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Dariosalvelli.com: il blog di Dario SalvelliTecnologia, Web, Vita Digitale e Tuttologia applicata |

Per la serie “giapponesi incorruttibili e caritatevoli” la Brambilla si è beccata un bel rifiuto alla proposta di pagare la vacanza ai due turisti orientali truffati in un ristorante di Roma qualche giorno fa. Nessuna novità: è la classica soluzione italiana di non affrontare e risolvere i problemi, girarci intorno con un contentino in fondo è decisamente più comodo.
“L’offerta di tornare in Italia come ospiti del governo «è inutile, perchè è una spesa inutile fatta con le tasse del popolo italiano”.
Camorra: la musica forse è troppo apocalittica e sarà pure uno dei tanti filmati sulla malavita organizzata italiana tant’è che questo video dipinge una realtà che non rientra più nell’altro Stato ma è essa stessa parte integrante della vita quotidiana e delle attività produttive. Grazie ai tanti libri tutto questo però già lo conoscete.
Ciò che spaventa invece è quel “non siamo pentiti”, quell’affermare che per certa gente la giustizia e la legalità è tutt’altra cosa, che un modo di campare da animali in una terra da soffocare è lecito anzi legittimo. E che in onore di questo modo di vivere un figlio, un padre, un marito, possono anche morire davanti ai tuoi occhi.

L’accordo di ieri tra Yahoo e Microsoft porterà inevitabilmente delle conseguenze nel mercato dei motori di ricerca. Chi si occupa di ottimizzare il search engine dovrà stare con gli occhi aperti e studiare i cambiamenti mentre per il marketing sarà fondamentale concentrare le campagne di advertising online in funzione del nuovo scenario.
La discussione è aperta ed a tal proposito SEOmoz pubblica un post su 10 cose che cambieranno nella SEO: “Top 10 Things the Microsoft/Yahoo! Deal Changes for SEO”
Tra tutti i punti, quello più scontato è che nella progettazione ed indicizzazione dei siti web bisognerà stare più attenti all’algoritmo di Bing che “sostituisce” ed integra quello di Yahoo (l’interfaccia utente invece sarà controllata da Yahoo); sarebbe quindi ideale cominciare ad iscriversi al Bing Webmaster Tools (il corrispondente di GWT, Google Webmaster Tools).
D’altra parte Yahoo aumenterà il controllo e l’indicizzazione dei contenuti dunque diventerà importante usare nuovi strumenti per orientarsi nel mercato delle news e realizzare quindi anche campagne pubblicitarie mirate.
In questo senso, sarei curioso di sapere dagli esperti della SEO e da chi se ne occupa cosa prevedono per i prossimi mesi in questo campo che non è mai stato veramente regolamentato, se ci saranno licenziamenti e nuove figure professionali fantasma.
Come anticipato, è ufficiale l’unione tra Yahoo e Microsoft. Ecco il comunicato stampa Microsoft, Yahoo! Change Search Landscape con il riassunto dei termini dell’accordo:
- The term of the agreement is 10 years;
- Microsoft will acquire an exclusive 10 year license to Yahoo!’s core search technologies, and Microsoft will have the ability to integrate Yahoo! search technologies into its existing web search platforms;
- Microsoft’s Bing will be the exclusive algorithmic search and paid search platform for Yahoo! sites. Yahoo! will continue to use its technology and data in other areas of its business such as enhancing display advertising technology.
- Yahoo! will become the exclusive worldwide relationship sales force for both companies’ premium search advertisers. Self-serve advertising for both companies will be fulfilled by Microsoft’s AdCenter platform, and prices for all search ads will continue to be set by AdCenter’s automated auction process.
- Each company will maintain its own separate display advertising business and sales force.
Yahoo! will innovate and “own” the user experience on Yahoo! properties, including the user experience for search, even though it will be powered by Microsoft technology.- Microsoft will compensate Yahoo! through a revenue sharing agreement on traffic generated on Yahoo!’s network of both owned and operated (O&O) and affiliate sites.
- Microsoft will pay traffic acquisition costs (TAC) to Yahoo! at an initial rate of 88% of search revenue generated on Yahoo!’s O&O sites during the first 5 years of the agreement.
Yahoo! will continue to syndicate its existing search affiliate partnerships.- Microsoft will guarantee Yahoo!’s O&O revenue per search (RPS) in each country for the first 18 months following initial implementation in that country.
- At full implementation (expected to occur within 24 months following regulatory approval), Yahoo! estimates, based on current levels of revenue and current operating expenses, that this agreement will provide a benefit to annual GAAP operating income of approximately $500 million and capital expenditure savings of approximately $200 million. Yahoo! also estimates that this agreement will provide a benefit to annual operating cash flow of approximately $275 million.
- The agreement protects consumer privacy by limiting the data shared between the companies to the minimum necessary to operate and improve the combined search platform, and restricts the use of search data shared between the companies. The agreement maintains the industry-leading privacy practices that each company follows today.

Twitter ha cambiato la sua homepage che ora appare come sopra: per vederla basta che ti disconnetti dal tuo account. Che te ne pare?
Sinceramente sono rimasto un po’ deluso, mi aspettavo grossi cambiamenti. Mi chiedo: quanti arrivano all’homepage e la utilizzano?
Secondo una recente ricerca comunque il 41,6% delle persone che utilizzano Twitter lo fa per restare in contatto con gli amici e familiari (ma qui si scende al 23%), il 29% per fare l’update del proprio status e ben il 25,8% usa Twitter per informarsi.
Sono convinto che a Twitter intendono spingere proprio sul consumo delle notizie: d’altronde molti bloggers e celebrità pubblicano foto, video, documentano con gli status la propria vita. Eppure, su di un campione di 2,025 adulti intervistati, il 69% non conosce abbastanza bene Twitter per commentare e dare un giudizio e solo il 12% crede che il microblogging sia il futuro ed il presente della comunicazione.
Mentre per Facebook è forse più facile ed immediato, se dovessi convincere un tuo familiare o amico ad utilizzare Twitter, alla domanda – “perchè dovrei farlo?” – cosa gli risponderesti?