strada:
L’articolo 3 comma 48- 1 e 2 della legge recentemente approvata prevede alcune importanti modifiche del codice della strada. Dice testualmente la legge: «Nell’ipotesi in cui, ai sensi del presente codice, è disposta la sanzione amministrativa accessoria del ritiro, della sospensione o della revoca della patente di guida e la violazione da cui discende è commessa da un conducente munito di certificato di idoneità alla guida di cui all’articolo 116, commi 1-bis e 1-ter, le sanzioni amministrative accessorie si applicano al certificato di idoneità alla guida secondo le procedure degli articoli 216, 218 e 219. In caso di circolazione durante il periodo di applicazione delle sanzioni accessorie si applicano le sanzioni amministrative di cui agli stessi articoli. Si applicano, altresì, le disposizioni dell’articolo 126-bis. 2. Se il conducente è persona munita di patente di guida, nell’ipotesi in cui, ai sensi del presente codice, sono stabilite le sanzioni amministrative accessorie del ritiro, della sospensione o della revoca della patente di guida, le stesse sanzioni amministrative accessorie si applicano anche quando le violazioni sono commesse alla guida di un veicolo per il quale non è richiesta la patente di guida. In tali casi si applicano, altresì, le disposizioni dell’articolo 126-bis». .
In pratica se hai la patente e fai una cazzata con la bici possono toglierti i punti. Sono d’accordo con l’introduzione di una sorta di patentino a punti anche per i motocicli che equipara i veicoli ma questa su chi usa la bicicletta mi sembra un po’ stramba.

Alfonso
4 luglio 2009 at 15:38Mia figlia, l’anno scorso, è stata investita sul marciapiede d’accesso ai giardini pubblici da un allegro ciclista che se ne andava molto veloce. Non potendo andare contromano per strada (visto che sarebbe stato a sua volta investito dalle auto) ha pensato bene di andare contromano sul marciapiede. Risultato: mia figlia si è rotta il bacino e per noi è cominciato il calvario del risarcimento civile (come lei saprà per le biciclette non c’è alcun obbligo assicurativo).
Nella memoria difensiva presentata dal legale del ragazzo c’è scritto più o meno quello che scrivi lei, si parla di “distrazione veniale”, di assoluta “non pericolosità dell’infrazione posta in atto dall’assistito”, di “non volontarietà” ecc.
Il fatto è uno solo: quel signore stava andando contromano in bicilcletta su un marciapiede (che se ha questo nome un motivo dovrà pur esserci) e mia figlia è rimasta per terra fratturata. Io non so se sia giusto o sbagliato punire chi passa col rosso in auto, in camion, in bici o in aereo, a me basterebbe che in questo disgraziato Paese si rispettassero le leggi. A tutti i livelli. Non importa crearne sempre di nuove, basterebbe rispettare quelle che ci sono già. Credo.
Questo è quello che voglio insegnare ai miei figli. Anche con l’esempio, magari.
Grazie per l’ospitalità.
Alfonso Berardi
Marietto
6 luglio 2009 at 15:25beh la bicicletta è un veicolo fino a prova contraria…
quindi giusto punire ed evitare che le bici vadano contro mano e sui marciapiedi!
non è giusto togliere i punti solo a chi ha la patente, perchè la bici la possono guidare tutti.
Dario Salvelli
6 luglio 2009 at 15:26@Marietto: E chi non ha la patente e va in bici fa tutto ciò che vuole?