L’energia è un tema importante in questo Paese come negli altri: non conosco in questa campagna elettorale per le Europee com’è stato affrontato dai partiti e, francamente, in fondo non mi interessa. Abbiamo sentito parlare di megalmani piani nella costruzione di impianti nucleari ma quali sono le politiche riguardo le fonti di energia rinnovabile (FER) in Italia?
La produzione di energia elettrica mediante Eolico e Fotovoltaico negli ultimi anni è cresciuta in UE ed è stata sostenuta anche quella attraverso le biomasse. Risulta quindi fondamentale capire a quale quota di consumo di energia elettrica prodotta con le FER arrivare entro il 2020.
Il governo italiano ha fissato questa stima al 25% mentre, secondo il dossier presentato dalla Fonazione per lo sviluppo sostenibile, dovrebbe puntare al 33% invece che importare elettricità anche da fonti rinnovabili. Lo sapevi che l’80% dell’energia elettrica importata in Italia è rinnovabile?

Sono fessi gli altri paesi oppure ci chiamiamo tutti Pasquale noi italiani? Evidentemente la risposta giusta è nella seconda affermazione: in tutti i paesi OCSE infatti, per contrastare la crisi climatica, nel 2030 il 39% della produzione di elettricità dovrà provenire da fonti rinnovabili. Inoltre, l’UE ha fissato l’obbligo di coprire con le FER il 17% dei consumi entro il 2020. Fissando al 25% sarebbe pressocchè difficile prevedere uno sviluppo nelle fonti rinnovabili adeguato non solo alle altre nazioni ma anche alla riduzione delle emissioni di CO2.
Perchè non si punta di più a questo settore che potrebbe portare a 250 mila nuovi occupati entro il 2020?

Prima di votare alle prossime elezioni europee provate a chiedere ai candidati italiani se conoscono questi argomenti e quali proposte hanno.






