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Dariosalvelli.com: il blog di Dario SalvelliTecnologia, Web, Vita Digitale e Tuttologia applicata |
E’ ufficiale: dopo la pubblicità nei feed RSS presto vedremo anche gli annunci pubblicitari AdSense di Google comparire nelle applicazioni mobili.
Google ha lanciato in Beta il programma AdSense for Mobile Applications al quale possono partecipare per ora solo pochi sviluppatori che soddisfano questi requisiti:
Min 100K daily pageviews
Free apps only
Android or iPhone app
Ready to implement now, live within 4 weeks
Participation for at least 3 months
Il primo scoglio è abbastanza duro ma se qualche italiano ha la capacità e l’intenzione di usare AdSense for Mobile App mi scriva, sono curioso di conoscere come andrà questa sperimentazione.
Avevo detto la mia su Codice Internet tempo fa. Nel thread su Friendfeed dell’indagine svolta dal misterioso Dr. Pruno sui soldi spesi dalla Provincia di Roma (circa 250 mila euro) per organizzare e pubblicizzare la Settimana Internet @ Roma la considerazione più bella e calzante è quella di edt:
c’avrebbero finanziato 8 borse di dottorato di ricerca triennali.
Charles Arthur del Guardian scrive un pezzo dal titolo “The long tail of blogging is dying” dove più che seguire il solito tormentone del “i blog sono morti” fa alcune considerazioni senz’altro condivisibili anche se eccessivamente legate al rapporto tra un giornale ed i suoi lettori.
Quanti al mondo d’oggi inviano al giornale una lettera cartacea e quanti altri ancora utilizzano l’email o il proprio blog personale inviando un trackback? Quanti ancora conoscono i tackback?
Se a spammare con un “splogs” non ci vuole nulla ed invece scrivere un blog diventa sempre più difficile (forse perchè ce ne sono molti o le persone sono diventate più esigenti), non è un paradosso affermare che la coda lunga dei blog – aggiungerei – “amatoriali” sta lentamente morendo?
Arthur dimentica che il target di chi legge i blog su Internet è abbastanza diverso dal consumatore tradizionale che si avvicina alla carta stampata ed alla sua “versione” online, cioè siamo di fronte a due tipi di lettori diversi, uno più attivo e critico (il cui spirito d’opinione può ), l’altro probabilmente più passivo, distratto ed infine cinico, preso dall’overload di informazione e da una stretta selezione, quasi sia troppo impegnato a scegliere nel supermercato delle news.
NetNewsWire, my RSS feed reader, has nearly 500 feeds. When one of them hasn’t been updated for 60 days, it turns brown, like a plant dying for lack of water. More and more of the feeds I follow are turning brown. Why? Because blogging isn’t easy. More precisely, other things are easier – and it’s to easier things that people are turning. Facebook’s success is built on the ease of doing everything in one place. (Search tools can’t index it to see who’s talking about what, which may be a benefit or a failing.) Twitter offers instant content and reaction. Writing a blog post is a lot harder than posting a status update, putting a funny link on someone’s Wall, or tweeting.
Mi sembra davvero un po’ troppo poco per parlare di open source nella Pubblica Amministrazione in Italia ma tant’è che almeno si procede a piccoli passi:
Il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta e l’Amministratore Delegato di Sun Microsystems Italia Maria Grazia Filippini hanno firmato oggi il Protocollo di intesa per sviluppare due obiettivi del Piano E-gov 2012: Scuola digitale e Burocrazia digitale.
In ambito Scuola digitale, con il Protocollo verranno realizzati – d’intesa con due scuole e l’Università La Sapienza di Roma – due prototipi e un Centro di Competenza, con investimenti di Sun Microsystems Italia, senza oneri per il Ministero. Il Prototipo “Scuola Primaria” prevede l’allestimento di 3 aule informatizzate con soluzioni di desktop virtuale, presso la scuola primaria 154° Circolo Didattico di Roma.
In ambito Burocrazia digitale, con il Protocollo verrà realizzato – d’intesa con la Provincia di Vicenza – un prototipo di integrazione dei processi di lavoro all’interno e tra gli uffici pubblici, con l’obiettivo di ridurre i costi per l’amministrazione, per i cittadini e le imprese, migliorando la qualità dei servizi. Verrà coinvolto un insieme significativo di utenti, comprendente diverse tipologie di attività.