
Una bibbia, dei proiettili, un fucile. I manifesti della campagna pubblicitaria di Current Tv sono stati censurati a Roma dall’ATAC o forse sarebbe meglio dire dal comune e dunque dalla chiesa.
Della vicenda non mi sorprende la censura (d’altronde il sindaco di Roma è tale Alemanno) ma il fatto che la stessa ATAC di Roma ha dimostrato ultimamente di essere davvero “Vanguard” mediante il servizio Atac mobile (del quale parlai qui) e soprattutto perchè utilizzano un account Twitter per informare e dialogare.
I media sociali, la filosofia di condivisione che c’è dietro e tutto lo spirito del “Web 2.0″ non sono ancora arrivati nelle stanze del potere. E probabilmente verranno sempre accettati con difficoltà.
[UPDATE]
- Enrico scrive un bel post sulla questione pieno di riflessioni giuste. La scusa della salvaguardia della sicurezza personale in un momento difficile non mi convince. In fin dei conti però credo che sia giusto e legittimo da parte di ATAC scegliere quale campagna accettare e quali meno; chissà che con il rifiuto non abbiano fatto casino e favorito di più Current.

Federico
22 febbraio 2009 at 20:11Però Dario, ammetterai che questa pubblicità non è un granché…è banale e spettacolarizza fatti di cronaca in maniera molto pop. L’odioso Alemanno ha avuto gioco facile!
Dario Salvelli
22 febbraio 2009 at 20:51@Federico: Mah, a voler giudicare la pubblicità bisogna dire che è banale e forse anche “furba”. A Milano però è passata “inosservata”.
Vita di un IO » Blog Archive » Quando l’ATAC si preoccupa della sensibilità dei cittadini (il caso Current TV)
24 febbraio 2009 at 08:01La rete risponde: Ancora censura?
25 febbraio 2009 at 09:07